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Industria 4.0, come la Toscana aiuta le Pmi

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Industria 4.0

Prestiti agevolati e microcreduti: ecco il piano della Toscana per aiutare le piccole e medie imprese a fare il loro ingresso nel mondo dell’Industria 4.0

Scommette sulle Pmi la Toscana e sulla loro digitalizzazione. Sono stati pubblicati i bandi  per aiuti agli investimenti delle micro, piccole e medie imprese, compresi i liberi professionisti. Previsti investimenti investimenti sotto forma di fondo rotativo (22 milioni) e di microcredito (10 milioni). Ma andiamo per gradi.

Cos’è l’industria 4.0

Horizon 2020Figlia della quarta rivoluzione industriale, l’Industria 4.0 è un fenomeno che difficilmente può essere racchiuso in un’unica ed esauriente definizione. Gli analisti concordano sul dire che si tratta di un processo che porterà alla produzione industriale del tutto automatizzata e interconnessa.

L’industria 4.0 è legata allo sviluppo dell’Internet of Things, la tecnologia che permette di connettere e dialogare molti degli oggetti di uso quotidiano, ma anche alle tecnologie come cloud computing (che consente di accedere alle informazioni in qualunque momento e in qualunque luogo, grazie alla rete) e i big data (raccolta e analisi veloce di una quantità di dati enorme).

Il termine “Industrie 4.0” è stato utilizzato, per la prima volta, dall’associazione Vda ,di Ingegneri tedeschi, e riutilizzato alla Fiera di Hannover nel 2011, sempre in Germania. Oggi è una delle espressioni più utilizzate se si parla di opportunità economiche e futuro.

Le tecnologie dell’Indutria 4.0

Le tecnologie appartenenti al paradigma 4.0 sono molteplici, ma tutte possono essere suddivise in 3 ambiti principali:

1. Disponibilità di dati digitali e analitica dei Big Data. Parliamo del proceddi di elaborazione e analisi di quantità enormi di dati (big data) a costi sempre più bassi (sensoristica a basso costo e cloud computing), con il vantaggio di decisioni e previsioni migliori su produzione e consumi basate anche sull’utilizzo di strumenti di virtualizzazione del processo produttivo, prototipazione rapida e intelligenza artificiale

Industria 4.02. Robotica e automazione avanzata. I Robot entrano in azienda e possono interagire con l’uomo, permettendo una riduzione degli errori, dei tempi e dei costi e un miglioramento della sicurezza dei processi anche attraverso la nuova manifattura additiva;

3. Connettività. Tutta la catena è interconnessa attraverso dispositivi e sensoristica intelligente (internet of things) utilizzando reti di connessione di nuova generazione.

“Le nuove tecnologie sono già in larga parte disponibili e presenti nelle imprese, ma attualmente la loro applicazione è ancora limitata e sporadica, essendo concentrata prevalentemente sul controllo di processo industriale destinato alla produzione massiva dei componenti (macchine a controllo numerico), integrato con la robotica solo in determinati ambienti, con applicazioni limitate alla ripetizione della stessa azione o mansione e al controllo in remoto dell’efficienza operativa dei macchinari. Con la trasformazione in chiave 4.0 è invece possibile gestire vere e proprie reti che incorporano, integrano e mettono in comunicazione macchinari, impianti e strutture produttive, sistemi di logistica e magazzinaggio, canali di distribuzione”, si legge sulla circolare.

I vantaggi dell’industria 4.0

  • Flessibilità della produzione
  • Velocità
  • Aumento della Produttività
  • Integrazione delle filiere
  • Sicurezza
  • Sostenibilità
  • Innovazione di prodotto

Il piano della Toscana

Industria 4.0In Toscana, a partire dal 10 Luglio, è possibile fare domanda per usufruire degli incentivi economici che dovrebbero aiutare le piccole aziende a digitalizzarsi. Due i bandi, per due tipi di incentivi: sono previsti aiuti agli investimenti sotto forma di fondo rotativo (22 milioni) rivolto alle micro, piccole e medie imprese e sottoforma di microcredito (10 milioni). Si tratta di finanziamenti a tasso zero, ovvero di prestiti o piccoli prestiti, da restituire alla Regione in 7 anni.

