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I piani di Stmicroelectronics metteranno in ombra gli impianti italiani?

Visto il boom dell'intelligenza artificiale, Stmicroelectronics investirà nell'espansione ulteriore dello stabilimento di Crolles, dedicato alla fotonica al silicio. Anche se non c'è competizione diretta con i siti italiani, la sempre maggiore rilevanza del segmento data center per i conti potrebbe spingere la società a concentrarsi sulla Francia.

L’amministratore delegato di Stmicroelectronics, la società di semiconduttori controllata dal ministero dell’Economia italiano e dalla banca pubblica francese Bpifrance, ha anticipato un’espansione ulteriore dello stabilimento di Crolles, in Francia, entro la fine del 2026. La rivelazione potrebbe rivelarsi negativa per gli impianti della società in Italia, in particolare per il sito di Agrate Brianza, dedicato ai wafer al silicio da trecento millimetri: anche a Crolles si realizzano wafer da trecento millimetri, ma con una diversa applicazione finale.

COSA HA DETTO CHERY SU CROLLES

Durante il suo intervento a una conferenza a Ginevra, in Svizzera, l’amministratore delegato Jean-Marc Chery ha parlato di un’accelerazione della domanda della fotonica al silicio – una tecnologia che, semplificando, utilizza la luce per trasferire dati ad alta velocità – legata ai data center per l’intelligenza artificiale.

Quello di Crolles è il principale sito produttivo di Stmicroelectronics per la fotonica al silicio. A questo proposito, Chery ha dichiarato che la società deve “decidere entro la fine dell’anno se procedere con un ulteriore ampliamento a Crolles. Probabilmente è quello che faremo”.

COS’È LA NEAR-PACKAGE OPTICS

Chery ha parlato anche di un passaggio alla cosiddetta near-package optics, una tecnologia di assemblaggio dei microchip che prevede il posizionamento dei motori ottici (i dispositivi che sfruttano la fotonica del silicio) di fianco al processore del server, in modo da velocizzare le connessioni e ridurre i consumi. Questo passaggio – ha detto – richiederà una decisione sulla capacità produttiva a Crolles, dove comunque sono già state realizzate delle infrastrutture in grado di sostenere le attività nel settore della fotonica al silicio fino all’inizio del 2028.

LE PREVISIONI SULLE ENTRATE LEGATE AI DATA CENTER

Martedì Stmicroelectronics ha alzato le previsioni sulle entrate della divisione data center, che dovrebbero raggiungere 1 miliardo di dollari quest’anno. La società conta di raggiungere una quota di mercato del 30 per cento; attualmente è al 5 per cento.

L’obiettivo di 1 miliardo per il segmento data center era previsto originariamente per il 2030. Il primo trimestre del 2026 si è concluso con risultati complessivamente positivi e superiori alle attese: le entrate sono ammontate a 3,1 miliardi e il risultato operativo è stato di 171 milioni.

Lo scorso febbraio Stmicroelectronics ha annunciato una collaborazione con Amazon Web Services, l’azienda di servizi di cloud computing del gruppo Amazon, con la quale aveva già collaborato allo sviluppo della tecnologia fotonica al silicio PIC100.

I PIANI DI STMICROELECTRONICS PER AGRATE

Lo stabilimento di Stmicroelectronics di Agrate dovrebbe ricevere un investimento aggiuntivo di 1,4 miliardi di euro nel periodo 2025-2027 per l’espansione della capacità manifatturiera di wafer da trecento millimetri: l’output verrà portato da circa 2000 wafer alla settimana a 7500-8000. Dopo il 2027, la società conta di accrescere ulteriormente la capacità produttiva del sito a 14.000 wafer alla settimana.

L’impianto di Crolles non è in competizione diretta con quello di Agrate perché ciascuno è dedicato a una tecnologia diversa: la fotonica al silicio da una parte, i chip di gestione della potenza dall’altra. Tuttavia, è possibile che, data la provenienza della domanda, Stmicroelectronics possa decidere di concentrare gli investimenti in Francia anziché in Italia.

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