.Economia, Economia

Mercato Tlc: quali conseguenze con l’arrivo di Iliad

di

Iliad

L’arrivo di Iliad porterà ad una nuova guerra dei prezzi (in parte già iniziata) che modificherà il mercato italiano delle Tlc

Iliad è pronta a sbarcare in Italia e le previsioni su quanto accadrà si moltiplicano. Se è vero che i competitor stanno mettendo a punto le proprie risorse e si stanno preparando al meglio per l’arrivo di Iliad, è anche vero che non conosciamo l’offerta della francese.

Per l’agenzia internazionale Fitch, sarà talmente buona che farà tremare il mercato delle Tlc, rubando quote importanti.

Vicini allo sbarco commerciale

IliadCi siamo. Il mercato della telefonia mobile è pronto ad accogliere il quarto operatore. Meglio, il quarto operatore è pronto a sfidare chi sul mercato italiano lavora già da tempo, promettendo tariffe convenienti. Il lancio commerciale, però, non arriverà prima della fine del 2017 e gli inizi del 2018.

In questi giorni l’azienda d’Oltralpe sta rendendo operativi i primi impianti, entrando nella fase sperimentale dedicata alle prove di qualificazione in rete. In queste settimane, dunque, Iliad testerà le prestazioni e qualità del segnale. A dare notizia di tutto questo è l’agenzia Arpa, cui risultano alcune installazioni già attive sul territorio italiano registrate sotto il nome di “Iliad Italia – Scia”. E Scia sta per la segnalazione certificata di inizio attività.

Quali conseguenze per il mercato Tlc?

A fare qualche previsione di quello che sarà è l’agenzia internazionale Fitch, secondo cui il mercato italiano si contrarrà di qui ai prossimi tre anni. A determinare la retrocessione sarà proprio lo sbarco di Iliad, così come si legge report Italian Telecoms: a changing competitive landscape.

Se è vero che gli italiani fanno fatica a fidarsi di chi non conoscono bene e delle new entrant, è anche vero che l’offerta di Iliad dovrebbe essere molto conveniente a tal punto da far superare qualsiasi diffidenza.

Per Fitch, infatti, Iliad farà il suo ingresso sul mercato con pacchetti molto convenienti, puntando ad un marketshare del 10%.
La guerra dei prezzi che ne nascerà avrà un impatto consistente sull’Arpu (ricavi medi per unità) del settore. Dobbiamo precisare, che quello italiano è già fra i più bassi in Europa occidentale, a causa proprio di una precedente guerra dei prezzi che si è scatenata nel biennio 2012-2014. Nel prossimo trienno, lo scenario “base” analizzato da Fitch prevede una riduzione del 5% dei ricavi da servizi per il mobile.

Iliad ha già debuttato in Italia

A dire il vero, Iliad le sue prime (importanti) mosse in Italia le ha già fatte. La società francese che fa capo a Xavier Niel ha già investito nel nostro Paese, ben 58 milioni nel primo semestre 2017, come si evince della presentazione dei conti dell’azienda del periodo gennaio-giugno.

A Roma  ha già costituito due società: Iliad Holding e Iliad Italia, che saranno impegnate, come è facile immaginare, nell’installazione, nello sviluppo e nella gestione delle infrastrutture fisse e mobile, incluse stazioni radio, antenne, collegamenti per comunicazioni, con l’obiettivo di fornire, gestire e commercializzare servizi di comunicazione senza restrizione di natura territoriale.

Iliad“Siamo stati accolti in Italia molto bene da tutti i poteri pubblici. Noi veniamo per investire, creare posti di lavoro, realizzare un’infrastruttura, non veniamo a comperare un’azienda. Non e’ la stessa cosa. Vogliamo realizzare il nostro progetto con gli italiani, nel rispetto della normativa italiana. Non abbiamo avuto alcun problema finora”, avrebbe raccontato il ceo Maxime Lombardini. “In questa fase siamo focalizzati sul mobile. Il fisso non è la priorità del momento. Però guardiamo con attenzione a quello che fa Enel con cui siamo in contatto”, ha spiegato il responsabile parigino, ribadendo che l’azienda ha “ovviamente contatti anche con Telecom Italia per questioni quali l’interconnessione o la portabilità”. Quanto alla partecipazione alle aste 5G che intende indire il governo – ha detto – “siamo certamente interessati”.

Quali offerte potrebbe lanciare Iliad in Italia

Il marchio Free, proprietario di Iliad, si è contraddistinto sul mercato francese per l’aggressività delle sue offerte. E Niel non ha nascosto di voler esportare questo modello in Italia. Sicuramente il modello di business proposto nella regione d’Oltralpe non potrà essere applicato tout court nel Bel Paese, ma possiamo capire, guardando i numeri della Francia, quali potrebbero essere più o meno le tariffe.

In Francia Free offre chiamate ed sms illimitati più 50 GB di internet 4G a 19,99 euro al mese.Se è vero, come dicevamo, che avere le stesse tariffe sarà impossibile, è anche vero che l’arrivo della società francese scombussolerà il mercato, costringendo tutti gli operatori a scegliere offerte sempre più competitive. A tutto vantaggio dei consumatori.

La guerra dei prezzi

Tim, Wind-Tre, Vodafone, ma anche Kena e altri operatori MVNO. Iliad non avrà certo vita facile nel Belpaese. La guerra dei prezzi si è già scatenata e le compagnie hanno aumentato minuti e giga dei pacchetti esistenti.

E se è vero che solo dopvodafone dronio il vero debutto, potremmo dire come andrà e come cambierà il mercao della telefonia, è anche vero che un’idea possiamo già farcela. Gli obiettivi di Iliad, che vuole conquistare il 15% della quota mercato, non saranno facilmente raggungibili.

Con l’obiettivo di contrastare l’arrivo di Iliad e i numeri derivati dalla fusione Wind-Tre, Tim, la società di Flavio Cattaneo ha lanciato Kena Mobile, che promette tariffe low cost per tutti i clienti.

Anche Vodafone, proprio come fatto da Tim, starebbe pensando alla creazione di un Mvno, di un operatore virtuale pensato esplicitamente per offerte low cost. Secondo alcune indiscrezioni, l’8 marzo avrebbe dato vita a Vei srl avvisando gli altri competitor del mercato di essere in possesso di una licenza Full MVNO. Le prime offerte potrebbero arrivare già il 3 settembre, sul finire dell’estate. Si tratta, però, solo di indiscrezioni, ancora non uffciali.

Non solo. Sempre in base ad indiscrezioni, Vodafone avrebbe aperto anche un tavolo tecnico, che ha creato una roadmap che ha stabilito, tra le altre cose, test di collaudo nel corso dell’estate. E allora il lancio di un operatore virtuale di Vodafone non è poi una opzione così assurda e lontana dalla verità.

E ancora: anche Fastweb e Tiscali si sono già riorganizzate con pacchetti “low cost”.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie, il tuo Team Start Magazine

Errore

Articoli correlati