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Tutto sulla spagnola Singular Bank, corteggiata da Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo studia l’acquisizione di Singular Bank controllata dal fondo Warburg Pincus. Numeri, business, asset gestiti e strategia europea dietro il dossier spagnolo

L’interesse di Intesa Sanpaolo per la spagnola Singular Bank apre una nuova direttrice nella strategia europea di Carlo Messina (nella foto), mentre nel settore bancario continentale le aggregazioni oltre confine continuano a incontrare ostacoli politici e regolamentari, come dimostra anche il caso dell’offerta di UniCredit su Commerzbank contestata dal governo tedesco. A rivelare per primo il dossier è stato il Financial Times, secondo cui il gruppo italiano avrebbe già avviato la due diligence sulla banca privata con sede a Madrid e starebbe preparando un’offerta formale per entrare nella partita aperta dal fondo americano Warburg Pincus, azionista di controllo dell’istituto spagnolo.

LA PARTITA SPAGNOLA DI INTESA

L’operazione è ancora in una fase preliminare, ma il perimetro è ormai delineato. Warburg Pincus, che controlla circa il 93% di Singular Bank, ha avviato già alla fine dello scorso anno il processo di vendita della partecipazione, assistita da Jefferies. Il restante 7% è nelle mani del management guidato da Javier Marín, ex ceo di Santander e figura centrale nella trasformazione della banca negli ultimi anni.

Il fondo statunitense punta a una valutazione intorno ai 300 milioni di euro, anche se la proposta allo studio di Intesa Sanpaolo sarebbe inferiore rispetto alle attese del venditore, stando alle fonti ascoltate dal Financial Times. In corsa ci sarebbero anche altri soggetti, tra cui l’olandese Ing, alcune banche spagnole e, nelle scorse settimane, sarebbero stati sondati anche Abanca e Revolut.

Per Intesa Sanpaolo si tratterebbe della prima vera espansione significativa nel mercato bancario spagnolo. Il gruppo è presente da anni nella penisola iberica nel corporate e nell’investment banking, soprattutto nel segmento dei prestiti sindacati e dell’assistenza alle imprese italiane, ma non dispone ancora di una piattaforma retail o wealth management locale. L’eventuale acquisizione di Singular rappresenterebbe quindi una scorciatoia per entrare direttamente nel private banking spagnolo con una struttura già operativa e una clientela consolidata.

MESSINA FUORI DAL RISIKO ITALIANO

La mossa conferma anche la linea strategica ribadita più volte da Carlo Messina nell’ultimo anno e mezzo: restare fuori dal risiko bancario italiano e concentrare le risorse sulla crescita organica e selettiva all’estero. Dopo l’ondata di consolidamento che ha coinvolto il sistema bancario italiano – dall’operazione Mps-Mediobanca fino al tentativo fallito di Unicredit su Banco Bpm – Intesa ha scelto di non partecipare alle grandi partite domestiche, anche per i vincoli antitrust derivanti dalle quote già detenute sul mercato italiano.

Nel nuovo piano industriale presentato a febbraio, il gruppo ha invece indicato con chiarezza la direzione europea del progetto Isywealth Europe, che punta a rafforzare il wealth management in Spagna, Francia e Germania attraverso acquisizioni mirate, assunzioni di consulenti finanziari e sviluppo di piattaforme digitali. Come ricorda Reuters, Intesa prevede di assumere oltre 1.200 consulenti finanziari all’estero e di investire circa 200 milioni di euro per costruire il nuovo polo europeo del risparmio gestito.

Non è un caso che nelle stesse ore in cui si accendevano i riflettori su Singular, il gruppo abbia annunciato il lancio di Fideuram Direct in Belgio e Lussemburgo, accelerando il posizionamento internazionale nel private banking digitale.

CHI È SINGULAR BANK

Nata nel 2014, Singular Bank è una banca privata spagnola focalizzata sul risparmio gestito e sulla clientela con patrimoni elevati. Nel 2021 il gruppo ha compiuto un salto dimensionale rilevando le attività spagnole di wealth management di Ubs.

L’istituto gestisce circa 18 miliardi di euro di asset, in crescita del 15% nel primo trimestre del 2026. La soglia sfiora i 20 miliardi considerando anche le masse amministrate e i prodotti collocati.

I conti economici mostrano una banca ancora relativamente piccola rispetto ai grandi gruppi europei, ma in forte sviluppo. Singular ha chiuso il 2025 con un utile netto di 1,7 milioni di euro, mentre nel primo trimestre del 2026 il profitto è stato pari a circa 1,04 milioni. Le stime per l’intero esercizio indicano un risultato netto vicino ai 10 milioni di euro, segnale di una progressiva accelerazione della redditività.

La struttura proprietaria resta fortemente concentrata: Warburg Pincus controlla quasi interamente il capitale dopo l’investimento effettuato nel 2019, quando il fondo americano rilevò la piattaforma con l’obiettivo di costruire un operatore indipendente nel private banking spagnolo.

ASSET MANAGEMENT, PRIVATE EQUITY E ADVISORY

Uno degli elementi che rendono Singular interessante per Intesa è la forte integrazione tra banca privata, gestione del risparmio e attività alternative. Attraverso Singular Asset Management il gruppo gestisce una gamma molto ampia di fondi obbligazionari, multiasset, azionari e alternativi. La trimestrale della società mostra un’offerta che spazia dai fondi prudenti di reddito fisso fino alle strategie azionarie globali e al private equity.

Tra i prodotti di punta compare Sigma Internacional, fondo globale focalizzato sulla selezione titoli, che nel primo trimestre 2026 ha registrato una performance del 5,78% e un rendimento annualizzato del 13,89% dalla nascita nel 2021. Il fondo conta quasi 3.900 sottoscrittori e gestisce masse superiori ai 69 milioni di euro.

Singular ha inoltre sviluppato una piattaforma significativa nel private equity e negli investimenti alternativi. Nei documenti trimestrali compaiono veicoli dedicati ai buyout internazionali, infrastrutture, credito privato e tecnologie dual use legate a difesa, cybersicurezza e intelligenza artificiale. Tra i fondi più rilevanti figura Hyperion Fund, che ha raccolto oltre 150 milioni di euro da investitori pubblici e privati per investire in società europee attive nei settori aerospace, IA e cybersecurity.

Oltre al risparmio gestito, Singular opera nella consulenza finanziaria e nei servizi per i clienti private.

UN MODELLO COMPATIBILE CON INTESA

Per il gruppo guidato da Messina, Singular rappresenterebbe un target coerente con il modello già costruito in Italia attorno a Fideuram, Eurizon e alle attività assicurative. La banca spagnola, quindi, si integrerebbe con il profilo di Intesa, fortemente orientato verso wealth management e assicurazioni.

L’interesse arriva in un momento in cui molte banche europee stanno cercando di rafforzare le attività più redditizie, ora che l’effetto dei tassi alti sui conti inizia ad attenuarsi. Da qui la crescente attenzione verso il risparmio gestito, il private banking e i servizi di advisory: attività caratterizzate da commissioni più stabili e minore assorbimento di capitale.

Per Intesa, che oggi capitalizza circa 97 miliardi di euro ed è la maggiore banca italiana per attivi, l’operazione avrebbe dimensioni contenute ma forte valore strategico. E sarebbe soprattutto un modo per rafforzarsi in un mercato – quello spagnolo – considerato tra i più interessanti in Europa per crescita della ricchezza privata e sviluppo del wealth management.

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