Skip to content

gpt-rosalind

Aggiungi Startmag.it

alle tue fonti preferite su Google

Cosa faranno Amgen e Moderna con OpenAI

OpenAI ha lanciato GPT-Rosalind, un modello di IA per la scoperta di farmaci e la ricerca nelle scienze della vita. Chiamato così in onore della scienziata Rosalind Franklin, è disponibile come anteprima per clienti aziendali selezionati, tra cui Amgen e Moderna. Tutti i dettagli

 

In un momento in cui l’intelligenza artificiale si spinge sempre più dentro le scienze della vita, con applicazioni che vanno dalla biologia alla scoperta di nuovi farmaci, OpenAI introduce GPT-Rosalind. Il modello, pensato per attività scientifiche complesse e multi-fase, viene reso disponibile in anteprima a clienti selezionati e si inserisce in una competizione crescente tra grandi aziende tecnologiche e settore biotech.

COS’È GPT-ROSALIND

OpenAI ha presentato GPT-Rosalind come un modello di ragionamento progettato per biologia, scoperta di farmaci e medicina traslazionale. Il sistema è stato sviluppato per supportare la ricerca scientifica avanzata, con capacità mirate all’analisi di problemi complessi e alla gestione di processi di ricerca strutturati.

Il nome richiama Rosalind Franklin, la scienziata britannica il cui lavoro contribuì alla scoperta della struttura del DNA.

GLI OBIETTIVI

Il sistema è stato sviluppato per supportare attività multi-fase come la sintesi di evidenze scientifiche, la formulazione di ipotesi, la pianificazione di esperimenti e l’analisi di letteratura scientifica. Secondo OpenAI, il modello può anche interrogare database, leggere articoli recenti e suggerire nuovi esperimenti, integrando strumenti e fonti di ricerca esterne in un unico flusso operativo.

L’obiettivo dichiarato è accelerare le fasi iniziali del processo di scoperta scientifica, particolarmente complesse e dispendiose in termini di tempo.

ACCESSO, STRUMENTI E PARTNERSHIP

GPT-Rosalind è disponibile in anteprima tramite ChatGPT, Codex e API per clienti qualificati all’interno di un programma di accesso controllato. OpenAI ha inoltre introdotto un plugin gratuito per Codex dedicato alle scienze della vita, che collega gli utenti a oltre 50 strumenti e fonti di dati scientifici.

Come riferito dall’azienda guidata da Sam Altman, tra i partner coinvolti figurano Amgen, Moderna, Allen Institute e Thermo Fisher Scientific, con l’obiettivo di integrare il modello nei flussi di lavoro della ricerca.

PRESTAZIONI E RISULTATI DEI TEST

Secondo i dati riportati da OpenAI, GPT-Rosalind ha ottenuto il punteggio più alto tra i modelli con risultati pubblici nel benchmark BixBench, utilizzato per valutare compiti di bioinformatica e analisi dati reali. In una valutazione con la società Dyno Therapeutics, le sue migliori dieci proposte hanno superato il 95° percentile degli esperti umani in un task di previsione di sequenze RNA.

SICUREZZA E CONTROLLO DELL’ACCESSO

OpenAI ha dichiarato che l’accesso al modello è limitato a organizzazioni impegnate in ricerca scientifica legittima e con benefici pubblici chiari, attraverso criteri di idoneità e sistemi di governance dedicati. Il sistema include inoltre meccanismi di monitoraggio per individuare potenziali rischi legati alle armi biologiche, attivando quelli che l’azienda definisce “high-precision flags” al superamento di determinate soglie.

RICERCA, IA E INDUSTRIA FARMACEUTICA

L’interesse per l’IA nella scoperta di farmaci è in crescita tra aziende farmaceutiche, biotech e istituzioni accademiche, che vedono in questa tecnologia un supporto per ridurre tempi e complessità delle fasi iniziali della scoperta.

Lato aziende tech, OpenAI, Google e Anthropic stanno sviluppando modelli sempre più orientati a supportare ricerca scientifica, analisi di dati medici e processi di sviluppo farmaceutico, con l’obiettivo di estendere l’uso dell’IA oltre le applicazioni generaliste come il coding o la produttività.

Strumenti come AlphaFold di Google DeepMind, per esempio, hanno già mostrato l’impatto potenziale dell’IA nella ricerca biologica, contribuendo alla previsione della struttura delle proteine e portando anche al riconoscimento scientifico con il Premio Nobel per la Chimica 2024 assegnato a due ricercatori coinvolti nel progetto. Tuttavia, nonostante questi progressi, la tecnologia è ancora descritta come in una fase iniziale, anche se considerata promettente, con alcuni farmaci sviluppati grazie all’IA che hanno già raggiunto le prime fasi di sperimentazione clinica.

L’IMPATTO SUI TITOLI DEL SETTORE

La diffusione della notizia di GPT-Rosalind, scrive Bloomberg, ha avuto effetti immediati sui mercati finanziari, con ribassi per diverse aziende attive nella ricerca farmaceutica. IQVIA Holdings ha perso fino al 3,2%, Charles River Laboratories è scesa del 2,6%, mentre Recursion Pharmaceuticals e Schrödinger hanno registrato cali superiori al 5%.

TUTTE LE PROMESSE DELL’IA

Il settore della scoperta di farmaci basata sull’IA sta attirando investimenti crescenti, con stime che indicano un aumento da 2,51 miliardi di dollari nel 2026 a 16,49 miliardi entro il 2034. In parallelo, osserva Quartz, lo sviluppo di un farmaco negli Stati Uniti richiede in media tra 10 e 15 anni dalla fase iniziale fino all’approvazione regolatoria, e OpenAI sostiene che l’uso dell’intelligenza artificiale nelle fasi iniziali potrebbe migliorare la selezione dei target e l’efficienza della ricerca sperimentale.

Torna su