Tre nuovi soci e un debito che diventa capitale. È da qui che riparte Editoriale Genesis, la società che pubblica Prima Comunicazione, storico mensile dedicato al mondo dei media, della pubblicità e della comunicazione, e Primaonline, il sito d’informazione specializzato negli stessi settori. Il 30 giugno scorso la casa editrice ha perfezionato un aumento di capitale che ridisegna l’assetto proprietario, aprendo le porte a nuovi azionisti senza però modificare la guida della società, che resta saldamente nelle mani di Alessandra Ravetta. L’importo dell’aumento, tuttavia, non è stato reso noto, mentre sono state comunicate le nuove quote dei soci.
A dare la notizia è la stessa Ravetta, amministratrice unica e direttrice delle due testate, con un articolo pubblicato su Primaonline, nel quale definisce l’operazione un passaggio da raccontare “senza sconti”.
CAIRO COMMUNICATION TRASFORMA UN CREDITO IN QUOTE
L’elemento più significativo riguarda l’ingresso di Cairo Communication, che acquisisce il 14,1% del capitale sociale. A questa partecipazione si aggiunge lo 0,33% già detenuto personalmente da Urbano Cairo (nella foto con Sergio Zuncheddu dell’Unione Sarta e Andrea Barchisi di Reputation Manager). Non si tratta però di un investimento in denaro fresco. Come spiega la stessa Ravetta, la quota nasce dalla trasformazione in capitale di un credito vantato da Cairo Communication nei confronti di Editoriale Genesis. Si tratta, in sostanza, della conversione in partecipazione societaria di un debito accumulato dalla casa editrice verso la concessionaria pubblicitaria delle proprie testate. La direttrice sottolinea inoltre che la valutazione utilizzata per convertire il credito in quote sarebbe stata, a suo giudizio, “particolarmente generosa”.
L’operazione consente così a Cairo Communication, società del gruppo editoriale guidato da Urbano Cairo e attivo, tra l’altro, attraverso Rcs MediaGroup, editore del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport, di entrare direttamente nell’azionariato dell’editore di Prima Comunicazione dopo anni di rapporti commerciali legati alla raccolta pubblicitaria.
L’INGRESSO DI REPUTATION MANAGER E IL NUOVO AZIONARIATO
L’altro nuovo protagonista è Reputation Manager, che entra con il 17,31% del capitale. Il suo fondatore, Andrea Barchiesi, possedeva già personalmente il 3,08%. La società è specializzata nell’analisi della reputazione digitale, nella gestione delle crisi online e nella protezione dei marchi, attività che negli ultimi anni hanno assunto un peso crescente per aziende e istituzioni. Pochi mesi fa Reputation Manager ha inoltre acquisito la maggioranza di Twister Communications Group, rafforzando ulteriormente la propria presenza nel settore della comunicazione strategica.
Dopo il riassetto, Ravetta mantiene comunque il controllo della società con il 54,89% del capitale. Restano inoltre presenti diversi soci storici che hanno accompagnato la crescita della casa editrice negli ultimi decenni. Lorenzo Pellicioli detiene lo 0,83%, L’Unione Sarda il 2,05%, Silvana Mattei l’1,63%, Guido Alberto Fossati lo 0,65%, mentre Massimiliano Donati sale al 4,49%. Rimangono infine nel capitale anche i giornalisti Carlo Riva e Dina Bara, titolari dello 0,32%.
Secondo quanto scrive Ravetta, l’obiettivo dell’operazione non è soltanto riequilibrare la situazione finanziaria della società attraverso la conversione del debito nei confronti di Cairo Communication, ma anche affiancare all’attività editoriale competenze più avanzate sul digitale e sull’intelligenza artificiale, considerate sempre più importanti per lo sviluppo delle testate.
I NUMERI DIETRO IL RIASSETTO
Il nuovo assetto societario si innesta sui conti di un editore che continua a muoversi con numeri contenuti e un equilibrio economico tutt’altro che semplice. L’ultimo bilancio disponibile, riferito all’esercizio chiuso il 31 dicembre 2024 – il bilancio 2025 non risulta ancora depositato – evidenzia ricavi pari a 736.909 euro, in calo rispetto ai 905.416 euro dell’anno precedente. Il valore della produzione si attesta a 745.158 euro, mentre i costi della produzione raggiungono 859.532 euro, determinando una perdita operativa di oltre 114mila euro.
Il risultato finale dell’esercizio è una perdita di 122.164 euro, quasi tripla rispetto ai 45.962 euro registrati nel 2023. Sul conto economico pesano soprattutto i costi per servizi, pari a 439.827 euro, e quelli del personale, che ammontano complessivamente a 308.006 euro tra stipendi, oneri sociali e trattamento di fine rapporto. A questi si aggiungono ammortamenti per 68.346 euro e oneri diversi di gestione per oltre 32mila euro.
Anche lo stato patrimoniale fotografa una società che opera con margini limitati. A fine 2024 il patrimonio netto era sceso a 230.469 euro dai precedenti 352.634 euro, mentre i debiti complessivi ammontavano a 940.796 euro. Le disponibilità liquide risultavano pari a 149.750 euro, con immobilizzazioni per circa 833mila euro, costituite quasi interamente da attività immateriali.
La società, costituita nel 1990 e con sede a Milano, continua a essere amministrata da Alessandra Ravetta. Svolge attività editoriale e di ricerca nel campo della comunicazione, della pubblicità e dell’informazione e conta sette addetti.
Se il riassetto societario, con l’ingresso di Cairo e di Reputation Manager, basterà a rilanciare i conti e lo sviluppo di una testata storica nel panorama dell’informazione sulla comunicazione, lo diranno i prossimi bilanci.



