.Economia, Economia

Iran – Italia: le aziende italiane che hanno chiuso affari per 17 miliardi

di

Iran

Siglati accordi per miliardi di dollari tra Italia e Iran: la fine delle sanzioni per Teheran diventa occasione di sviluppo economico per il Bel Paese

La fine delle sanzioni segna per l’Iran una nuova rinascita, ma anche una grande occasione di crescita economica per l’Italia. Tanti sono quelli che vogliono sedersi a quel banchetto fino ad ora proibito. Qualcuno ci è già riuscito, portando a casa accordi per miliardi di euro, qualcun altro è in trattativa. Certo è che l’Iran fa gola e che la visita a Roma di Hassan Rohani, Presidente iraniano, ha portato ben 17 miliardi di euro alle aziende del Bel Paese.

‘Abbiamo pensato che ci sia bisogno di investire di più a livello economico. Abbiamo siglato i primi accordi ma è solo l’inizio di un cammino, ci sono settori in cui possiamo e dobbiamo lavorare di più: energia, oil and gas, ma anche piccole e medie imprese, investimenti in innovazione, infrastrutturali, nel se durante la visita del presidente iraniano in Campidoglio.

Ma quali gli accordi già presi tra Iran e Italia?

Grande attesa per la ripresa dei memorandum tra Eni e Iran. La multinazionale italiana è presente in Iran dal 1957 ma le sanzioni hanno di fatto bloccato ogni sviluppo. È stata già firmato un accordo per l’espansione della cooperazione bilaterale nel campo delle perforazioni petrolifere con la National Iranian Drilling Company ed è in corso una revisione del sistema contrattuale e una soluzione, che appare ormai vicina, sugli 800 milioni di arretrati dovuti dalla compagnia statale Nioc.

La parte del Leone, in questi accordi, spetta a Saipem, che ha firmato due importanti protocolli d’intesa con la National Gas Company e con la Persian oil&gas company, portando a casa 5 miliardi di dollari per la realizzazione di un gasdotto do 1.800 km e per l’upgrade delle raffinerie di Pars Shiraz e Tabriz.

Iran Petrolio

Durante la visita di Hassan Rohani è stato firmato un accordo anche con limpresa siderurgica italiana Danieli per una joint-venture tra i due attori e per ordini per la fornitura di macchine ed impianti che verranno installati nel territorio iraniano. Valore del memorandum di 2 miliardi di dollari.

L’Iran punta anche a migliorare le infrastrutture. Il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, e il suo omologo iraniano Abbas Akhoundi hanno infatti firmato un memorandum of understanding perchè Ferrovie dello Stato faccia da capofila al progetto di ammodernamento della rete ferroviaria, e della costruzione di una linea di alta velocità con aziende italiane a fare capofila del progetto. Si parla in particolare della tratta tra Teheran e Mashad e dell’alta velocità tra Teheran e Qom.

Pessina Costruzioni ha sottoscritto un accordo col ministero della Sanità della Repubblica Islamica dell’Iran per la costruzione e la gestione di cinque strutture ospedaliere. Tre di queste sono state già individuate e altre due sono da individuarsi successivamente. Le strutture sanitarie verranno realizzate con lo strumento del project financing che prevede, oltre alla realizzazione dell’opera, la gestione da parte del concessionario dei servizi non sanitari.

Anche Alitalia è protagonista della ritrovata intesa con Teheran. È stato annunciato il rafforzamento dei collegamenti tra Roma e la capitale iraniana, che dal 27 marzo diventeranno giornalieri. ‘L’incremento dei voli rappresenta un maggiore impegno a favore della ripresa degli scambi commerciali tra i due paesi e per meglio sostenere le attività degli imprenditori italiani in Iran e il turismo’, si legge in una nota diffusa dalla compagnia aerea.

Commessa da 400 milioni di euro, invece, raggiunta con Meraj Airlines, la partecipata da Finmeccanica, per la fornitura di 20 Atr ad uso civile all’Iran, con un’opzione per altri 20 aerei.

Fincantieri ha raggiunto un accordo di cooperazione e sviluppo con Azim Gostaresh Hormoz Shipbuilding Industry Co (AGH), un nuovo complesso cantieristico iraniano strategicamente posizionato nel golfo Persico all’interno della zona economica speciale “Persian Gulf Special Economic Zone”. Il memorandum di intesa prevede la cooperazione tra le due società sia nella costruzione di nuove navi mercantili e unità offshore sia nel settore delle riparazioni e conversioni navali, nonché nel refitting di unità già in esercizio.

Fincantieri, inoltre, attraverso la sua controllata Isotta Fraschini Motori, ha firmato altri ulteriori due accordi che riguarderanno il settore della propulsione navale e quello dei trasporti su rotaia. In particolare Isotta Fraschini Motori ha siglato da un lato un’intesa con Arka Tejarat Qeshm (ATQ), una delle più solide trading company iraniane, per la predisposizione di una proposta congiunta per la fornitura di 600 propulsori marini per unità navali minori destinati all’Iranian Governmental User (IGU) e, in partnership con Titagarh FIREMA ADLER, società attiva nella produzione di materiale rotabile, un accordo con Wagon Pars Co. (WPC), società iraniana che opera nella costruzione di veicoli ferroviari, per la predisposizione di una proposta congiunta per la fornitura di 70 motori per locomotori di manovra per l’Iranian Railway (RAI).

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie, il tuo Team Start Magazine

Errore

Articoli correlati