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Come richiedere il bonus Mamma Domani

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Requisiti e documentazione per richiedere il bonus Mamma Domani e tutte le altre misure a sostegno della maternità
Da domani, 4 maggio 2017, tutte le neo-mamme e quelle future (che abbiano concluso il settimo mese di gravidanza) potranno richiedere il Bonus Mamma Domani, da 800 euro netti per bambino nato e adottato. Ma le misure a sostegno della famiglia non sono solo queste: c’è anche bonus bebè, voucher per la babysitter, fondo credito bebè e bonus per l’asilo nido. Proviamo a capire qualcosa in più.

Mamma domani: come richiedere il Bonus e chi ne ha diritto

“A decorrere dal 1º gennaio 2017 è riconosciuto un premio alla nascita o all’adozione di minore dell’importo di 800 euro. Il premio, che non concorre alla formazione del reddito complessivo di cui all’articolo 8 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è corrisposto dall’INPS in unica soluzione, su domanda della futura madre, al compimento del settimo mese di gravidanza o all’atto dell’adozione”, si legge nella legge di Bilancio per il 2017. E finalmente, da giovedì 4 maggio 2017 sarà possibile richiedere il Bonsu Mamma domani.

Tutte le donne diventate mamme nel 2017 (anche tramite adozione o affido preadottivo) o che abbiano già compiuto il settimo mese di gestazione, potranno inoltrare la domanda per richiedere il bonus attraverso il nuovo portale predisposto per l’occasione dall’Inps. Ne potranno fare richiesta tutte le mamme con residenza in Italia; cittadinanza italiana o comunitaria, o del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, o carta di soggiorno per familiari di cittadini UE. Il Bonus in caso di parte gemellare sarà di 1.600 o più euro, a seconda del numero di bambini nati.

Come presentare la domanda per il Bonus Mamma Domani

La domanda per ricevere il bonus Mamma Domani deve essere presentata all’Inps esclusivamente in via telematica, tramite il sito web accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo attraverso il portale dell’Istituto: tramite il Contact Center Integrato, al numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante). La domanda deve essere presentata “improrogabilmente entro un anno dal verificarsi dell’evento”, e dovrà essere completa di documentazione che certifichi lo stato di gestazione o di nascita.

INPSAl fine di accertare lo stato di gravidanza e il compimento del 7° mese di gravidanza, la richiedente dovrà corredare la domanda selezionando alternativamente le seguenti modalità di certificazione della gravidanza:

1. presentazione del certificato di gravidanza in originale o, nei casi consentiti dalla legge, in copia autentica direttamente allo sportello oppure spedita a mezzo raccomandata (art. 49 del d.p.r. 445/2000). Tale certificazione, a tutela della riservatezza dei dati sensibili in essa contenuti, sarà presentata in busta chiusa sulla quale sarà riportato il numero di protocollo e la seguente dicitura: “Documentazione domanda di Premio alla Nascita – certificazione medico sanitaria”;

2. indicazione del numero del protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico SSN o medico convenzionato ASL. Si precisa che l’applicazione che consentirà ai medici di inviare telematicamente i certificati di gravidanza è di imminente rilascio, ma non ancora disponibile alla data di pubblicazione della presente circolare.

3. indicazione che il certificato è stato già trasmesso all’Inps per domanda relativa ad altra prestazione connessa alla medesima gravidanza;

4. esclusivamente per le future madri non lavoratrici, in alternativa al certificato  di gravidanza  di cui al punto 1, è possibile indicare il numero identificativo a 15 cifre di una prescrizione medica emessa da un medico del SSN o con esso convenzionato, con indicazione del codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso. La veridicità di tale autocertificazione sarà verificata dall’INPS presso le competenti amministrazioni.

Se la domanda viene presentata a parto già avvenuto, invece, la madre dovrà autocertificare nella domanda il Codice Fiscale del bambino. Analoga indicazione è richiesta nel caso di adozione o affidamento preadottivo di più minori. Le cittadine extracomunitarie in possesso del permesso di soggiorno valido ai fini dell’assegno di natalità devono certificare il possesso di tale titolo inserendone gli estremi nella domanda telematica.

La riconferma del Bonus bebè

Anche per il 2017 è stato confermato il bonus bebè, che consiste in una somma erogata mensilmente ai genitori con figli minori di 3 anni (dal giorno di nascita al giorno di compimento dei 3 anni). La cifra del bonus sarà di 80 euro mensili, per ogni figlio minore di 3 anni, per le famiglie in cui l’indice Isee non supera 25.000 euro e di 160 euro mensili, per ogni figlio minore di 3 anni, per le famiglie in cui l’indice Isee non supera 7.000 euro.

Anche il bonus bebè è destinato alle famiglie con bimbo adottato (se minorenne) o in affido preadottivo tra il 1º gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017, ai genitori che possiedono i seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana, di uno Stato UE o di uno Stato extraeuropeo con permesso di soggiorno di lungo periodo;
    residenza in Italia;
  • convivenza con il figlio;
  • nucleo familiare in possesso di un reddito ai fini Isee non superiore a 25.000 euro annui, per tutta la durata dell’assegno.

Voucher babysitter e asilo nido

A sostegno delle famiglie (e delle mamme lavoratrici in particolare), il Governo ha messo a disposizione i voucher babysitter ed i contributi per l’asilo nido. Questo incentivo economico è destinato alle madri che, al posto di fruire del congedo parentale, optano per l’affidamento dei figli a una babysitter o a un asilo nido. I voucher ed i contributi hanno un valore pari a 600 euro mensili, e sono riconosciuti per un massimo di 6 mesi (3 mesi per le lavoratrici autonome). Nel momento in cui la mamma avrà già usufruito in parte del congedo parentale, può richiedere il contributo per un numero di mesi pari ai mesi di assenza non ancora goduti.

Il bonus nido: 1000 euro l’anno fino a tre anni del bambino

Il bonus nido non deve essere confuso con l’incentivo economico destinato alle mamme che rinunciano al congedo parentale. Si tratta di un aiuto destinato a tutte le famiglie che abbiano iscritto un bambino al nido, si tratta di un voucher, con un massimale di 1000 euro l’anno.

Fondo credito bebè

È un aiuto economico diverso dagli altri: si tratta di una misura per facilitare il finanziamento di prestiti agevolati, erogati dalle banche convenzionate, per le spese legate all’arrivo di un bebè. Il prestito sarà sostenuto da una garanzia statale.

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