La quinta offerta sembra aver fatto breccia nel cuore – e nel portafogli – della compagnia aerea low-cost britannica EasyJet che ha fatto sapere di aver raggiunto un accordo di principio per la sua acquisizione da parte della società di investimento statunitense Castlelake, concludendo così il lungo e a tratti teso corteggiamento da parte del fondo guidato da Evan Carruther, che ne è pure co-founder.
I DETTAGLI DELL’OFFERTA DI CASTLELAKE
Il valore riconosciuto al vettore è di circa 6 miliardi di euro, pari a 6,90 sterline (poco più di 8 euro) per azione. È un accordo preliminare, dato che ora Castlelake, che possiede già il 2,14 per cento dell’azienda, dovrà ottenere l’autorizzazione al decollo dall’Unione Europea. Quindi dovrà decidere se formalizzare la sua offerta: avrà tempo fino al 3 agosto prossimo e difficilmente si tirerà indietro dato l’assedio dell’ultimo periodo. L’unico ostacolo all’orizzonte è rappresentato semmai dal voto degli azionisti.
LE TURBOLENZE (ORMAI ALLE SPALLE?)
Come si anticipava, quella accettata da EasyJet è la quinta proposta di acquisizione di Castlelake. EasyJet aveva già respinto una prima proposta quantitativamente inferiore da 560 pence per azione e poi una seconda da 600 pence per azione.
Il periodo di massima tensione tra le parti si ha avuto con le offerte successive quando il vettore del Vecchio continente aveva accusato il fondo americano di voler approfittare della crisi in Medio Oriente e della conseguente impennata nel costo dei carburanti per provare a svalutare la compagnia low cost e Castlelake che aveva replicato sostenendo che il CdA della realtà britannica stesse manifestando esclusivamente la propria mancanza di volontà di intraprendere un “dialogo costruttivo” per la vendita del gruppo.
TUTTA MANFRINA?
Ma che si trattasse solo di scaramucce d’affari e che EasyJet stesse in realtà apprezzando il corteggiamento lo si era intuito dal fatto che avesse già concesso al fondo un’estensione dell’accesso ai dati commerciali dopo la presentazione della proposta migliorata. E infatti con l’evolversi della situazione nelle ultime ore il Consiglio d’Amministrazione sarebbe disposto a raccomandare agli azionisti l’offerta ai valori attuali.
Il primo azionista resta la famiglia del fondatore greco – britannico Stelios Haji-Ioannou, che detiene il 15,3% del capitale della compagnia che dispone di una flotta di Airbus A320 e di slot aeroportuali in scali europei ad alta capacità come Londra, Milano e Ginevra.
Frattanto, come si può vedere nel grafico proposto qui sopra (che propone come forbice temporale gli ultimi 5 giorni per evidenziare ancora meglio i risultati relativi a quest’oggi, lunedì 6 luglio), i mercati hanno apprezzato l’annuncio facendo compiere al titolo un balzo del 10 per cento solo all’apertura delle contrattazioni.




