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Da Tim a Vodafone: ecco le mosse delle Tlc per contrastare l’arrivo di Iliad in Italia

di

smartphone Iliad pure bros

Tim ha già lanciato Kena, un marchio low cost, mentre Vodafone starebbe pensando alla creazione di una nuova compagnia

Manca poco allo sbarco di Iliad, la compagnia fracese guidata da Xavier Niel, in Italia. Promette guerra agli altri operatori Tlc e intende conquistare, in poco tempo, il 10% del mercato mobile con le sue offerte Free. Ma Tim e Vodafona non stanno certo a guardare: e se la compagnia italiana capitanata da Flavio Cattaneo ha già lanciato un suo marchio low cost con offerte per giga e voce, Vodafone si dice pronta a farlo a breve. Ma andiamo per gradi.

Il mercato della telefonia mobile in Italia

smartphonePartiamo dal mercato attuale. Meglio, da quello dello scorso anno. Nel 2016 le SIM che hanno effettuato traffico dati nell’ultimo trimestre dell’anno sono state oltre 53,1 milioni, con un incremento su base annua del 5,7%. Sempre più persone dunque, in base ai dati AGCOM, si affidano a strumenti mobili, per la felicità delle compagnie telefoniche.

E’ Tim ad aggiudicarsi il primo posto per operatore italiano, con una quota di mercato pari al 30,2%. La scoietà di Flavio Cattaneo è seguita da Vodafone, in seconda posizione, con il suo 29,4% del mercato. In terza posizione troviamo Wind con il suo 22,1% del mercato detenuto e in quarta posizione il vecchio H3G, che nel 2016 ha gestito l’11% del mercato. Come è facile notare, i dati considerano separatamente Wind e Tre Italia. Le due aziende insieme, invece, ribaltano la situazione, mandando Tim in seconda posizione.

L’arrivo di Iliad

Iliad S.A. è un’azienda francese che opera nel campo delle telecomunicazioni. Ha sede a Parigi e fornisce servizi di telefonia fissa e mobile, accesso a Internet e servizi di hosting. È stata fondata dall’imprenditore francese Xavier Niel negli anni Novanta.

IliadNel 1991, infatti, Xavier Niel acquista Fermic Multimedia, un fornitore di servizi telematici per adulti basato sul sistema Minitel, rinominandolo Iliad. Nel 1999, la società francese ottiene le licenze per sviluppare la propria rete e commercializzare servizi di telecomunicazione al pubblico con il marchio Free.

Nel 2000 la rete di Iliad smette di fornire servizi telematici Minitel e viene interconnessa a quella di France Télécom. Nel 2001 sviluppa e commercializza un proprio terminale multimediale, chiamato Freebox. A partire dal 2003 fornisce servizi di connessione Internet DSL in Francia, nel 2004 si quota presso la Borsa di Parigi.

Nel 2012 viene fondato l’operatore mobile Free Mobile, sussidiaria di Iliad, che al 2016 è il quarto operatore mobile francese per numero di clienti.

Nel complesso, il gruppo ha 6,3 milioni di clienti nel segmento banda ultralarga, con una quota di mercato del 24%, e 12,1 milioni di abbonati al mobile, dove Free detiene una fetta del 17%.

Lo sbarco in Italia

Iliad entra sul mercato italiano grazie all’acquisizione di alcun asset in eccesso della fusione Wind-Tre. La società francese è già entrata in Italia costituito a Roma due società: Iliad Holding e Iliad Italia. Le due società, come è facile immaginare, saranno impegnate nell’installazione, nello sviluppo e nella gestione delle infrastrutture fisse e mobile, incluse stazioni radio, antenne, collegamenti per comunicazioni, con l’obiettivo di fornire, gestire e commercializzare servizi di comunicazione senza restrizione di natura territoriale.

Le prime offerte di  telefonia, però, potrebbero arrivare solo  a fine 2017. In questi mesi, Iliad, studierà il mercato italiano (quarto a livello europeo per ricavi da servizi mobile nel 2015) , provando ad assicurarsi un ingresso da conquistatore, soprattutto nel campo del 4G: l’azienda punta al 15% del mercato italiano.

Al momento ancora non si hanno notizie ufficiali delle tariffe di Iliad, ma vale la pena dare uno sguardo ai pacchetti attivati in Francia: Free offre chiamate ed sms illimitati più 50 GB di internet 4G a 19,99 euro al mese. Se è vero che avere le stesse tariffe sarà impossibile, è anche vero che l’arrivo della società francese scombussolerà il mercato, costringendo tutti gli operatori a scegliere offerte sempre più competitive. A tutto vantaggio dei consumatori.

Kena: la compagnia low cost di Tim

Con l’obiettivo di contrastare l’arrivo di Iliad e i numeri derivati dalla fusione Wind-Tre, la società di Flavio Cattaneo ha lanciato Kena Mobile, che promette tariffe low cost per tutti i clienti.

Ci sarebbero già le prime indiscrazioni sui pacchetti che offrirà, con rinnovo mensile, l’operatore virtuale.

  • “Kena Voce” a 3,99 euro ogni 30 giorni: 1.000 minuti di chiamate verso tutti i numeri nazionali (senza costo di attivazione);
  • “Kena Internet” a 3,99 euro ogni 30 giorni: un bundle di 4 Giga di traffico internet in 3G (non è previsto al momento il 4G) e costo di attivazione di 9 euro;
  • “Kena Digital” a 9,99 euro ogni 30 giorni: 600 minuti, 6 Giga di traffico internet (su rete 3G) e 100 Sms.

Ricordiamo che se la ricarica non viene effettuata entro i 90 giorni dalla data del mancato pagamento del rinnovo dell’offerta sarà avviato il processo di cessazione dell’opzione. I minuti di traffico inclusi nell’opzione e non utilizzati al termine dei 30 giorni non saranno cumulabili con quelli attribuiti nel mese successivo.

Quando si finiscono i GIGA, invece, il traffico dati viene bloccato. Il MVNO permette di continuare a navigare al costo previsto dal profilo tariffario Piano Base Kena o di utilizzare i Giga di un’ulteriore opzione dati attiva sulla linea, ma è necessario inviare un SMS al 40543711 con testo INTERNET ON.

La strategia di Tim, dunque, propone pacchetti da 4 a 10 euro. La società guidata da Flavio Cattaneo non sembra puntare ad una fascia di mercato attratta dai servizi fruibili soprattutto con il web in mobilità, ma a persone interessate ai servizi voce e messaggistica (via sms).

Il marchio low cost di Vodafone

Anche Vodafone, proprio come fatto da Tim, starebbe pensando alla creazione di un Mvno, di un operatore virtuale pensato esplicitamente per offerte low cost. Obiettivo, ovviamente, è contratare l’arrivo sul mercato di Free Mobile e conquistare i giovani.

vodafone droniSecondo alcune indiscrezioni, l’8 marzo avrebbe dato vita a Vei srl avvisando gli altri competitor del mercato di essere in possesso di una licenza Full MVNO. Le prime offerte potrebbero arrivare già il 3 settembre, sul finire dell’estate. Si tratta, però, solo di indiscrezioni, ancora non uffciali.

Non solo. Sempre in base ad indiscrezioni, Vodafone avrebbe aperto anche un tavolo tecnico, che ha creato una roadmap che ha stabilito, tra le altre cose, test di collaudo nel corso dell’estate. E allora il lancio di un operatore virtuale di Vodafone non è poi una opzione così assurda e lontana dalla verità.

 

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