Lacune nella gestione delle informazioni sanitarie dei passeggeri con disabilità. È quanto riscontrato, a seguito di un’istruttoria, dal Garante per la protezione dei dati personali, che ha inflitto a Emirates una sanzione da 180.000 euro.
Di trasparenza insufficiente e tempi di conservazione dei dati giudicati eccessivi si parla nel provvedimento emesso dall’Autorità italiana. Il caso, originato dal reclamo di una viaggiatrice, ha messo sotto i riflettori il modulo MEDIF utilizzato dalla compagnia aerea per valutare l’idoneità al volo.
IL CASO E IL MODULO MEDIF
La vicenda prende il via da una segnalazione riguardante la raccolta di dati sensibili tramite il form denominato Medical Information for Fitness to Travel or Special Assistance (MEDIF).
Secondo quanto emerso, la compagnia subordinava l’effettiva prestazione del servizio alla compilazione di questo documento senza fornire un’informativa adeguata o raccogliere un consenso esplicito. Nello specifico, la reclamante ha riferito di aver dovuto fornire “numerose informazioni sullo stato di salute per le quali non ho avuto alcuna informazione preventiva sulle modalità di trattamento”.
Emirates ha difeso l’operato spiegando che il modulo è uno standard internazionale necessario per garantire la sicurezza del trasporto aereo e prevenire emergenze mediche ad alta quota. Anche l’Ente nazionale per l’aviazione civile ha confermato che l’acquisizione di dettagli sullo stato di salute è uno strumento che permette di evitare rischi come atterraggi non programmati.
LE CARENZE NELLA TRASPARENZA
L’Autorità, tuttavia, ha riscontrato che le modalità con cui venivano informati i passeggeri non rispettavano i principi di correttezza e chiarezza previsti dal Regolamento europeo. All’interno della pagina dedicata alla compilazione del modulo, si leggeva semplicemente che i dati servivano per valutare se il passeggero potesse “volare in condizioni di sicurezza e in che misura possiamo fornire assistenza durante il viaggio”.
Secondo il Garante, non era data all’interessato la possibilità “di conoscere preventivamente se, a cagione della sua malattia o condizione personale, verrà effettivamente sottoposto a un siffatto trattamento di dati personali”. Sebbene la società abbia successivamente integrato dei link all’informativa generale, le spiegazioni sono rimaste parziali riguardo alle basi giuridiche e alle finalità specifiche dell’operazione.
IL NODO DELLA CONSERVAZIONE DEI DATI
Un altro punto critico ha riguardato il periodo di tempo per cui le informazioni sanitarie venivano archiviate nei sistemi della compagnia.
Emirates ha dichiarato di mantenere i moduli MEDIF per sette anni successivi al viaggio, giustificando tale scelta con la necessità di difendersi in eventuali contenziosi legali e di adempiere agli obblighi normativi degli Emirati Arabi Uniti.
L’Autorità ha però contestato tale durata, ritenendola non proporzionata rispetto alla finalità di verificare l’idoneità al volo, che si esaurisce solitamente con il completamento del trasporto. Nel provvedimento si sottolinea come la conservazione per un arco temporale superiore a quello necessario si ponga in contrasto con la normativa, specialmente perché il rischio di liti legali dopo molti anni dal viaggio risulta essere “del tutto astratto e di scarsa probabilità”.
SANZIONE E MISURE CORRETTIVE
Oltre al pagamento della sanzione pecuniaria, il Garante ha imposto alla società di conformare le proprie procedure alle regole sulla privacy entro 30 giorni dalla notifica.
Emirates dovrà ora individuare tempistiche di conservazione più brevi e procedere alla cancellazione di tutti i dati che superano il nuovo limite stabilito. La compagnia è stata inoltre ingiunta di effettuare una ricognizione di tutte le categorie di soggetti tenute alla compilazione del modulo per chiarire chi sia effettivamente obbligato a fornire tali dettagli per motivi di sicurezza.
Nonostante la difesa della società, che ha evidenziato come il trattamento riguardi solo lo 0,01% dei passeggeri totali, le violazioni sono state giudicate non minori a causa della natura e della durata delle stesse.







