Il Boeing 747 donato dal Qatar volerà come Air Force One del presidente Trump già quest’estate.
Il velivolo, destinato a diventare l’Air Force One ad interim, ha completato le modifiche e i test di volo in vista della consegna entro il 4 luglio, in occasione del 250° anniversario degli Stati Uniti, ha reso noto un comunicato dell’aeronautica statunitense.
Attualmente l’inquilino della Casa Bianca utilizza due Boeing 747-200B modificati che, quando il presidente è a bordo, assumono la designazione di Air Force One.
Nel luglio 2018, durante la prima amministrazione Trump, Boeing ha ricevuto un contratto da 3,9 miliardi di dollari per costruire due velivoli 747-8 da utilizzare come Air Force One, la cui consegna era prevista entro dicembre 2024. Tuttavia, il colosso aerospaziale ha posticipato la consegna al 2028, verso la fine del secondo mandato di Trump.
Già a inizio 2025 Trump aveva espresso il suo disappunto nei confronti di Boeing per i ritardi, ma aveva escluso la rivale europea Airbus come alternativa.
Nel frattempo, nel maggio 2025 gli Stati Uniti hanno ricevuto un aereo Boeing 747 (da centinaia di milioni di dollari) donato dal Qatar. La Casa Bianca ha chiesto all’Aeronautica Militare di potenziare il velivolo donato per utilizzarlo come Air Force One.
Tecnicamente il programma è noto come VC-25B, poiché la famosa designazione “Air Force One” è riservata a quando il presidente si trova effettivamente su qualsiasi aereo dell’aeronautica americana, non quando è a terra, e tanto meno in costruzione, precisa la Cnn.
Affidato alla società L3Harris per gli aggiornamenti necessari, il Boeing 747 qatariota è dunque pronto per entrare in servizio a breve mentre il programma Boeing è in ritardo di quattro anni.
Tutti i dettagli.
CONSEGNA DEL JET ENTRO IL 4 LUGLIO
Un portavoce dell’Aeronautica Militare ha dichiarato che: “L’aereo dovrebbe essere consegnato entro quest’estate”. L’Aeronautica Militare ha inoltre comunicato che il velivolo ha completato le modifiche e i test di volo ed è ora nella fase di verniciatura.
Gli interventi comprendono il potenziamento dei sistemi di comunicazione per impedire eventuali intercettazioni e l’installazione di capacità difensive in grado di contrastare possibili attacchi missilistici.
Il Boeing VC-25B Bridge (quello donato dal Qatar ndr) è attualmente in fase di verniciatura con la livrea rossa, bianca e blu che il presidente Donald Trump aveva inizialmente richiesto durante il suo primo mandato nel 2018, spiega il comunicato stampa dell’Aeronautica Militare statunitense.
Se il programma sarà completato nei tempi previsti, il presidente Donald Trump potrà disporre di un nuovo aereo presidenziale in tempo per le celebrazioni del 250° anniversario della nascita della nazione, sottolinea Reuters.
LE POLEMICHE SUL DONO DEL QATAR
Il piano ha suscitato forti critiche da parte di alcuni osservatori e democratici del Congresso, che hanno sollevato dubbi sull’etica dell’accettazione di una donazione così ingente, che finirebbe in una biblioteca presidenziale nel giro di pochi anni. I critici hanno anche messo in dubbio la possibilità che l’aereo possa essere modificato in modo adeguato e con sufficiente rapidità per essere utilizzato.
Trump ha respinto le accuse riguardanti l’accettazione dell’aereo, un Boeing di 13 anni valutato circa 400 milioni di dollari, dichiarando che sarebbe “stupido” rifiutare l’offerta.
I RITARDI DEL PROGRAMMA BOEING
Come già detto, era luglio 2018, sotto l’amministrazione Trump, quando Boeing ha ricevuto un contratto da 3,9 miliardi di dollari per costruire due velivoli 747-8 da utilizzare come Air Force One, la cui consegna era prevista entro dicembre 2024.
Nel 2021 l’azienda aveva comunicato all’aeronautica americana che il prezzo dell’aereo presidenziale di prossima generazione avrebbe potuto aumentare. Il contratto aveva un prezzo troppo basso per gli aerei dotati di avionica militare, comunicazioni avanzate e un sistema di autodifesa per resistere agli scenari di sicurezza peggiori. Non solo, il produttore di aerei stava cercando anche di ottenere più tempo per consegnarlo, citando difficoltà dovute alla pandemia e a un subappaltatore.
Lo scorso dicembre l’Aeronautica Militare statunitense ha dichiarato che la consegna del primo dei due nuovi Air Force One in fase di realizzazione da Boeing è posticipata di un altro anno, a metà del 2028, l’ultimo di una serie di ritardi.
Inoltre, nel 2025 Boeing ha affidato la guida del programma a Steve Sullivan, ex dirigente di Northrop Grumman che aveva lavorato al progetto del bombardiere B-21, nel tentativo di stabilizzare il programma.
E I COSTI LIEVITATI
Inoltre, i costi sono aumentati da allora: Boeing ha addebitato 2,4 miliardi di dollari di oneri derivanti dal progetto. Il costo attuale della Boeing per la costruzione dei due nuovi jet è di oltre 5 miliardi di dollari.
Sebbene Trump abbia espresso più volte la sua insoddisfazione per i ritardi di Boeing, il colosso aerospaziale statunitense ha ribadito la propria determinazione a completare la trasformazione dei 747-8 in VC-25B.
Quindi il presidente dovrebbe utilizzare il jet di lusso donato dal Qatar come soluzione temporanea in attesa dei nuovi VC-25B prodotti da Boeing.







