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G20: dal clima agli immigrati, ecco cosa è stato deciso

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G20

Un G20 di compromessi: sul clima non si torna indietro, ma poco è stato fatto sulla questione migranti. No al protezionismo, a favore del libero commercio

 

Dopo il fallimento del G7 di Taormina, i 20 più grandi della terra hanno cercato un comune denominatore su temi come clima, commercio e immigrati.  I Paesi partecipanti, che per la prima volta si riuniscono in Germania, rappresentano circa il 90% dell’economia mondiale, ma gli Stati Uniti si stanno sempre più isolando,

Lo dimostra, tra le altre cose, la conferma del ritiro da Cop21, che proseguirà senza gli Usa. Approfondiamo insieme.

Clima: non si torna indietro, nonostante Stati Uniti

climaChe gli Usa restano fuori non è certo una novità: Trump non intende rispettare gli accordi di Cop21, ma tutti gli altri partecipanti sanno che si tratta di qualcosa di “irreversibile”. Gli americani, comunque, “si impegneranno a lavorare a stretto contatto con altri Paesi per aiutarli ad accedere e utilizzare i combustibili fossili in modo più pulito ed efficiente”.

“Sul clima ci siamo resi conto che dove non c’è un consenso bisogna esprimere il dissenso nel comunicato. Sappiamo che gli Usa hanno detto che vogliono uscire dall’accordo sul clima, ma io sono lieta di dire che tutti gli altri sono concordi sul fatto che non si possa tornare indietro”, ha detto Angela Merkel alla fine del G20.

E proprio per sottolineare l’urgenza della tematica e per rimarcare le intenzioni dei grandi sul fronte clima, il presidente francese Emmanuel Macron, a margine del G20 di Amburgo, ha annunciato un summit sul clima il 12 dicembre a Parigi.

“Per quanto riguarda la questione climatica c’è stata la conferma dell’attuazione degli accordi di Parigi e la distinzione degli Usa”, ha commentato il premier italiano Paolo Gentiloni.

Commercio: no al protezionismo

No al protezionismo. I leader del G20 ribadiscono il loro no al protezionismo, compresi il presidente cinese XI Jinping e il presidente russo Vladimir Putin, ma sarà legittimo il ricorso a strumenti di difesa nazionali.

“Manterremo i mercati aperti”, si legge nel comunicato del G20. “Il commercio come motore della crescita, dello sviluppo, della produttività e della creazione di posti di lavoro” ma si sottolinea il rispetto per “le misure legittime di difesa”.

g20“Il G20 si pronuncia contro il protezionismo e i comportamenti scorretti nel commercio, anche se forse rispetto al documento di Taormina c’è qualche concessione in più per quanto riguarda le misure difensive adottate da singoli Stati”, ha commentato Paolo Gentiloni, che ha detto che si è trattato di un G20 “realistico”, con un “compromesso sul commercio”.

“Sono soddisfatta, il compromesso sul commercio aiuterà ad assicurare che i mercati rimangano aperti”, ha invece commentato la cancelliera Angela Merkel.

La questione migranti

Per quanto riguarda l’immigrazione, dopo il deludente vertice europeo di Tallinn, che in pratica lascia sola l’Italia a gestire la questione migranti, il no di Cina e Russia ha impedito che passasse la posizione Ue sulle sanzioni contro i trafficanti di esseri umani.

Chiediamo sforzi globali concertati e interventi coordinati e condivisi, in particolare rispetto ai paesi e alle comunità che subiscono una forte pressione sociale , politica e finanziaria con l’obiettivo di combinare sia l’approccio di emergenza quello di lungo termine. A tal fine, riconosciamo l’importanza di stabilire partenariati con i paesi di origine e di transito”, si legge nel documento finale del G20. “Sottolineiamo il diritto sovrano degli Stati di gestire e controllare i loro confini e stabilire politiche” nell’interesse della sicurezza nazionale. L’ultima versione del documento finale del G20, invita però anche a mettere in campo “sforzi globali e azioni coordinate”.

“I Paesi impegnati a salvare e accogliere i migranti non vanno lasciati soli. L’Italia rivendica il lavoro fatto in questi anni, ma questo impegno o è una sfida globale o alla lunga è difficile da sostenere”, aveva detto il premier Paolo Gentiloni, nel suo intervento alla sessione di apertura del G20. “Non mi aspetto conversioni improvvise” da parte dei Paesi vicini, ma “l’attenzione di tutti sul fatto che l’Italia sta facendo uno sforzo importantissimo, che rivendico a testa alta sul terreno del salvataggio e dell’accoglienza. Ma contemporaneamente i nostri vicini sanno che questo sforzo non può essere illimitato e fatto solo da noi”.

Cessate il fuoco in Siria

Momento cruciale del G20 di Amburg è stato l’incontro tra Trump e Putin, il cui risultato è stato l’accordo per un parziale cessate il fuoco in Siria.

“Con Trump miglioreranno relazioni con Usa”, ha detto il presidente Usa. “‘il Tycoon visto in tv è diverso da quello reale”.

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