.Economia, Economia

Venezuela, la crisi economica mette in ginocchio il paese

di

Venezuela

Il prezzo del barile sotto ai 30 dollari mette in seria difficoltà l’economia del Venezuela, spaccato anche da una grave crisi politica

Il crollo del prezzo del petrolio sta portando il Venezuela in una crisi catastrofica su tutti i fronti: economico, istituzionale, politico. Il Paese latino-americano sembra essere sempre più sull’orlo del baratro.

La crisi economica del Venezuela

Il prezzo del petrolio, principale prodotto esportato dal Venezuela, mette in ginocchio il Paese latinoamericano. Il greggio sotto i 30 dollari è la causa principale della devastazione dell’economia chavista venezuelana, che vede la moneta del paese, il bolivar, svalutarsi sempre più verso il dollaro. L’attuale situazione mondiale impedisce al Paese di mantenere in equilibrio il sistema di approvvigionamento di dollari, che si basa su un complesso sistema tripartito. A pagarne le conseguenze, ovviamente, i cittadini che sentono il tracollo del valore del bolivar sul mercato parallelo, con una fortissima riduzione del potere d’acquisto. Sul mercato nero, un dollaro equivale oggi quasi 960 bolivar, circa 150 volte di più del cambio ufficiale di 6,3.

Un problema, questo, che si affianca ad un’inflazione galoppante. Il direttore dell’Emisfero Occidentale del Fondo Monetario Internazionale, Alejandro Werner, ha sostenuto che quest’anno l’inflazione esploderà al 720%, rispetto al 275% del 2015. Brutte notizie anche per il Pil, che dopo essere crollato del 10% lo scorso anno, nel 2016 dovrebbe contrarsi ancora dell’8%.

Venezuela

La crisi politica del Venezuela

Le elezioni del 6 dicembre 2015 hanno sancito la fine dell’egemonia parlamentare del potere chavista. Il leader del partito d’opposizione, Azione Democratica, Henry Ramos è il nuovo Presidente del Parlamento, al posto dell’uscente Diosdado Cabello. E il Governo sembra essere già ai ferri corti.

Il Presidente della Republica, Nicolas Maduro, ha promulgato un Decreto di Emergenza Economica, che conferiva a Maduro poteri straordinari per 60 giorni, rinnovabili, per risolvere la situazione di emergenza economica senza la necessità di una mediazione parlamentare. Ma l’atto è stato respinto dalla Commissione Speciale, presieduta dal deputato ed economista José Guerra. L’Assemblea nazionale di Caracas, in mano all’opposizione, ha restituito il decreto al governo, che non ha partecipato alla discussione parlamentare nonostante la richiesta esplicita formulata dalla Commissione.

É chiaro lo scontro tra le opposizioni. La grande alleanza nazionale, invocata da Hugo Chavez per mettere fine alla crisi, sembra qualcosa di lontano e irraggiungibile.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie, il tuo Team Start Magazine

Errore

Articoli correlati