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Meno negozi e più piattaforma, ecco la nuova strategia food di Amazon

Amazon cambia passo nel food: ridimensiona il fisico negli Stati Uniti, chiude Fresh e Go e concentra investimenti su online, Whole Foods e modelli più scalabili. L’approfondimento di Mario Sassi

 

Sia Reuters che Bloomberg lo avevano anticipato. Amazon sta riorganizzandosi per affrontare una nuova fase. Il primo step era stato a ottobre e aveva comportato 14mila licenziamenti. Allora, Amazon aveva segnalato che ulteriori tagli sarebbero potuti arrivare nel 2026, poiché aveva trovato “ulteriori posizioni in cui poter rimuovere livelli”. Amazon ha poco meno di un milione e 600mila dipendenti, che in maggioranza lavorano nei magazzini. Il piano di licenziamenti riguarda soprattutto gli “altri”, i circa 350mila impiegati nelle attività di back office comunque esterni ai magazzini.

IL RIPOSIZIONAMENTO DEL FOOD FISICO

Il food fisico era tra gli indiziati destinati a un riposizionamento. L’avevo già scritto nell’ottobre del 2024 (leggi qui) che l’uscita di Tony Hoggett avrebbe cambiato la traiettoria del business cosiddetto “brick and mortar”. È lì che si è modificata la strategia.

IL COMUNICATO DI AMAZON E LA LETTURA DEL MERCATO

“Sebbene abbiamo visto segnali incoraggianti nei nostri negozi di alimentari fisici a marchio Amazon, non abbiamo ancora creato un’esperienza cliente davvero distintiva con il giusto modello economico necessario per un’espansione su larga scala”, ha scritto l’azienda in un post sul blog. In questa frase c’è tutto. Il resto è pura interpretazione. Se la si osserva con l’occhio della GDO (italiana) è la presa d’atto della complessità del comparto. Se, al contrario, la si osserva con in testa cos’è già oggi l’ecosistema Amazon, era un ripensamento necessario. Sottolinea il comunicato: “Durante la gestione di questi negozi, abbiamo raccolto preziose informazioni su ciò che conta per i clienti”.

INNOVAZIONE TECNOLOGICA E JUST WALK OUT

Ad esempio, le nostre sedi Amazon Go sono state centri di innovazione in cui abbiamo sviluppato la tecnologia Just Walk Out, ora una soluzione scalabile senza casse, operativa in oltre 360 sedi di terze parti in cinque paesi. Forte di questo successo, stiamo estendendo la tecnologia Just Walk Out alle attività di Amazon, con oltre 40 centri di distribuzione nordamericani che la utilizzano oggi nelle sale pausa e molti altri previsti per il 2026.

NUOVE ESPERIENZE NEI NEGOZI FISICI

Continueremo a inventare per i clienti, anche testando nuove esperienze nei negozi fisici come Amazon Grocery, che abbiamo lanciato insieme a Whole Foods Market a Chicago, Illinois, o la nostra esperienza “negozio nel negozio” presso Whole Foods Market a Plymouth Meeting, Pennsylvania, dove i clienti possono anche acquistare generi alimentari e articoli essenziali per la casa da Amazon. Queste esperienze semplificano l’acquisto della nostra ampia selezione di prodotti alimentari, tutto in un unico posto.

FUTURI FORMAT E SUPER CENTER

Continueremo inoltre a innovare per conto dei clienti, sviluppando un formato di negozio fisico di massa che offra loro una selezione distintiva, valore e praticità. Nei prossimi anni, prevediamo di introdurre nuovi concept di negozio che riteniamo possano interessare i clienti. Ad esempio, stiamo esplorando un nuovo concept di vendita al dettaglio fisica di tipo “supercenter”, progettato per consentire ai clienti di acquistare comodamente l’ampia selezione e i prezzi bassi di Amazon su generi alimentari freschi, articoli per la casa e beni di largo consumo. In ogni caso, il nostro obiettivo rimane: rendere la spesa alimentare più facile, veloce e conveniente per i clienti.

CHIUSURE E CONVERSIONI DEI NEGOZI

Le chiusure, che riguardano i punti vendita Amazon Fresh e Amazon Go, sono state annunciate martedì e riguardano circa 70 punti vendita negli Stati Uniti. Di conseguenza, alcune sedi saranno convertite in Whole Foods Market, che prevede l’apertura di altre 100 sedi nei prossimi anni. Ciò includerà l’espansione del suo nuovo spin-off più piccolo, denominato Whole Foods Market Daily Shop.

