La casa automobilistica tedesca Volkswagen ha detto di prevedere una diminuzione del 3 per cento delle vendite nel 2026 a causa del deterioramento del mercato cinese, il più vasto al mondo per le automobili e rilevantissimo per il gruppo di Wolfsburg, dato che pesa per il 30 per cento delle sue consegne globali.
La revisione della guidance è notevole: la società si aspettava infatti che quest’anno le vendite aumentassero del 3 per cento.
I RISULTATI DI VOLKSWAGEN NEL SECONDO TRIMESTRE DEL 2026
Nel secondo trimestre del 2026 Volkswagen – il secondo maggiore costruttore di automobili al mondo per volumi, dopo Toyota – ha registrato entrate per 82,4 miliardi di euro, segnando una crescita su base annua e superando anche le aspettative degli analisti, seppur leggermente. Il suo utile operativo, però, è calato del 9,5 per cento a 3,5 miliardi di euro, mentre gli osservatori si aspettavano un risultato migliore, a 3,9 miliardi.
I TAGLI DI BLUME
L’azienda, già sotto pressione per ridurre i costi, potrebbe perciò procedere ad altri 50.000 licenziamenti a livello mondiale e all’interruzione della produzione in quattro stabilimenti in Germania.
Nei piani dell’amministratore delegato Oliver Blume per ristrutturare Volkswagen e renderla “più innovativa, più veloce, più attrattiva e più robusta” c’è il dimezzamento del numero dei modelli e la vendita di tutti gli asset ritenuti secondari. Ma i sindacati sono contrari ai tagli: bisogna ricordare che la politica ha un’influenza notevole sulle decisioni della società perché lo stato tedesco della Bassa Sassonia è azionista con una quota dell’11,8 per cento.
COME STA ANDANDO VOLKSWAGEN NEL 2026 FINORA
Nella prima metà del 2026 Volkswagen ha consegnato il 6,3 per cento di automobili in meno a livello mondiale. Le difficoltà maggiori arrivano dalla Cina, dove i marchi locali focalizzati sull’elettrico – che vendono a prezzi vantaggiosi i consumatori, potendo beneficiare del controllo cinese sulla filiera di batterie e magneti – hanno guadagnato terreno e compresso gli spazi e i guadagni delle case estere.
Volkswagen è tuttavia riuscita a migliorare la sua posizione in Nordamerica nel secondo trimestre, e anche in Europa: in quest’ultimo caso, il merito è del rilascio di modelli elettrici a basso prezzo anche a marchio Skoda e Cupra.



