In Germania l’intelligence sceglie la francese ChapsVision e scarica Palantir Technologies, la più controversa società californiana di data mining, con profondi legami con i servizi segreti e le agenzie militari statunitensi.
Secondo i media tedeschi WDR, NDR e Süddeutsche Zeitung, il BfV (Bundesamt für Verfassungsschutz), il servizio di intelligence interno della Germania, ha selezionato ChapsVision per la fornitura di una piattaforma di analisi dei big data basata sull’intelligenza artificiale, scartando così la soluzione proposta dalla società di data intelligence americana guidata da Alex Karp.
Già a dicembre il presidente del BfV, Sinan Selen, aveva dichiarato che l’agenzia intendeva puntare su alternative europee a Palantir.
La decisione si inserisce nel più ampio tentativo europeo di ridurre la dipendenza tecnologica dagli Stati Uniti nei settori strategici e della sicurezza. D’altronde Palantir divide da tempo le opinioni, sottolinea Dw spiegando che “Agli occhi dei suoi sostenitori e oppositori, gli strumenti di analisi prodotti dalla società statunitense quotata in borsa, richiesti in tutto il mondo, sono considerati o una soluzione miracolosa o un’opera del diavolo”.
Tutti i dettagli.
IN GERMANIA IL BFV UTILIZZERÀ IL SOFTWARE ARGONOS
L’Ufficio federale per la protezione della Costituzione, noto come BfV, prevede di utilizzare il software ArgonOS di ChapsVision per analizzare dati strutturati e non strutturati e prepararli per gli analisti umani, secondo quanto riportato dai media WDR, NDR e SZ. Diverse agenzie in Francia utilizzano già il software, tra cui il servizio di intelligence interno DGSI, ricorda Politico.
“Scegliendo ArgonOS, il BfV invia un chiaro segnale a favore della sovranità digitale europea”, ha dichiarato a Politico Marc Henrichmann, presidente della commissione parlamentare di controllo sui servizi segreti tedeschi. “La capacità di ArgonOS di reggere a lungo termine dovrà essere dimostrata dal suo utilizzo operativo. Le prestazioni devono rimanere il criterio primario, non solo l’origine”.
PREFERENZA FRANCESE
Secondo quanto riportato, la società francese guidata da Olivier Dellenbach si è alleata con l’azienda tedesca Rola Security Solutions, la cui soluzione è già integrata nella rete di analisi della polizia. Sebbene l’efficacia operativa dell’offerta della partnership sia stata dimostrata, la sua implementazione rimane subordinata a una proposta di riforma della legge che disciplina i servizi di intelligence, ricorda Les Echos.
Sempre in Germania anche la Bundeswehr, le forze armate tedesche, ha selezionato ChapsVision, insieme ad altre due aziende tedesche, per la creazione del suo cloud privato sicuro dedicato all’elaborazione dati basata sull’intelligenza artificiale.
I TIMORI TEDESCHI SU PALANTIR
La decisione arriva mentre in Germania è in corso un ampio dibattito sul ruolo di Palantir Technologies nell’infrastruttura nazionale della sicurezza. Alcune forze di polizia tedesche utilizzano già i software della società fondata da Peter Thiel, mentre il Ministero dell’Interno starebbe valutando un loro impiego anche a livello federale. Le critiche si concentrano in particolare sui possibili rischi legati alla tutela dei dati, ai diritti fondamentali e alla dipendenza tecnologica da un fornitore statunitense.
LA REPLICA DI KARP
Nel frattempo, Palantir sta seguendo con attenzione il dibattito in Germania.
In una recente intervista al tabloid tedesco Bild, il ceo di Palantir, Alex Karp, ha parlato di un mix di cautela e rifiuto. Ha osservato che Berlino non può permettersi di fare a meno delle competenze della sua azienda sottolineando che il software di Palantir è già utilizzato “su ogni campo di battaglia importante del mondo”. Karp ha aggiunto di comprendere il desiderio dei Paesi di avere sistemi indipendenti, ma ha messo in dubbio la possibilità per la Germania di rifiutare la tecnologia di Palantir. Infine, ha concluso che il dibattito critico tedesco sul software basato sull’intelligenza artificiale gli è sembrato “come se stessero parlando di stregoneria”.




