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Chi è Andrea Quacivi, il nuovo capo dell’Agenzia per la cybersicurezza al posto di Frattasi

Tutto sul manager Andrea Quacivi, nuovo direttore generale dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn) che prende il posto del prefetto Bruno Frattasi. Fatti e approfondimenti sulle ragioni del ribaltone ai vertici dell'Acn

Ribaltone al vertice dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Andrea Quacivi, ex amministratore delegato di Sogei, prende il posto del prefetto Bruno Frattasi. Hanno avuto un epilogo, dunque, le tensioni mormorate da tempo in ambienti di stampa tra Bruno Frattasi, da qualche ora ex direttore generale dell’Acn e Alfredo Mantovano, sottosegretario con delega alla sicurezza nazionale, sono culminate nelle dimissioni da parte del 70enne ex prefetto di Roma.

LE TRIBOLAZIONI DELL’AGENZIA

L’Agenzia, ripercorrendo fotogramma dopo fotogramma  il film dell’ultimo periodo, era del resto da tempo al centro delle polemiche, esposta al fuoco incrociato dei detrattori, tra i dati sensibili di Ferrovie dello Stato finiti nel dark web dopo il buco alle difese di Almaviva e gli inciampi informatici che all’inizio di maggio hanno mandato gambe all’aria il sistema informatico della Giustizia travolgendo tutti gli uffici del territorio nazionale e quelli del ministero centrale, con gravissime ripercussioni sull’attività istituzionale.

LA FRATTURA TRA FRATTASI E MANTOVANO

Per Frattasi potrebbe essere stato peraltro fatale l’intromissione di ignoti pirati informatici nelle Gallerie degli Uffizi, uno dei più vasti e celebri scrigni del patrimonio artistico mondiale il cui sistema di sicurezza era da tempo, forse persino dall’estate 2025, sotto il controllo degli hacker venuto a galla però solo lo scorso febbraio, con i telegiornali di tutto il mondo che trasmettevano le immagini degli accessi sotterranei murati e delle collezioni medicee portate via d’urgenza nel caveau fiorentino della Banca d’Italia per prepararsi al peggio.

E poco importa se, come ricorda oggi Il Sole24Ore, Frattasi avesse provato a controbilanciare rivendicando il successo delle Olimpiadi invernali di Milano – Cortina anche sul piano digitale, dato che non si sono registrati eventi avversi di sabotaggio, perché come si sa solo le notizie negative fanno rumore. La stessa Agenzia nel suo Operational Summary, rileva del resto che a marzo sono stati registrati 436 eventi, in equilibrio rispetto ai 435 di febbraio, mentre il numero di incidenti (313) è in aumento dell’81%rispetto al mese precedente. Colpa del fatto che si monitorino più soggetti o c’è dell’altro? A provare a rispondere al quesito sarà un’altra persona.

CHE COSA SCRIVE IL FATTO QUOTIDIANO

Lo scorso anno Il Fatto aveva condotto alcune inchieste giornalistiche riguardanti l’assumificio perpetrato negli anni all’interno dell’Agenzia, con parenti e amici di politici e alti funzionari dello Stato, spesso senza curriculum coerenti con le mansioni assegnate, che hanno trovato spazio supportato da stipendi molto alti, allineati per legge a quelli di Banca d’Italia: “E quando sempre il nostro giornale scoprì che sul web erano “nascosti”, ma alla portata di tutti, i numeri di telefono privati delle più alte cariche dello Stato, lo staff di Frattasi rispose che si trattava di una “bufala”. Anche se così non era”, rimarca il Fatto.

FUORI FRATTASI, DENTRO QUACIVI

A presiedere l’agenzia nata nel 2021 che aveva già visto il cambio in corsa tra il professor Roberto Baldoni (oggi consigliere per la cybersicurezza e la tecnologia presso l’ambasciata a Washington) poco gradito all’attuale governo a Frattasi sarà Andrea Quacivi, ex amministratore delegato di Sogei, la società generale d’informatica del Mef. “Dopo un prof e un prefetto, ora alla cybersicurezza tocca a un manager”, sottolineano da Linkiesta. Ma chi è Quacivi?

IL CV DI QUACIVI

Qui il suo Curriculum Vitae. Laureato in Economia e commercio, Quacivi è stato consulente all’Arthur Andersen, poi passato a Wind, fino appunto all’ingresso nel 2007 in Sogei del Tesoro, scalata fino a ricoprirne il massimo ruolo nel 2017. Dal 2020 ricopre lo stesso incarico in Geoweb. È anche membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Icsc, che gestisce il Centro nazionale di ricerca in Hpc, Big Data e Quantum Computing del Tecnopolo di Bologna.

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