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Sintonie e cazzotti tra Meloni e Sanchez

Meloni e Sanchez trovano un'intesa sul bilancio pluriennale dell'Ue per difendere i fondi di coesione, ma tornano a dividersi sulla gestione dei migranti. Estratto dal Mattinale europeo.

Giorgia Meloni si è data una nuova missione: salvare il bilancio 2028–34 dai tagli chiesti dai frugali. La presidente del Consiglio italiana ieri ha riunito nella sua delegazione i capi di Stato e di governo dei diciassette paesi amici della coesione per preparare il dibattito che si terrà questa mattina al vertice europeo. L’iniziativa è stata lanciata con il presidente della Romania, Nicușor Dan.

L’OTTIME RELAZIONE TRA MELONI E SANCHEZ (E L’INTERESSE COMUNE)

Poi Meloni ha incontrato in bilaterale il premier spagnolo, Pedro Sánchez, con cui le relazioni non sono mai state buone. Ma ora c’è un interesse comune: i soldi.

“I due leader hanno concordato sull’opportunità di una linea comune Italia-Spagna sul prossimo bilancio dell’Ue, con l’obiettivo di introdurre finanziamenti per nuove priorità strategiche — competitività, innovazione, sicurezza, autonomia strategica ed energia — senza ridurre la politica di coesione, considerata essenziale per il mercato unico, gli investimenti e la riduzione dei divari territoriali”, ha fatto sapere l’ufficio della premier italiana.

LO SCONTRO SULLA REGOLARIZZAZIONE DEI MIGRANTI

Al di là del bilancio, non c’è molto che unisca Giorgia Meloni e Pedro Sánchez. Sicuramente non la politica migratoria.

Nel dibattito di ieri al Consiglio europeo, la premier danese, Mette Frederiksen, ha applaudito al voto del Parlamento europeo sul regolamento rimpatri e ha chiesto di avere un dibattito strategico tra leader sulla politica migratoria. Pedro Sánchez ha poi preso la parola per dire di essere in disaccordo: non solo non vede la necessità di altri dibattiti strategici, ma il premier spagnolo si è detto contrario al nuovo regolamento rimpatri perché, ai suoi occhi, non produrrà risultati.

È a quel punto che Giorgia Meloni è intervenuta. La premier italiana ha criticato con una certa virulenza la decisione del governo spagnolo di regolarizzare centinaia di migliaia di migranti irregolari. Meloni ha accusato Sánchez di aver adottato una misura che ha un impatto sui paesi vicini della Spagna.

Anche il premier belga, Bart De Wever, è intervenuto con una frase: “Io sono Team Mette.” Il presidente del Consiglio europeo, António Costa, ha tagliato corto la discussione per evitare che degenerasse in uno scontro maggiore, annunciando un dibattito più approfondito in un prossimo vertice.

(Estratto dal Mattinale europeo)

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