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Dati Agcom: cresce internet da mobile, verso la fine l’era degli sms

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Banda ultra larga

Internet cresce su mobile, cala sulla rete fissa e crollano gli sms e la portabilità. Questi i risultati principali dello studio condotto dall’Osservatorio trimestrale dell’Agcom aggiornati al 30 settembre.

Il traffico dati su mobile su banda larga è aumentato del 45% rispetto al 2013. Nel terzo trimestre del 2014 c’è stato un aumento del 18% su base annua delle sim che hanno navigato su internet pari a 42 milioni in termini assoluti. Nel giro di due anni si è passati dal 29% al 44% del totale complessivo di sms in circolazione ma la propensione a cambiare gestore telefonico è diminuita del 10% (dal 29,9% al 19,1%).

Ciò ha determinato un maggior uso di applicazioni come Facebook Messenger e WhatsApp che consentono di chattare facendo calare il numero di sms inviati del ben 41% rispetto ai primi nove mesi dell’anno scorso (pari 36 miliardi in valori assoluti). Vi è inoltre una riduzione annua delle linee mobili di 2,7 milioni con Tim che resta leader del settore con il 32% della quota di mercato, seguita da Vodafone con il 27,5%.

A calare maggiormente gli operatori mobili tradizionali (MNO) con un calo di 4,4 milioni a fronte di una crescita degli operatori mobili virtuali (MVNO) di 1,7 milioni. Vodafone subisce una riduzione del 2%, Tim dello 0,4% mentre a crescere dello 0,5% è H3G. Tra gli operatori virtuali gli abbonati sono circa 7 milioni e in un anno sono cresciuti di 1,68 milioni. Poste mobile pur restando leader del settore coprendo il 47,8% del mercato perde il 7,2% rispetto al settembre di un anno fa, seguita da Lycamobile con un 12,5% di quota di mercato.

Per quanto riguarda la telefonia fissa vi sono 560 mila linee in meno rispetto al 2013 e 1,1 milioni a confronto di due anni fa ma gli accessi a banda larga crescono in un anno di 290 mila unità. Telecom Italia mantiene il primato della quota di mercato globale con il 61,3 (-1,7% rispetto allo scorso anno) e del 48,7% per quanto riguarda la banda larga (-0,8% rispetto al 2013).

Rispetto a due anni fa, invece, il calo di linee fisse registrato da Telecom Italia di 1,5 milioni di cui solo il 25% è stato coperto da altri operatori telefonici. Segue Wind col 13,2% sul totale (15,2% di banda larga), poi Fastweb raggiunge il 10% totale (14,2% di banda larga) e Vodafone col 9,6% (12,3% di banda larga).

 

(Francesco Curridori)

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