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Tutto su Energy Time che si eccita con la cinese Huawei

Energy Time, azienda molisana specializzata nelle energie rinnovabili, dice di aver rafforzato la collaborazione con Huawei, società cinese molto presente anche nel mercato degli inverter per i pannelli solari. La Commissione europea, però, vuole limitare gli inverter provenienti dalla Cina per ragioni di sicurezza. Tutti i dettagli sull'azienda guidata da Pulitano.

L’azienda energetica italiana Energy Time ha fatto sapere di aver rafforzato la collaborazione con la società cinese Huawei, nota principalmente per gli smartphone, gli smartwatch e le apparecchiature di telecomunicazione ma molto attiva anche nel mercato degli inverter.

Gli inverter sono dei dispositivi elettronici che permettono di convertire la corrente e di variare la frequenza dell’energia prodotta dai pannelli solari e delle turbine eoliche, in modo da allinearla ai valori richiesti dal sistema elettrico: sono fondamentali, dunque, per la connessione alla rete degli impianti rinnovabili.

IN COSA CONSISTE LA COLLABORAZIONE TRA ENERGY TIME E HUAWEI

Tra il 2024 e il 2025 Energy Time ha realizzato impianti fotovoltaici dalla capacità di 100 megawatt utilizzando le tecnologie di Huawei. “La collaborazione”, spiega la società, “prosegue anche nel 2026, con 70 MW di nuovi ordini di inverter e power station già registrati al 31 maggio”.

Inoltre, nel backlog ordini di Energy Time sono presenti progetti dotati di tecnologia Huawei dalla capacità complessiva di 150 MW.

LE RESTRIZIONI EUROPEE AGLI INVERTER CINESI

Secondo l’amministratore delegato di Energy Time, Marco Pulitano (nella foto), “la collaborazione con Huawei rappresenta un elemento strutturale del nostro percorso di crescita nel fotovoltaico”.

Dal prossimo 1 novembre, però, la Commissione europea introdurrà delle limitazioni ai finanziamenti pubblici per i progetti solari che utilizzano inverter cinesi, per ragioni di sicurezza: il timore è che gli inverter possano venire sfruttati dalla Cina per sottrarre dati sensibili oppure per disattivare gli impianti energetici e provocare dei blackout.

Secondo lo European Solar Manufacturing Council, un’associazione di categoria, oltre 200 gigawatt di capacità produttiva di energia solare a livello comunitario sono legati a inverter costruiti in Cina.

NUMERI, AZIONISTI E BUSINESS DI ENERGY TIME

Fondata nel 2012 e con sede a Campobasso, in Molise, Energy Time opera nel settore dell’energia rinnovabile e dell’efficienza energetica: si occupa di progettare e installare impianti solari per le imprese, oltre a fornire soluzioni – tra cui il mini-eolico e la cogenerazione – per l’efficientamento e il contenimento dei consumi.

La società è quotata in borsa e il suo amministratore delegato è Marco Pulitano. Pulitano ne è anche il maggiore azionista attraverso il veicolo Keep Calm, che possiede oltre l’87 per cento del capitale sociale votante.

Il mese scorso Energy Time ha comunicato l’approvazione del bilancio del 2025: il valore della produzione è stato di 25,3 milioni di euro (quasi il 42 per cento in più su base annua), l’utile netto è ammontato a 2,9 milioni (+85 per cento) e l’Ebitda a 4,6 milioni (+47 per cento). L’indebitamento finanziario netto è migliorato del 49 per cento rispetto al 2024, mentre il patrimonio netto ha superato i 14,5 milioni.

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