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Nasa: Space X portà condurre ricerche scientifiche

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Space x
Razzo Falcon 9 di Space X

Dopo 3 anni Space X ha ufficialmente ricevuto la certificazione della Nasa per il razzo Falcon 9 per tutti i “carichi a medio rischio”, ossia missioni a carattere scientifico come satelliti orbitanti per l’osservazione della terra. Il Falcon 9 è stato classificato dalla Nasa come veicolo di lancio, rientrando nella “categoria 2”.

Per intenderci, le missioni più importanti finanziate dai programmi spaziali governativi per le missioni interplanetarie rientrano nella classificazione “categoria 3”, certificazioni attualmente detenute da razzi come Atlas 5, Delta 2 e Pegasus XL appartenenti a società rivali a quella di Elon Musk, la United Launch Alliance e l’Orbital ATK. Spiegato per i profani, significa che per ora Space X non potrà condurre missioni su Marte o simili, tuttavia vengono offerte al gruppo le porte per nuove imprese scientifiche.

La società guidata da Elon Musk, potrà così affrontare senza problemi la missione prevista per luglio che la vedrà impegnata nel lancio in ordita di un satellite per l’osservazione degli oceani. Il lancio ufficiale di Space X è fissato per il 22 luglio dalla Vandenberg Air Force Base in California. Il lancio verrà effettualo con il vettore Falcon 9, che porterà in orbita il satellite Jason 3. Il progetto è stato congiuntamente finanziato da Francia e Stati Uniti, con un contratto dal valore di 82 milioni di dollari. Il razzo verrà lanciato a 830 miglia sopra la Terra, dove il satellite potrà attivare un radar per la misurazione della rugosità degli oceani. La missione di Space X consisterà nella misurazione dell’altezza delle onde, del livello d’innalzamento del mare, ma anche misurare dati come previsioni meteorologiche e generalmente la ricerca sui cambiamenti climatici. Il razzo Falcon 9 era stato testato in California nel settembre del 2013, sempre da Vanderberg, si tratterà questa di una conferma. SpaceX ha già svolto con successo sei missioni di rifornimento per la Stazione Spaziale Internazionale sotto contratto con la NASA, ma ora potrà svolgere in maggiore autonomia viaggi per la ricerca scientifica.

La buona riuscita del progetto potrebbe rivelarsi un buon affare per la società di Elon Musk che potrà d’ora in poi aprirsi a nuove commesse governative per le sue attività.

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