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Difesa, come sta spaccando l’americana Anduril

La startup di tecnologia per la difesa Anduril Industries ha annunciato di aver raccolto 5 miliardi di dollari in un nuovo round di finanziamento, raddoppiando la sua valutazione a 61 miliardi di dollari.

C’è una nuova stella tra gli appaltatori del Pentagono.

La società statunitense di tecnologia militare Anduril Industries ha raccolto 5 miliardi di dollari in un nuovo finanziamento che porta la sua valutazione a 61 miliardi, quasi il doppio rispetto allo scorso anno. L’operazione è stata guidata dai fondi Thrive Capital e Andreessen Horowitz.

Fondata nel 2017 da Palmer Luckey e sostenuta dal miliardario Peter Thiel, Anduril è diventata una delle principali nuove realtà del settore difesa, sfidando colossi storici come Lockheed Martin e Rtx.

Le aziende del settore della tecnologia per la difesa sono diventate protagoniste dei finanziamenti, con gli investitori che si affrettano a cogliere l’opportunità creata dalla guerra in corso tra Stati Uniti e Iran.

In una lettera inviata agli investitori, pubblicata su X, il ceo Brian Schimpf ha dichiarato che quando è nata Anduril, la difesa “non era un settore che attraeva investimenti di venture capital significativi”. Questa situazione è cambiata “in modo sostanziale”, poiché gli investitori hanno riconosciuto “la portata delle sfide tecnologiche e industriali che gli Stati Uniti e i loro alleati si trovano ad affrontare”, ha affermato Schimpf.

Sempre Anduril si è guadagnato anche un ruolo nel progetto di difesa missilistica Golden Dome del presidente Donald Trump, un’iniziativa per costruire uno scudo spaziale in grado di intercettare missili balistici.

Tutti i dettagli.

COSA FA ANDURIL

Fondata nel 2017, con sede nella contea di Orange, in California, sostenuta dal miliardario della tecnologia Peter Thiel (fondatore di Palantir), oggi Anduril si è guadagnata la reputazione di sviluppare rapidamente equipaggiamenti di difesa innovativi. L’azienda produce droni, sistemi di sorveglianza e piattaforme software basate sull’intelligenza artificiale. Quest’estate la startup prevede di avviare la produzione iniziale di aerei da combattimento senza pilota presso l’Arsenal 1, un impianto per la produzione di armi attualmente in costruzione in Ohio. L’impianto è progettato per produrre hardware a un ritmo più rapido rispetto ai tempi di produzione tradizionali della difesa.

RADDOPPIATO IL VALORE DI MERCATO

Come ricorda Quartz, Anduril era stata valutata l’ultima volta 30,5 miliardi di dollari in un round di finanziamento del giugno 2025 che includeva un investimento di 1 miliardo di dollari da parte di Founders Fund.

L’ACCELERAZIONE NEGLI ULTIMI TEMPI

L’azienda, nota per i suoi droni e le torri di sorveglianza utilizzate dalla US Customs and Border Protection, ha praticamente raddoppiato il numero dei dipendenti e il fatturato nell’ultimo anno, raggiungendo i 2,2 miliardi di dollari nel 2025, ricordava ieri il Financial Times.

La sua rapida crescita è uno dei segnali più evidenti del cambiamento di atteggiamento degli investitori di venture capital nei confronti del settore della difesa, in un contesto in cui le tensioni geopolitiche hanno alimentato un aumento della spesa militare in tutto il mondo, sostiene il quotidiano finanziario britannico.

I RECENTI CONTRATTI AGGIUDICATI CON IL PENTAGONO

A marzo Anduril Industries si è aggiudicata un maxi contratto con l’esercito statunitense dal valore potenziale di 20 miliardi di dollari in dieci anni per integrare il proprio software di comando e controllo Lattice, basato sull’intelligenza artificiale, insieme all’hardware operativo. Si tratterebbe del più grande contratto concluso finora da Anduril, secondo The Next Web.

Già nel 2024 l’aeronautica militare americana aveva selezionato Anduril per partecipare al programma Collaborative Combat Aircraft (Cca), finalizzato allo sviluppo di velivoli senza pilota capaci di operare accanto agli aerei pilotati, superando concorrenti storici come Boeing e Lockheed Martin.

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