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Come funzionerà la superapp 3 in 1 di OpenAI?

Per rispondere alla concorrenza di Google e Anthropic, OpenAI sta unendo ChatGPT, Codex e il suo browser Atlas in un’unica applicazione desktop dopo aver riscontrato una risposta disomogenea da parte degli utenti al lancio di più app separate. Tutti i dettagli

 

Nel pieno di una competizione sempre più serrata con Anthropic e Google, e dopo mesi di espansione disordinata della propria offerta, OpenAI sceglie di cambiare rotta. L’azienda sta lavorando a una “superapp” desktop che riunirà ChatGPT, Codex e il browser Atlas, con l’obiettivo di semplificare l’esperienza utente e concentrare le risorse su un’unica piattaforma.

OBIETTIVO: SUPERARE LA FRAMMENTAZIONE

Da un memo citato dal Wall Street Journal, si evince che alla base della decisione c’è la necessità di ridurre la dispersione interna. La Ceo delle Applicazioni Fidji Simo, ex Ceo di Instacart, ha spiegato che la frammentazione “ci ha rallentati e reso più difficile raggiungere il livello di qualità che desideriamo”.

Simo, stando alla Cnbc, guiderà il progetto con il supporto del presidente Greg Brockman, supervisionando anche i cambiamenti organizzativi collegati.

CAMBIO DI STRATEGIA DOPO UN ANNO DI ESPANSIONE

La mossa, osserva The Verge, segna una discontinuità rispetto al passato recente, quando OpenAI aveva puntato su una molteplicità di app indipendenti. Questo approccio ha prodotto risultati disomogenei e ha disperso l’attenzione interna.

“Le aziende attraversano fasi di esplorazione e fasi di riorientamento; entrambe sono critiche – ha scritto Simo su X -.Ma quando nuove scommesse iniziano a funzionare, come stiamo vedendo ora con Codex, è molto importante concentrarsi su di esse ed evitare distrazioni”.

L’IA “AGENTE”, IL CUORE DELLA SUPERAPP

Il progetto ruota attorno allo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale “agente”, progettati per operare in autonomia sul computer dell’utente e svolgere attività come programmazione e analisi dei dati. In questa prospettiva Codex verrà esteso oltre il coding, mentre ChatGPT e Atlas saranno integrati progressivamente nell’applicazione unificata. La versione mobile di ChatGPT, invecem resterà separata.

LA PRESSIONE DEI CONCORRENTI

Ma semplificazione a parte, a spingere OpenAI verso questa riorganizzazione è anche la pressione competitiva. Anthropic infatti, scrive Quartz, ha guadagnato terreno soprattutto nel mercato enterprise, dove le aziende acquistano strumenti di IA per aumentare la produttività. Alla fine del 2025, il fatturato della società era di circa 9 miliardi di dollari annualizzati, arrivando vicino ai 20 miliardi a inizio marzo, con una quota del 40% della spesa enterprise AI. Nello stesso periodo, la quota di OpenAI è scesa a circa il 27%. Il successo di Claude Code tra sviluppatori e clienti business ha contribuito a rafforzare questa dinamica.

Parallelamente, anche Google resta un concorrente diretto nella corsa all’intelligenza artificiale, spingendo OpenAI a mantenere un ritmo elevato di innovazione e a consolidare i propri prodotti.

PRIORITÀ INTERNE E PROSPETTIVE

Al momento OpenAI, che si sta preparando a una possibile IPO, che potrebbe avvenire già entro l’anno, sta rivedendo il proprio portafoglio prodotti per individuare le iniziative da ridimensionare o interrompere, dopo aver introdotto negli ultimi mesi strumenti come Codex e il browser Atlas. Inoltre, nel corso di una riunione interna, ai dipendenti è stato chiesto di evitare “missioni secondarie” e di concentrarsi sui casi d’uso a più alta produttività, in un contesto definito dall’azienda come “codice rosso”.

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