Non solo. La regione Toscana ha anche previsto tre bandi per ricerca e sviluppo per aiutare le Pmi regionali a fare il grande passo verso l’industria 4.0:18,5 milioni di euro stanziati complessivamente, per progetti strategici di ricerca e sviluppo (6,1 milioni), progetti di ricerca e sviluppo delle Mpmi (8,9 mln) e progetti attuativi dei Protocolli di Insediamento (3,5 milioni). L’aiuto viene concesso nella forma del contributo in conto capitale. Prestito e microcredito, invece, sono concessi rispettivamente in una percentuale che varia dal 50% al 70% e dal 55% al 70% del costo totale ammissibile in funzione della tipologia di investimento.

Non tutti possono accedere ai prestiti. Le imprese (oltre ai liberi professionisti) devono essere costituite da almeno 2 anni precedenti la data di presentazione della domanda di accesso all’agevolazione e gli investimenti, ovviamente, devono concentrarsi nella regione Toscana.

“I bandi rientrano nel pacchetto varato dalla giunta con una dotazione complessiva di 51 milioni di euro con l’obiettivo di spingere il sistema produttivo regionale ad innovare e a modernizzarsi per continuare ad essere competitivo e indirizzarsi verso la strategia nazionale e regionale di Industria 4.0”, ha spiegato l’assessore alle attività produttive Stefano Ciuoffo.

Gli incentivi del Governo

Industria 4.0Per accelerare su questi fronti il Governo ha previsto per il 2017 un incentivo fiscale. É possibile accedere alle agevolazioni solo a condizione che entro la data del 31 dicembre 2017 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento dei rispettivi acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Cosa prevede il super ammortamento

E’ un’agevolazione che prevede l’incremento del 40% del costo fiscale di beni materiali originariamente acquistati entro dicembre 2017. L’aumento del costo farà aumentare l’importo deducibile ai fini IRES.

Il maggior costo, riconosciuto solo per le imposte sui redditi e non ai fini Irap, può essere infatti portato extracontabilmente in deduzione del reddito attraverso l’effettuazione di variazioni in diminuzione in dichiarazione.

E cosa prevede l’iper-ammortamento

La Legge di Bilancio 2017 ha introdotto l’iper ammortamento, una maggiorazione del 150% del costo di acquisizione di determinati beni per poter detrarre le quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria.
E ancora. E’ prevista un’ ulteriore maggiorazione del 40% sul costo di acquisto di beni strumentali immateriali (tra cui, alcuni software, sistemi IT e attività di system integration), prevista sempre dalla Legge di Bilancio per i soggetti che beneficiano già dell’iper ammortamento.

La nuova legge prevede “la possibilità, per i soli titolari di reddito d’impresa, di maggiorare il costo di acquisizione in misura “rafforzata” per:

  •  gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi, effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017 (o, come sopra indicato, entro il 30 giugno 2018), che sono funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale in chiave “Industria 4.0”; si tratta di beni ad elevatissima tecnologia, interconnessi, elencati nell’allegato A alla legge di bilancio 2017, per i quali la maggiorazione è riconosciuta nella misura del 150 per cento del costo di acquisizione (c.d. “iper ammortamento”);
  •  gli investimenti in determinati beni immateriali strumentali effettuati, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017 (o, al ricorrere di determinate condizioni, entro il 30 giugno 2018), da soggetti che beneficiano dell’iper ammortamento; si tratta di beni come software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni, elencati nell’allegato B alla legge di bilancio 2017, precedentemente esclusi dalla disciplina del super ammortamento, per i quali la legge di bilancio 2017 ha riconosciuto una maggiorazione del 40 per cento del costo di acquisizione (c.d. “maggiorazione relativa ai beni immateriali”)”, si legge nel testo della circolare.

Per poter beneficiare dell’iper ammortamento, però, i beni materiali e immateriali devono rispettare anche il requisito della “interconnessione” al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

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