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I tumori, le terapie, i sentimenti e la cattiveria. Parla il prof. Marchetti

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“Il Senno di Po”, l’audio-rubrica di Ruggero Po, con l’analisi del professor Paolo Marchetti, primario oncologo del Sant’Andrea

La malattia rende (più) cattivi? Quanto una malattia incide sui sentimenti, quanta “cattiveria” aggiunge in un normale rapporto di vita quotidiana con le cose e le persone con le quali si convive? E se la “cattiveria” diventa un ostacolo sconosciuto e pericoloso nei percorsi di cura, che fare? Queste ed altre questioni saranno affrontate nella tavola rotonda “Quando il male rende cattivi” coordinata dal giornalista Ruggero Po che si svolgerà a Roma il 12 aprile (ore 16.30, Oratorio Arciconfraternita S. Caterina, via Monserrato 111) con lo psichiatra Vittorino Andreoli, il filosofo Piergiorgio Donatelli, l’attore Remo Girone e l’oncologo Paolo Marchetti. L’obiettivo della tavola rotonda, organizzata da Simep (Società di medicina personalizzata) e Ne.t.on (Nuove tecnologie in oncologia), “è un’occasione di approfondimento transdisciplinare sul fenomeno della cattiveria nei pazienti complessi, come quelli oncologici. Un tema stimolante, anche se insidioso, per le ripercussioni cliniche che potrebbe avere. Emergono i richiami culturali, e le moltissime differenze, con comportamenti o sentimenti presenti nelle diverse fasi della malattia oncologica come rabbia, malvagità, aggressività”. Il tema della cattiveria è infatti “affrontato raramente in medicina e ancor meno in oncologia, sebbene la sua carica di negatività ostacola la cura e interagisce pesantemente con il benessere del paziente”.

Ecco l’intervista di Po, nella sua audio-rubrica “Il Senno di Po”, al professor Paolo Marchetti, primario oncologo del Sant’Andrea.

 

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