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Criptovalute, ecco le vere magagne di Ftx

Criptovalute

Un impero tentacolare di più di 100 aziende interconnesse che coprono 27 regioni, molti asset ancora non localizzati, ex leadership di Ftx ormai compromessa. Tutto quello che c’è da sapere sul tracollo della piattaforma per il trading di criptovalute

Ma dove sono le risorse di Ftx, la dissestata piattaforma di trading di criptovalute fondata da Sam Bankman-Fried?

Ftx — ora sotto la proceduta prevista dal Chapter 11 che disciplina una bancarotta controllata con prosecuzione della gestione operativa nel tentativo di giungere ad un risanamento — deve oltre 3 miliardi di dollari solo ai suoi 50 maggiori creditori, secondo quanto emerso da nuovi documenti presentati in tribunale.

Al maggior creditore, deve oltre 226 milioni di dollari. Ftx potrebbe avere oltre un milione di creditori, secondo una precedente documentazione presentata. La piattaforma, una volta valutata 32 miliardi di dollari, è collassata nel giro di pochi giorni, dopo le preoccupazioni sulla sua liquidità presentate dall’amministratore delegato della rivale Binance.

A sostituire Bankman-Fried come ceo per guidare gli sforzi di liquidazione è subentrato l’11 novembre John Ray III, che in precedenza ha supervisionato il fallimento di Enron.

Dal deposito presso il tribunale federale del Delaware, dove si sta svolgendo la causa sulla bancarotta, si ha avuto un primo scorcio della rete contorta di entità legali che Bankman-Fried aveva tessuto. Ne emerge un organigramma dell’impero tentacolare di Ftx di più di 100 aziende interconnesse che coprono 27 regioni, inclusa la sede centrale dell’azienda alle Bahamas. Già la scorsa settimana il nuovo ceo Ray ha descritto la cattiva gestione di Ftx come la peggiore che abbia mai visto. Specialmente sulle transazioni multimiliardarie che Bankman-Fried avrebbe effettuato tra la stessa Ftx e un’altra sua società, la Alameda Research.

Ma dove sono state le autorità di regolamentazione finora? “Siccome le criptovalute vengono ancora considerate una specie a sé, non era soggetta alle regole stringenti che ormai vigono in tutto il mondo ed era gestita come una bottega di famiglia, ovviamente nell’interesse del creatore e padre-padrone” commenta l’econonimista Marco Onado sul Sole 24 Ore.

Tutti i dettagli.

ISTANZA DI FALLIMENTO DOPO SALVATAGGIO IN FUMO

Una gravissima insufficienza di liquidità a Ftx, oltre 100.000 creditori e il crescente timore che dalle procedure fallimentari possa emergere una voragine di bilancio, sugli attivi che teoricamente dovrebbero coprire debiti che sfiorano i 9 miliardi di dollari.

L’ex amministratore delegato aveva infatti assicurato che c’era fondi sufficienti per coprire le posizioni dei clienti e che la piattaforma adi trading di criptovalute non aveva investito gli asset dei clienti. Dichiarazioni che si sono poi rivelate false. Lo scorso 11 novembre il dissestato portale di criptoasset ha presentato in tribunale i libri contabili. Poche ore prima era fallito l’ultimo tentativo di salvataggio, con la mancata acquisizione da parte della rivale Binance.

TOTALE FALLIMENTO DEI SISTEMI DI CONTROLLO AZIENDALE

Nella sua prima apparizione al tribunale fallimentare di Wilmington, in Delaware, il 22 novembre, l’avvocato del gruppo, James Bromley, ha dichiarato che Ftx “era controllata da individui senza alcuna esperienza, alcuni dei quali addirittura compromessi”.

Nel suo intervento, l’avvocato ha parlato di un “totale fallimento dei sistemi di controllo aziendale”, accusando la ex leadership del gruppo (incluso il fondatore Sam Bankman-Fried, scappato e rifugiatosi alle Bahamas) di attività fraudolente e totale assenza di vigilanza.

Non aveva un reparto contabilità o un sistema di gestione della liquidità, quindi anche le basi come dove si trovano i contanti sono un mistero. Per quanto riguarda le risorse digitali, hanno individuato “solo una frazione” di ciò che sperano di recuperare, secondo la dichiarazione.

Una parte “significativa” degli asset gestiti dalla piattaforma statunitense per lo scambio di criptovalute Ftx non è ancora stata localizzata, e “potrebbe essere stata rubata”. Il gruppo si è anche rivolto alla commissione titoli e scambi del Congresso e al dipartimento della Giustizia per localizzare gli asset digitali di Ftx che non sono ancora stati ritrovati.

