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Tutti gli scazzi in Europa sui prezzi dell’energia

Come fronteggiare l'aumento dei prezzi energetici? Tensioni e divisioni fra Stati europei. Estratto dal Mattinale Europeo.

La Commissione di Ursula von der Leyen oggi presenterà un pacchetto di misure per far fronte alla crisi dell’aumento dei prezzi dell’energia. Ma non aspettatevi nulla di vincolante. L’incertezza sulla durata della guerra in Iran e sui suoi effetti sull’economia, compresa la fornitura di idrocarburi, è troppo alta. Nonostante l’allarme, la Commissione si limiterà a pubblicare una comunicazione con una serie di raccomandazioni e promessi di eventuali atti legislativi. La parola d’ordine sarà “coordinamento”. Come nelle precedenti crisi, l’introduzione di un quadro temporaneo per facilitare gli aiuti di Stato sarà lo strumento principale di risposta dell’Ue, nonostante i rischi di frammentazione del mercato interno e di peggiorare i conti pubblici di alcuni Stati membri.

LO SCONTRO NELLA COMMISSIONE TRA RIBERA, JORGENSEN E TZITZIKOSTAS

Dentro la Commissione c’è stato uno scontro tra due linee molto diverse sul pacchetto di misure per fronteggiare la crisi dei prezzi dell’energia. Da una parte la vicepresidente responsabile del Green deal, Teresa Ribera, e il commissario all’Energia, Dan Jorgensen, hanno difeso l’austerità energetica: ridurre la domanda di petrolio e gas deve essere una componente essenziale per evitare di aggravare i danni dell’aumento dei prezzi. Dall’altra il commissario ai Trasporti, Apostolos Tzitzikōstas, con alcuni colleghi del PPE hanno difeso una linea lassista per non irritare gli elettori e non allarmare i turisti europei ed extra europei.

“Non c’è necessità in questo momento di intervenire su come i nostri cittadini vivono, lavorano o viaggiano”, ha detto ieri Tzitzikōstas. Il commissario ha anche invitato i cittadini a comprare i biglietti aerei per le vacanze: “L’Europa è pronta ad accogliere tutti i turisti e ospiti durante la stagione estiva”. Quale linea ha scelto Ursula von der Leyen? Saranno Ribera e Jorgensen a presentare il pacchetto della Commissione. Ma alcune delle raccomandazioni contenute nelle prime bozze del pacchetto per ridurre la domanda – come un giorno di telelavoro a settimana – sono state cancellate.

CHE SUCCEDERÀ AL TRASPORTO AEREO?

Apostolos Tzitzikōstas ha dato un forte contributo ad alimentare la confusione sulla gravità della situazione energetica dopo una riunione straordinaria in videoconferenza dei ministri dei Trasporti. Senza un ritorno alla libertà di navigazione” nello Stretto di Hormuz “le conseguenze saranno catastrofiche”, ha avvertito il commissario greco in conferenza stampa, prima di inviare messaggi rassicuranti.

Sul carburante per aerei l’Europa ha capacità di produzione per il 70 per cento della domanda interna, mentre solo il 20 per cento arriva dal Golfo. I mercati sono tesi, ma l’Ue ha stock di emergenza e commerciali sufficienti per diversi mesi. “In questa fase il mercato sta gestendo la pressione e non ci sono prove di carenze”, ha detto Tzitzikōstas, annunciando che oggi sarà presentato un Osservatorio per monitorare il cherosene. Per il momento il commissario esclude restrizioni alle esportazioni di carburante per l’aviazione.

LE LINEE GUIDA PER LE COMPAGNIE AEREE

Oggi saranno pubblicate linee guida per rassicurare le compagnie aeree su slot, obblighi di servizio pubblico e diritti dei passeggeri. Ma anche su questo ultimo punto c’è confusione. Tzitzikōstas ha spiegato che le compagnie non sono obbligate a rimborsare i passeggeri se c’è carenza di cherosene perché è considerata una circostanza eccezionale.

(Estratto dal Mattinale europeo)

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