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Ecco come Poste, Brt e Amazon si spartiscono il mercato dei pacchi. Report Agcom

Agcom Pacchi

I ricavi del settore postale salgono del 9,6% nel terzo trimestre 2021. Tutti i dettagli dell’Osservatorio sulle Comunicazioni dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom)

 

Cresce il settore delle spedizioni in Italia.

Nello specifico, le dinamiche osservabili nel terzo trimestre 2021, rispetto al corrispondente trimestre 2020, vedono i servizi di corrispondenza in crescita del 4,1% ed i servizi di consegna di pacchi in crescita dell’11,6%. È quanto emerge dall’osservatorio sulle Comunicazioni diffuso il 29 dicembre dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom).

L’osservatorio Agcom mette in evidenza come nel complesso del mercato postale (servizi di corrispondenza e di consegna pacchi), conferma il Gruppo Poste Italiane quale principale operatore con il 37,6% di quota complessiva (seppure in flessione di 3,7 punti percentuali su base annua), seguito da Brt (13,1%) e da Amazon (12,8%), in crescita di 3,6 punti percentuali rispetto a settembre 2020.

Tutti i dettagli.

BALZO DEI RICAVI NEL COMPARTO SPEDIZIONI

Con riferimento ai primi nove mesi dell’anno i ricavi complessivi registrati nel comparto spedizioni sono cresciuti in media, rispetto al corrispondente periodo del 2020, del 19,3% con risultati notevolmente differenziati per i diversi segmenti di mercato.

IN PARTICOLARE CRESCONO I SERVIZI DI CONSEGNA PACCHI RILEVA AGCOM

Nello specifico, sottolinea l’Osservatorio, i ricavi da servizi di consegna dei pacchi hanno registrato una crescita media del 25,1% (con risultati equivalenti con distinto riferimento alle consegne nazionali e internazionali). Se si utilizza come termine di confronto il corrispondente periodo del 2019 (cioè prima della pandemia) la crescita dei ricavi da servizi di consegna pacchi nazionali supera il 56%. Le corrispondenti dinamiche dal lato dei volumi vedono una crescita media del 28%, con 728 milioni di pacchi complessivamente consegnati da inizio anno, di cuil’88% con mittente e destinatario nazionali.

DOVUTO AL RICORSO DEGLI ACQUISTI ONLINE

Inoltre, l’Agcom tiene a evidenziare come, rispetto al 2019, i volumi di consegne dei pacchi nazionali abbiano registrato un aumento del 76,5%, a testimonianza di come il ricorso agli acquisti online si stia sempre più diffondendo come normale modalità di acquisto degli italiani, non necessariamente dettata dalle restrizioni dell’emergenza sanitaria.

PIÙ CONTENUTO L’AUMENTO DELLA CORRISPONDENZA

Da inizio anno, i ricavi totali da servizi di corrispondenza (cioè quelli derivanti da servizi universali e non universali) mostrano un aumento contenuto (4,5%) rispetto al 2020.

Al loro interno si osservano tuttavia dinamiche di segno opposto: i servizi inclusi nel Servizio Universale sono diminuiti dell’1% rispetto allo scorso anno e del 32,1% rispetto al periodo gennaio-settembre 2019. Allo stesso tempo, i servizi non universali mostrano una crescita su base annua dell’11,9% ed una flessione del 13,1% rispetto al 2019 (in sostanza l’incremento registrato nel corso dei primi nove mesi del 2021 ha solo parzialmente recuperato la riduzione del 2020 dovuta alla pandemia). I volumi mostrano, in media, una flessione marginale (-0,3%), riconducibile a due andamenti opposti per i servizi universali e per quelli non universali: i primi si riducono del 5,5% mentre secondi crescono del 2,4%.

POSTE ITALIANE LEADER DEL SETTORE POSTALE

Il quadro concorrenziale del settore postale, nel suo complesso (servizi di corrispondenza e di consegna pacchi), conferma il Gruppo Poste Italiane quale principale operatore con il 37,6% di quota complessiva (seppure in flessione di 3,7 punti percentuali su base annua), seguito da BRT (13,1%) e da Amazon (12,8%), in crescita di 3,6 punti percentuali rispetto a settembre 2020.

NEL SEGMENTO PACCHI DINAMICA CONCORRENZIALE PIÙ ACCENTUATA RILEVA AGCOM

Guardando all’assetto competitivo delle singole componenti del mercato, il gruppo Poste Italiane domina ovviamente il settore dei servizi di corrispondenza con oltre il 90% di quota di mercato, segnala Agcom.

A differenza del segmento dei pacchi, quest’ultimo si caratterizza infatti per una più accentuata dinamica concorrenziale: BRT, Poste Italiane ed Amazon detengono quote equivalenti (intorno al 17%) arrivando a rappresentare poco più della metà del mercato, e sono seguite da UPS, GLS e DHL ciascuna con una quota intorno al 13-14%.

Infine, l’Agcom sottolinea come su base annua, i ricavi unitari medi dei servizi di corrispondenza mostrano una crescita dell’1,2%, determinata soprattutto dai servizi non inclusi nel Servizio Universale (+5,9%), quelli relativi ai servizi di consegna dei pacchi nazionali risultano sostanzialmente stabili (+0,1%), mentre si riducono del 2,2% quelli relativi alle consegne internazionali.

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