Immaginate di voler conoscere lo stato di un cantiere finanziato dal PNRR, di provarci e di trovarvi in mezzo a una giungla di determine, codici e allegati. Un protocollo firmato dal sottosegretario al ministero dell’Interno Emanuele Prisco, dall’assessore della Regione Marche Francesca Pantaloni, dal presidente dell’Anac Giuseppe Busia e dal presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche Andrea Lenzi (nella foto) punta a disboscare quella giungla.
La motosega prevista dall’accordo è l’innovazione tecnologica, per la precisione CLARA, un sistema di intelligenza artificiale progettato come traduttore tra l’amministrazione e il cittadino. A differenza della vecchia consultazione passiva, CLARA dovrebbe permettere agli utenti di consultare in maniera semplice e comprensibile documenti complessi, ottenendo risposte chiare e immediate sullo stato dei lavori pubblici programmati o in esecuzione. È il passaggio alla “trasparenza sostanziale”, per cui i dati non devono solo essere pubblicati come obbligo, ma diventare realmente conoscibili e riutilizzabili.
“Il CNR garantirà a tutti i livelli istituzionali territoriali”, si è impegnato il presidente Andrea Lenzi, “gli strumenti disponibili per migliorare la qualità dell’azione amministrativa, dimostrando che l’intelligenza artificiale può rappresentare un valido alleato per sistematizzare il patrimonio di informazioni di pubblico interesse, rendere interoperabili le banche dati e garantire piena integrità e trasparenza”.
Mentre CLARA parla con i cittadini, un altro sistema lavora dietro le quinte: TrasparenzAI. Sviluppato dal CNR e già in uso presso ANAC, questo portale open source è in grado di analizzare e monitorare automaticamente le sezioni “Amministrazione trasparente” di oltre 23.000 amministrazioni pubbliche. Questo significa non solo aiutare chi legge, ma controllare chi pubblica, garantendo gli obblighi di legalità. “Il modello nato nel 2023 con la Regione Marche e l’ANAC e replicato con successo anche per i cantieri delle Olimpiadi Milano-Cortina”, ha commentato il Sottosegretario Prisco, “ha dimostrato che la legalità deve e può essere lo strumento per impedire le infiltrazioni di interessi criminali, ma non un limite alla realizzazione delle opere pubbliche. In un contesto complesso come quello della ricostruzione post-sisma del centro Italia, con una superficie del cratere di circa 8mila chilometri quadrati e oltre 16.000 cantieri tra pubblici e privati, unitamente ai progetti del PNRR, il lavoro di squadra tra il Ministero dell’Interno, le Prefetture, le Strutture del Commissario Guido Castelli e per la Prevenzione Antimafia del Ministero dell’Interno ha consentito di tutelare il territorio garantendo al contempo velocità ed esecuzione”.
La firma è un ulteriore passo avanti: “Il CNR e l’uso dell’intelligenza artificiale ci permetteranno di innovare le procedure di monitoraggio. Non ci accontentiamo dei risultati raggiunti: grazie alle nuove tecnologie e alla ricerca scientifica rafforziamo la capacità di fare squadra tra istituzioni, con l’obiettivo di restituire ai cittadini case, scuole e infrastrutture in tempi rapidi e nella massima trasparenza”.
Un ecosistema tra ricerca e diritto. L’intesa, di durata triennale, non è solo un esperimento tecnologico ma anche un progetto di strutturato governance. Per supportare questa trasformazione, è stato istituito un Tavolo tecnico permanente che vedrà la collaborazione del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Macerata.






