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Gentiloni: dobbiamo portare (urgentemente) la banda larga in Italia

di

Gentiloni

La banda larga diventa opportunità non  solo essere al passo con i tempi ma di ridurre le disuguaglianze 

 

“Sono soddisfatto di aver raggiunto un obiettivo che mi ero posto: arrivare alla conclusione ordinata della legislatura”, è così che il Premier Paolo Gentiloni descrive il suo mandato da presidente del Consiglio, a chiusura della XVII legislatura.

Nel discorso di fine anno, Paolo Gentiloni ha parlato di un’Italia che si sta riprendo, ma che ancora resta indietro rispetto agli altri paesi Europei.  “L’Italia – ha affermato il Premier – si è rimessa in moto: grazie alle famiglie, alle imprese, ai lavoratori, a chi studia e a chi si prende cura delle persone. Io uso spesso il verbo accompagnare, dobbiamo dirci che l’Italia si è rimessa in moto e lo ha fatto innanzitutto per merito degli italiani”. 

banda ultralarga“Il mio governo è nato in circostanze molto difficili – ha ammesso il Premier-  la sconfitta nel referendum costituzionale, le dimissioni di Renzi, le divisioni nella maggioranza. Ma detto questo, non abbiamo tirato a campare, il mio governo ha fatto pochi annunci ma non ha preso poche decisioni” e questo dimostra che “in Italia c’è una sinistra di governo a servizio del Paese”.

Il famoso fanalino di coda dell’Europa non siamo più noi. Se lo cercate, cercatelo altrove. Restiamo indietro rispetto alla media dell’Eurozona, ma siamo migliorati: ci siamo messi in moto”, ha continuato il Premier, sottolineando come il deficit sia dimezzato e l’esportazione ripartita. “Siamo fra i quattro o cinque giganti mondiali dell’export. A volte, come si dice a Roma, ‘nun ce se crede’ però è così, e dovremmo esserne tutti più consapevoli”.

Ha parlato anche di banche, Paolo Gentiloni: “abbiamo messo soldi pubblici per salvare i risparmiatori e per evitare effetti di sistema: altro che regalare soldi ai mariuoli. Vigiliremo perché il risanamento prosegua con lo sforzo necessario”.

Non solo belle parole. Il Presidente del Consiglio, ha sostenuto anche l’urgenza di dover portare la banda larga in Italia, evidenziando l’importanza delle nuove infrastrutture. “Portare la banda ultra larga in tutto il Paese è assolutamente urgente perché abbiamo un ritardo. E’ molto importante considerare la banda ultra larga come un servizio universale a disposizione di tutte le comunità – ha detto il premier -. Non si tratta solo essere al passo con i tempi ma di ridurre le disuguaglianze”.

E parlando sempre di tecnologia e innovazione, il premier ha ricordato l’impegno del governo sul fronte digitale: “Stiamo facendo alcune operazioni importanti, la prima è lavorare sulla fase robotica, i big data, l’intelligenza artificiale, insomma il mondo di industria 4.0”.

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