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Perché sull’IA Zuckerberg non convince più gli investitori

I risultati trimestrali di Meta deludono e il titolo perde fino all’11%, bruciando oltre 100 miliardi di dollari di capitalizzazione, mentre gli investitori mettono in discussione i tempi di ritorno della costosa strategia sull’intelligenza artificiale. Fatti, numeri e commenti

 

Mark Zuckerberg promette, annaspa, cerca di incantare… e intanto spende. Ieri, però, dopo la pubblicazione dei risultati del secondo trimestre, il titolo Meta ha perso fino all’11% nelle contrattazioni estese e gli investitori hanno espresso crescenti dubbi sulla capacità del gruppo di trasformare gli ingenti investimenti nell’IA in ritorni economici concreti.

REAZIONE DEL MERCATO E CONTI SOTTO PRESSIONE

Ieri le azioni di Meta sono scese fino all’11% nelle contrattazioni after-hours e del 9% nel pre-market successivo, una flessione – scrive il Financial Times – destinata a cancellare oltre 100 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato. A pesare sono stati soprattutto le prospettive prudenti e i forti investimenti nell’intelligenza artificiale. Meta infatti ha accelerato la nuova strategia sull’IA dopo l’investimento da 14,3 miliardi di dollari in Scale AI e l’ingresso di Alexandr Wang nel giugno 2025.

Nel trimestre aprile-giugno, aggiunge Cnbc, il gruppo ha registrato ricavi per 60,8 miliardi di dollari, superiori alle attese, ma l’utile netto è sceso a 15,85 miliardi di dollari, penalizzato anche da oneri legali e costi legati alla riorganizzazione del personale.

GUIDANCE E CASH FLOW PREOCCUPANO GLI INVESTITORI

A pesare sul sentiment, afferma Cnbc, è stata soprattutto la guidance. Meta prevede ricavi per il trimestre in corso compresi tra 61 e 64 miliardi di dollari, con un valore centrale di 62,5 miliardi, inferiore alle aspettative degli analisti, che indicavano 63,15 miliardi di dollari.

Ma a preoccupare il mercato è stato soprattutto il crollo del free cash flow, sceso a 784 milioni di dollari dagli 8,55 miliardi di un anno prima, il livello più basso registrato dalla società negli ultimi cinque anni secondo i dati finanziari. Per il Ft si tratta di un calo del 91%, attribuito principalmente ai massicci investimenti nelle infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale.

LA SCOMMESSA SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Meta, intanto, ha confermato un piano di investimenti fino a 145 miliardi di dollari per sostenere lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e delle infrastrutture necessarie.

Durante la conference call con gli analisti, Zuckerberg ha difeso la strategia dell’azienda: “Capisco che si tratti di un investimento molto importante e di una grande scommessa. Vediamo che la tecnologia funziona. […] E crediamo che questa sarà una svolta enorme”. “La mia convinzione personale – ha aggiunto – è che chi investe oggi in questa tecnologia sarà ampiamente ricompensato nel tempo”.

Secondo Zuckerberg, una parte significativa della capacità di calcolo di Meta sarà destinata all’addestramento dei modelli proprietari, allo sviluppo degli assistenti personali basati sull’IA e alla crescita del business principale, ma la società punta anche a costruire “un’importante attività al servizio dei grandi clienti” vendendo capacità di calcolo, servizi API e strumenti di produttività.

GLI “AGENTI” E LE NUOVE FONTI DI RICAVO

La strategia illustrata da Zuckerberg ruota attorno agli “agenti” di intelligenza artificiale, assistenti capaci di operare autonomamente 24 ore su 24 per supportare gli utenti nella salute, nelle finanze personali, negli hobby e negli obiettivi professionali. “Saranno la prossima ondata della nostra gamma di prodotti nei mesi e negli anni a venire” e “presto avremo agenti in grado di lavorare per conto degli utenti 24 ore su 24”, ha affermato il Ceo di Meta, indicando inoltre opportunità commerciali nei servizi di programmazione, nell’assistenza clienti avanzata e in un futuro servizio “business-in-a-box” per aiutare le imprese ad avviare e gestire un’attività.

L’azienda ha anche presentato Muse Spark 1.1, che il responsabile dell’IA Wang ha definito “il modello più potente finora per gli agenti autonomi e la programmazione”, sviluppato a un costo inferiore rispetto alle offerte di OpenAI e Anthropic.

COSA DICONO GLI ANALISTI

Gli investitori continuano però a interrogarsi sui tempi di ritorno degli investimenti. “Meta considera ormai l’infrastruttura per l’IA un asset strategico, ma il conto sta arrivando più rapidamente dei benefici”, ha osservato Mike Proulx, direttore della ricerca di Forrester.

“Quasi tutta la liquidità generata in questo trimestre – ha proseguito – è stata assorbita dagli investimenti nelle infrastrutture per l’IA. Ora gli investitori devono decidere se il crescente numero di iniziative di Meta sull’intelligenza artificiale rappresenti una diversificazione del business oppure una distrazione”. Proulx ha inoltre rilevato una somiglianza con gli investimenti nel metaverso, sostenendo che l’azienda “sta ancora una volta spendendo molto prima che esista una domanda di mercato realmente dimostrata”.

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