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In Italia manca l’acqua. Danni per 1 miliardo di euro

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Acqua

Bacini idrici a secco, soffre l’agricoltura. La crisi attuale ha provocato danni per 1 miliardo di euro

 

Sos acqua. L’Italia è a secco: dopo un inverno poco piovoso, in cui anche la neve ha tardato a far visita, le risorse idriche scarseggiando. E mentre i raccolti agricoli soffrono, partono dai diversi Comuni le disposizioni per razionalizzarla,con l’uso predisposto a giorni alterni, ad esempio, o con la chiusura del servizio in alcune fasce orarie. Ma andiamo per gradi.

La situazione italiana

I principali bacini idrografici sono in crisi. Lo stato di riempimento del lago Maggiore, in base all’ultimo monitoraggio di Coldiretti, è al 51,5%, quello del Lago di Iseo al 22,1% quello del Lago di Como al 17,1% mentre piu’ positiva è la situazione del Garda con il 79,2%.

In Piemonte, dove il bacino del Po è al di sotto della media storica, registrando una presenza di acqua di meno 65% rispetto alla media mensile degli anni precedenti, secondo i dati di Arpa Piemonte, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale. Le riserve idriche del fiume raggiungono solo il 60 per cento della capacità massima. Già a marzo, il fiume Po era in magra come ad agosto con il livello idrometrico che al Ponte della Becca che misurava -2,7 metri, un metro piu’ basso dello scorso anno.

Situazione critica anche in Veneto e Friuli Venezia e Giulia. In Veneto il governatore Luca Zaia ha firmato lo stato di crisi. Mentre i Consorzi irrigui dell’Adige dovranno ridurre il prelievo di acqua dal fiume secondo uno schema a step progressivi, in Fiuli è stata ridotta la portata del previelo dal fiume Tagliamento (le precipitazioni nel bacino del fiume sono state il 54% del valore medio mensile).

Nemmeno le isole se la passano meglio. In sardegna è caduta troppa poca pioggia negli ultmi mesi: il 30 e il 45% in meno rispetto alla media. In Sicilia le riserve idriche sono calate del 15 per cento. La situazione è grave, come denunciano i dati dellOsservatorio regionale sulle acque, illustrati durante l’iniziativa Watec Italy 2017: negli invasi mancano oltre 80 milioni di metri cubi di acqua.

In difficoltà sono anche la Lombardia, dove è attivato l`Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici, il Trentino Alto Adige, l’Abruzzo e la Basilicata.

La manifestazione dei cambiamenti climatici

climaSiamo di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici che si stanno manifestando con pesanti conseguenze sull’agricoltura italiana perché si moltiplicano gli sfasamenti stagionali e gli eventi estremi con precipitazioni brevi, ma intense e il repentino passaggio dal maltempo al sereno. Siccità e forti piogge a carattere alluvionale rappresentano gli eventi climatici che si sono maggiormente abbattuti sulle Regioni italiane”, scrive Coldiretti.

Danni all’agricoltura

A pagare il prezzo più alto della mancanza di acqua è l’agricoltura. “Sono a rischio ortaggi, frutta, cereali, pomodoro, ma anche girasoli e vigneti, il fieno per l’alimentazione degli animali e la produzione di latte per i grandi formaggi”, ha spiegato Coldiretti. Nelle aree colpite dal terremoto é crollato del 15% il raccolto di grano, mentre la produzione di latte è calata del 20% anche per stress, decessi e chiusura delle stalle.

Problemi anche in città

Non mancano, però, i problemi in città. A Parma e Piacenza, hanno denunciato le amministrazioni, l’elevato numero di turisti ha richiesto un’elevato quantitativo di acqua, portando allo stato d’emergenza.

Le conseguenze economiche

A calcolare gli enormi danni economici della crisi degli ultimi giorni è sempre Coldiretti. “Le anomalie climatiche della prima parte del 2017 hanno già provocato perdite per quasi un miliardo di euro”, spiega l’assoziazione.

acquaMa il problema (e i danni) sono ben più gravi. “L’inverno climatologico che si è chiuso con il 24% di pioggia in meno è solo l’ultimo segnale dei profondi cambiamenti nella disponibilità di acqua e nella distribuzione della pioggia in Italia con la tendenza alla tropicalizzazione del clima che ha provocato danni alla produzione agricola nazionale, alle strutture e alle infrastrutture per più di 14 miliardi di euro nel corso di un decennio”, scrive Coldiretti.

Le restrizioni

Numerose la Amministrazioni che hanno deciso di imporre delle restrizioni sull’utilizzo di acqua. Virginia Raggi, sindaco di Roma Capitale, ha deciso che sino a settembre l’acqua comunale dovrà essere usata solo per servizi strettamente personali, con restrizioni sull’utilizzo dell’oro blu per il riempimento delle piscine.

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