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Così Amazon e Netflix irrompono nel mercato dei videogames

Amazon Netflix Videogames

 

Avrà pure fatto la fortuna di Jeff Bezos, ma il modello economico dell’Amazon delle origini, inteso come semplice negozio online, non era certo dei più redditizi. Certo, essere il negozio di tutto, per tutti, in tutto il mondo ti assicura un buon reddito, ma quanto rimane in cassa tolti i costi per edificare e mantenere i capannoni, per il sistema di spedizioni e corrieri, per dipendenti e magazzinieri e, magari, pure per le tasse? Poco, o almeno non quanto resta nelle mani di altri giganti del web, da Google in giù, che vendendo servizi virtuali hanno senza dubbio molti più profitti. Per questo Amazon negli ultimi anni ha iniziato a battere altre strade (cloud, film i streaming…), tutte digitali: tra queste pure la produzione dei videogames, dove pure Netflix è intenzionata a dire la sua, ma andiamo con ordine.

COSA STANNO PREPARANDO AMAZON E NETFLIX NEL MONDO VIDEOGAMES?

Amazon punta tutto su New World, il cui sviluppo è stato affidato a alla divisione Amazon Game Studios, fondata in tempi non sospetti, nel 2012. Non è la prima incursione di Amazon nel mondo dei videogames (così come non lo è per Netflix):  in passato aveva già sviluppato “Breakaway” e “Crucible”. Il primo non hai mai visto la luce, il secondo è stato abbandonato dopo il lancio, per lo scarso interesse dei gamers.

Non è insomma facile aggredire quote di mercato in un settore in cui da anni se le danno di santa ragione tre colossi: Nintendo, Sony e Microsoft, che fanno sia da software house, sia fa produttori di piattaforme proprietarie (l’hardware su cui i giochi, fisicamente, girano). Amazon adesso proverà ancora a sparigliare le carte col debutto di New World, blockbuster da 100 milioni di dollari. Ma, secondo un’inchiesta di Bloomberg, per stare in questo settore Amazon ha già bruciato mezzo miliardo di euro all’anno. Finora senza ricevere niente in cambio, perché resta un player irrilevante, da panchina.

Nei prossimi giorni sapremo se con New World per Amazon si spalancheranno le porte di un nuovo mondo o, quantomeno, di un nuovo mercato, ma intanto anche Netflix – come già si anticipava – si muove nel settore dei videogames, con l’acquisizione di Night School Studio, fondata nel 2014 da due cugini, Sean Krankel e Adam Hines e che ha all’attivo quattro videogiochi: OXENFREE, OXENFREE II, Afterparty e Next Stop Nowhere – disponibili su Steam, PS4, Nintendo Switch fino ad Apple Arcade. Dopo aver rivoluzionato il modo di fare compere e di guardare i film, i due colossi potrebbero presto stravolgere anche il comparto dei videogiochi.

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