Per il capo di Rolls-Royce sarebbe auspicabile l’adesione della Germania al Global Combat Air Program (Gcap), programma tra Regno Unito, Giappone e Italia per lo sviluppo del sistema di combattimento di sesta generazione.
Tufan Erginbilgiç, ceo multinazionale britannica del settore aerospaziale e della difesa, ha dichiarato che accoglierebbe con favore l’ingresso di Berlino alla costruzione del caccia di nuova generazione, sostenendo che ciò porterebbe maggiori affari al progetto, riportava ieri il Guardian. Allo stesso tempo, il numero uno di Rolls-Royce ha precisato che la decisione spetta al governo.
Da tempo si vocifera dell’allargamento del programma per il caccia del futuro ad altri paesi, in particolare di Berlino, dal momento che rischia di arenarsi definitivamente il Fcas (Future Combat Air System), il programma concorrente del Gcap frutto della collaborazione tra Germania, Francia e Spagna.
Nel frattempo, un portavoce del governo britannico ha dichiarato: “Insieme ai nostri partner Giappone e Italia, rimaniamo aperti all’adesione di altri partner al [Gcap], mantenendo al contempo il programma in linea con le tempistiche e garantendo le nostre future capacità militari”.
Tutti i dettagli.
COS’È IL GLOBAL COMBAT AIR PROGRAMME
Il programma Gcap ha preso il via con la convenzione firmata tra i tre Paesi a dicembre 2023, che ha previsto la nascita di una organizzazione governativa (Gigo) e di una alleanza industriale con una jv tra le aziende capofila (Leonardo per l’Italia, Bae Systems per il Regno Unito e Mitsubishi Heavy Industries per il Giappone), costituita nel dicembre 2024. Proprio nel Regno Unito Rolls-Royce sta costruendo il motore per il jet.
L’aereo da combattimento, che entrerà in servizio nel 2035, sarà uno dei velivoli più avanzati, interoperabili, adattabili e connessi in servizio al mondo, contando su un sistema d’arma intelligente, una cabina di pilotaggio interattiva basata su software, sensori integrati e un radar di nuova generazione, in grado di fornire 10.000 volte più dati rispetto ai sistemi attuali.
LE INDUSTRIE COINVOLTE
Come già detto i leader industriali del programma sono Bae Systems per il Regno Unito, Leonardo per l’Italia e Mitsubishi Heavy Industries per il Giappone. I Lead Sub-System Integrator del programma sono: Avio Aero (Italia), Gruppo ELT (Italia), IHI (Giappone), Leonardo (Italia e UK), Mbda (Italia e UK), Mitsubishi Electric (Giappone) e Rolls-Royce (Regno Unito).
OPERATIVA LA JOINT-VENTURE EDGEWING
Lo scorso giugno è nata ufficialmente la joint venture tra la britannica Bae Systems Limited, la giapponese Japan Aircraft Industrial Enhancement (Jaiec) e l’italiana Leonardo per il Gcap. Si chiama Edgewing e sarà responsabile della progettazione e dello sviluppo del nuovo caccia di sesta generazione del programma Gcap. La società avrà il ruolo di autorità progettuale per l’intero ciclo di vita del prodotto, la cui operatività è prevista oltre il 2070. I tre partner industriali del Gcap – Bae Systems, Leonardo e Jaiec – detengono una quota paritetica di Edgewing, ovvero ciascuno il 33%. A guidare per primo Edgewing è Marco Zoff, già managing director della Divisione Velivoli di Leonardo.
La direzione della jv ha sede nel Regno Unito, per garantire il massimo grado di allineamento e collaborazione con l’Organizzazione Governativa Internazionale Governativa Gcap (Gigo), anch’essa con sede centrale nel Regno Unito, nella città inglese di Reading.
IN ATTESA DEL PRIMO CONTRATTO
La firma del primo contratto internazionale tra la Gcap International Government Organization (Gigo) e la joint venture Edgewing è attesa a breve, visto che era prevista già entro la fine dello scorso anno.
L’OPZIONE TEDESCA
Dell’eventuale adesione della Germania al programma Gcap si parla insistentemente da quando il cancelliere tedesco Friedrich Merz in una recente intervista ha ammesso che la Germania non ha attualmente bisogno dello stesso jet della Francia. Dall’inizio del progetto, Parigi ha indicato la necessità di un velivolo capace di operare da portaerei e di impiegare armamento nucleare per garantire capacità sovrane. Merz ha aggiunto che, se il profilo dei requisiti non potrà essere soddisfatto, il progetto non potrà essere mantenuto.
Lanciato nel 2017, il programma Fcas – dal valore stimato di oltre 100 miliardi di euro – è progettato per sostituire il Rafale francese e gli Eurofighter tedeschi e spagnoli a partire dal 2040. Il Fcas è stato oggetto di una lunga disputa tra le aziende coinvolte: la francese Dassault e la divisione difesa della franco-tedesca Airbus con sede in Germania.
La Gran Bretagna ha segnalato la sua disponibilità a nuovi partner per il Gcap, ma gli esperti hanno suggerito che questo potrebbe rallentare il caccia, ricorda il Guardian. Al momento l’entrata in servizio è prevista entro il 2035. Già oggi, I ministri hanno ritardato la firma di un contratto trilaterale per il programma, un ritardo legato alla pubblicazione di un piano di spesa per la difesa atteso da tempo.
LA POSIZIONE DI ROLLS-ROYCE
Da parte sua il numero uno di Rolls-Royce ha dichiarato che sarebbe “sicuramente aperto” all’adesione della Germania al programma Gcap.
“Collaboriamo già con la Germania… abbiamo una posizione importante a Dahlewitz [una fabbrica Rolls-Royce vicino a Berlino]. Per quanto riguarda l’aerospaziale civile, lì produciamo motori per l’aviazione d’affari”, ha affermato Tufan Erginbilgiç. “Ma i benefici del Gcap andranno oltre. Più Paesi aderiranno significano sicuramente più Paesi acquisteranno, perché non si può essere un partner e non acquistare”.
Tuttavia, il manager ha precisato che si tratta di “una decisione del governo, non mia o di qualsiasi azienda commerciale. A seconda di come si svilupperanno la geopolitica e altri fattori, [l’adesione della Germania] continuerà a essere una possibilità.”
Infine, Erginbilgiç ha affermato che, sebbene il Regno Unito avesse un “vantaggio competitivo” in alcune tecnologie militari, aumentare la spesa e la capacità produttiva è importante sia per la sicurezza nazionale sia perché alimentava direttamente le esportazioni commerciali.