DA FTX UNA RETE TENTACOLARE DI SOCIETÀ

Un primo esame dei conti di Ftx ha rivelato che “fondi significativi” sono stati trasferiti ad Alameda Research, altra società di Bankman-Fried. Lo schema che emerge dalla documentazione è una rete che includeva il principale scambio internazionale Ftx, un mercato di criptovalute statunitense, il gruppo commerciale proprietario di Bankman-Fried Alameda Research fondato nel 2017 e circa 130 società affiliate.

Ora Ftx e Alameda stanno affrontando le indagini del Dipartimento di Giustizia e della Securities and Exchange Commission, incentrate sul fatto che il deficit di FTX sia sorto perché aveva prestato illegalmente i depositi dei suoi clienti ad Alameda, riporta il New York Times.

Secondo la ricostruzione del Times, Alameda ha realizzato rapidi profitti sfruttando le inefficienze nel mercato dei Bitcoin. Non molto tempo dopo la sua fondazione, il signor Bankman-Fried trasferì la società a Hong Kong. Nel 2019 ha avviato Ftx; dopodiché ha nominato Caroline Ellison e Sam Trabucco, amministratori delegati congiunti di Alameda. Trabucco si è dimesso all’inizio di quest’anno, lasciando Ellison come unica responsabile.

IL RAPPORTO CON ALAMEDA

Il rapporto tra Alameda e Ftx è stato il peccato originale che ha portato all’implosione dell’impero di Mr. Bankman-Fried. Alameda ha scambiato pesantemente sulla piattaforma Ftx, il che significa che a volte ha beneficiato quando gli altri clienti di Ftx hanno perso denaro, sottolinea il NyT.

Secondo una recente dichiarazione di fallimento, i rendiconti finanziari trimestrali della società non sono mai stati sottoposti a revisione contabile. In base alla ricostruzione del New York Times, Alameda aveva prelevato i fondi dei clienti da Ftx per compensare le carenze nei suoi conti. Ftx ora deve ai creditori 8 miliardi di dollari e l’importo che ha prestato ad Alameda è di 10 miliardi, secondo le fonti del Times.

BASITO IL NUOVO CEO JOHN RAY III

“Nella mia carriera non ho mai visto un fallimento così completo dei sistemi di controllo aziendale e una così totale assenza di informazioni finanziarie credibili”, ha dichiarato nei giorni scorsi John Ray III, incaricato della procedura fallimentare di Ftx e neo-nominato amministratore delegato della società, nella documentazione presentata al tribunale fallimentare.

Ftx ha dichiarato sabato di aver avviato una revisione strategica delle sue attività globali e si sta preparando per la vendita o la riorganizzazione di alcune attività.

SCOSSO IL SETTORE CRYPTO

Il crollo di un gruppo così importante ha scosso l’industria delle criptovalute notoriamente instabile, e innescando timori di contagio tra le altre aziende che già si stavano riprendendo dal crollo del mercato delle criptovalute quest’anno.

Bitcoin è sceso del 5% a un nuovo minimo di due anni di 16.492 dollari dopo l’annuncio del fallimento di Ftx. Changpeng Zhao, amministratore delegato di Binance, venerdì scorso ha affermato che la caduta di Ftx ha lasciato le criptovalute di fronte a una crisi finanziaria simile a quella del 2008 e che più aziende potrebbero fallire sulla sua scia.

L’ANALISI DELL’ECONOMISTA MARCO ONADO, EX COMMISSARIO CONSOB, SUL SOLE 24 ORE

“L’elenco degli scandali nel mondo delle criptovalute si allunga, le autorità dispongono ancora di armi spuntate, ma una regolamentazione efficace sembra ancora di là da venire” osserva l’economista Marco Onado, ex commissario Consob, sul Sole 24 Ore. “Il dissesto di Ftx dimostra che una delle più grandi piattaforme di scambio dei nuovi strumenti poteva essere gestita come un feudo personale dal boss, Sam Bankman-Fried, fino a consentirgli di far letteralmente sparire qualcosa come 8 miliardi di dollari dei clienti, mandandoli ad una società a lui collegata. Dopo aver portato la valutazione della società a 32 miliardi, fra gli osanna di investitori, commentatori, cheer leader assortite” sottolinea Onado.

Secondo l’economista “Sul banco degli accusati ci sono soprattutto gli Stati Uniti, anche perché da lì nascono le principali iniziative. Complice anche la frammentazione delle autorità di controllo in quel paese (gli Stati Uniti sono l’unico in cui la regolamentazione dei titoli e dei derivati fa capo a due autorità diverse) ci si sta ancora interrogando su una regolamentazione specifica per le criptovalute, sulla base del fatto che si tratta di uno strumento del tutto nuovo”.

“Nel frattempo, le informazioni che ricevono (e che Ftx forniva) non vengono esaminate in un quadro unitario, che è l’essenza di una vigilanza efficace. Non a caso, il Segretario al Tesoro americano, Janet Yellen, ha puntato l’indice contro le autorità del suo paese” ha concluso Onado.

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