Circular economy

Circular Networking Day Eni, tutti i dettagli

di

Eni

Chi c’era e che cosa si è detto all’evento Eni in collaborazione con Confindustria e Maker Faire “Circular Networking Day”

 

Si è tenuto oggi presso il centro congressi Eni di Roma il “Circular Networking Day”, evento organizzato da Eni in collaborazione con Confindustria e Maker Faire con l’obiettivo di costruire una rete di imprese impegnate nell’economia circolare che possano mettere a fattor comune esperienze imprenditoriali, progetti e opportunità di investimento.

All’invito di Eni hanno aderito 25 aziende,” che si sono rese disponibili al confronto sulle proprie esperienze imprenditoriali di circolarità, cercando punti di contatto fra mondi diversi fra loro e dimostrando che la competizione industriale nell’economia circolare può diventare sinergia ed occasione di sviluppo con un unico comun denominatore: valorizzare le risorse e gli scarti, riducendo al massimo gli sprechi”, si legge in una nota Eni.

Negli ultimi cinque anni – è scritto in un comunicato del gruppo guidato dall’ad, Claudio Descalzi – “Eni ha accelerato la svolta verso un ruolo sempre più attivo nella transizione energetica, investendo sia sull’efficienza, e in particolare sulla produzione di energia verde, che sull’economia circolare, con la trasformazione di sostanze organiche e inorganiche, minimizzando gli sprechi e valorizzando rifiuti e materiali di scarto. Il tutto sviluppando ricerca, tecnologie e iniziative industriali che rappresenteranno vere e proprie future linee di business di trasformazione della compagnia”.

Nei prossimi quattro anni, Eni investirà oltre 950 milioni di euro, più altri 220 milioni in ricerca e sviluppo, per sviluppare soluzioni industriali circolari.

“In questo ambito Eni ha già raggiunto primati e risultati importanti. Per fare alcuni esempi, nel campo della raffinazione, oltre a essere la prima compagnia al mondo ad avere convertito una raffineria tradizionale in bioraffineria (Venezia e presto anche Gela), la società è impegnata nel recupero degli oli vegetali usati e di frittura per produrre green diesel a supporto della mobilità sostenibile”, sottolinea il gruppo.

Eni ha poi sviluppato e brevettato la tecnologia Waste to Fuel, che consente di utilizzare la frazione organica dei rifiuti urbani per produrre energia, trasformandoli tramite un processo di liquefazione in un bio‐olio che può essere utilizzato come combustibile nel trasporto marino. Un circolo virtuoso che è stato avviato con un impianto pilota a Gela, finalizzato alla realizzazione di impianti industriali presso altri siti italiani di Eni, tra i quali Porto Marghera.

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