(The Wall Street Journal, Gregory Zuckerman, 26 febbraio 2026)
- Orsi IA emergono dopo tre anni.
- Scommesse contro debito hyperscalers.
- Timori su profitti insufficienti investimenti.
Dopo tre anni di euforia per l’intelligenza artificiale che ha spinto il mercato azionario a vette vertiginose, i ribassisti si stanno risvegliando. Hedge fund manager scommettono su un calo delle vendite di chip Nvidia, shortano Oracle per i legami con OpenAI e puntano contro il debito crescente di Amazon, Alphabet e altri giganti tech, che spenderanno fino a 670 miliardi quest’anno in infrastrutture IA. Temono che questi investimenti non generino profitti sufficienti a giustificare valutazioni stellari, rischiando un crollo simile alla bolla dot-com. Michael Burry paragona l’hype attuale a quel periodo. Le posizioni short restano modeste per la difficoltà di grandi scommesse ribassiste e il rischio di squeeze improvvisi, ma crescono su debito corporate e bond hyperscalers, visti come bersagli più sicuri. Alcuni scommettono anche contro aziende come Ormat Technologies legate a Google. Il dibattito si divide tra chi teme un fallimento dell’IA e chi paventa un successo devastante per l’economia.
Orsi scommettono su calo vendite Nvidia
„Un gestore hedge fund si sta preparando a un calo delle vendite di chip Nvidia. Un altro ha una scommessa off-the-books contro OpenAI, che è privata.“
Short su Oracle legato a OpenAI
„Uno short su Oracle è una scommessa contro OpenAI. Oracle ha un accordo da 300 miliardi per vendere potenza di calcolo a OpenAI.“
Debito hyperscalers più sicuro da shortare
„Le persone sono più a loro agio a shortare gli hyperscalers ora perché stanno sacrificando il loro free cash flow. È un cambiamento importante e un rischio maggiore.“
Michael Burry paragona IA a dot-com
„Michael Burry, che ha previsto la crisi dei mutui subprime, ha paragonato recentemente la frenesia attorno all’IA alla bolla dot-com.“
Investimenti IA rischiano di non ripagare
„Per gli orsi la scommessa è semplicemente che i giganti tech non vedranno mai profitti sufficienti a giustificare i loro massicci impegni di spesa IA e le valutazioni alle stelle.“
(Estratto dalla newsletter di Giuseppe Liturri)







