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Droni. La Nasa sta studiando un sistema di controllo per il traffico aereo

Cresce in tutto il mondo l'utilizzo di droni, e se colossi come Amazon annunciano che a breve utilizzeranno i droni per la consegna dei nostri acquisti a domicilio, c'è chi si preoccupa del traffico. Di droni, naturalmente. La Nasa sta infatti lavorando alla gestione dei traffico aereo di droni.

 

 

Stando al New York Times, per controllare il traffico di droni l’agenzia Usa starebbe sviluppando un sistema che, come accade per i velivoli tradizionali, tenga conto del traffico, del meteo e soprattutto del vento.

Il sistema si rende necessario per sostenere lo sviluppo del settore, che vede i droni sempre più usati per vari scopi, dal monitoraggio delle colture e degli oleodotti alla consegna di merci, su cui stanno lavorando Amazon e Google.

Per la gestione dei droni sarà controllato lo spazio aereo a bassa quota, tra i 120 e i 150 metri, e saranno segnalati gli edifici per evitare collisioni. Il sistema controllerà anche il rispetto delle no-fly zones, aree in cui il volo è vietato, ad esempio in prossimità degli aeroporti.

Nonostante il divieto quasi totale dell’uso di droni commerciali negli Usa, due colossi a stelle e strisce, Amazon e Google, stanno testando servizi di consegna effettuati con questi velicoli. In attesa che La Federal Administration Aviation valuti modifiche alla normativa esistente, Amazon sta lavorando alle consegne aeree in India.


Secondo recenti indiscrezioni potrebbe lanciare il servizio a ottobre dai suoi magazzini di Mumbai e Bangalore. Google, invece, sta sperimentando in Australia, con una trentina di voli effettuati ad agosto per consegnare caramelle, acqua, medicine e cibo per cani a due contadini nel Queensland.

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