LE PERFORMANCE DI WHOLE FOODS

L’azienda afferma che Whole Foods ha registrato una crescita delle vendite di oltre il 40% e un’espansione fino a 550 punti vendita da quando è stata acquisita da Amazon nel 2017. In un sobborgo di Chicago, sta inoltre costruendo uno spazio commerciale di 21.000 metri quadrati simile a un Walmart.

AMAZON E IL CANALE FISICO

Si sono versati fiumi di inchiostro sulla presunta volontà o incapacità di Amazon di presidiare comunque il canale fisico in modo tradizionale e di competere con i big del comparto. Per qualche tempo a Seattle ci avevano pure pensato e provato. Poi, valutato cosa sarebbe costato inseguire i player consolidati, sul loro terreno, hanno deciso di continuare la loro traiettoria che è punta a rivoluzionare il modo di fare la spesa, attraverso il loro ecosistema.

IL PESO DEL FOOD ONLINE

Amazon nel food, pur senza negozi fisici, fattura oltre 150 miliardi. E senza aver bisogno di inseguire nessuno. L’azienda chiuderà quindi i negozi fisici Amazon Go e Amazon Fresh per dare priorità agli investimenti nelle aree di crescita, come ha scritto nel comunicato.

IL COMUNICATO SULLA SPESA ONLINE

“Amazon offre consegne di generi alimentari rapide e convenienti in oltre 5.000 città e paesi degli Stati Uniti, tra cui migliaia servite dal servizio Same-Day Delivery, dove i clienti possono acquistare prodotti deperibili insieme a milioni di altri articoli. Sulla base del feedback positivo dei clienti, prevediamo di estendere la consegna in giornata di prodotti alimentari freschi a molte altre comunità nel 2026. Amazon è uno dei tre principali rivenditori di generi alimentari negli Stati Uniti, con oltre 150 miliardi di dollari di fatturato lordo e più di 150 milioni di clienti che fanno la spesa ogni anno. I prodotti essenziali per la casa di uso quotidiano rappresentano un’unità su tre venduta su Amazon.com, poiché i clienti si affidano sempre più alla nostra ampia selezione, ai prezzi bassi e alla consegna rapida per riempire frigoriferi e dispense. Questo slancio deriva dal nostro impegno a innovare costantemente per conto dei clienti, imparando dal loro feedback e concentrando gli investimenti dove possiamo migliorare e semplificare significativamente la loro vita”.

MARCHI PRIVATI E CHIUSURA DEI PUNTI VENDITA

L’azienda ha anche creato marchi privati come Amazon Grocery e Amazon Saver per contrastare l’espansione dei concorrenti low cost e ha recentemente lanciato la consegna in giornata di cibo fresco in più di 2.000 città. L’ultimo giorno di apertura dei negozi Amazon Fresh e Amazon Go è il 1° febbraio, ad eccezione delle sedi in California, che rimarranno aperte più a lungo per rispettare i requisiti statali, ha affermato Amazon. Tuttavia, si impegna a continuare a sperimentare nuovi formati di negozi fisici.

IL COMMENTO DI GLOBALDATA

Amazon ha rivelato quella che ha definito una “decisione difficile” di chiudere le catene Amazon Fresh e Amazon Go nel contesto di un annuncio più ampio di una presenza di vasta portata dell’azienda nello spazio del grocery online. “Anche se Fresh and Go non faranno più parte delle ambizioni alimentari di Amazon, questo non dovrebbe essere preso come un segnale che Amazon ha rinunciato alla categoria. Né significa che Amazon abbia fallito nella spesa”, ha scritto l’amministratore delegato di GlobalData Neil Saunders nei commenti sui social.

LE PROSPETTIVE FUTURE SECONDO SAUNDERS

E ha aggiunto su LinkedIn: “La decisione di chiudere le operazioni è quella giusta. La spesa è un’attività a basso margine dove è facile accumulare perdite enormi. Amazon è prudente a deviare i suoi investimenti verso aree dove possono avere un impatto e generare un rendimento più forte. A mio avviso, in un modo o nell’altro, il mantra fisico della spesa di Amazon è: torneremo”, ha concluso.

SCENARI INTERNAZIONALI

In conclusione, credo che l’uscita del marchio Amazon Fresh dal fisico ridimensioni anche la sua presenza nell’online, facendo riemergere una contraddizione con Whole Foods. Almeno negli USA. Sempre che la strategia preveda WFM sotto l’ombrello Amazon anche in futuro. E questo non può non avere una ricaduta sugli accordi di partnership strategica in Messico, Germania e Italia (con Cortilia), dove Amazon Fresh convive con altri marchi. Personalmente credo che anche su questo versante potremmo avere novità. Gli accordi, a mio parere, si rafforzeranno e molto probabilmente coinvolgeranno altri Paesi.

(Pubblicato sul blog di Mario Sassi)

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