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Finmeccanica cambia nome: sfide e obiettivi per i prossimi anni

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Finmeccanica

Quali le sfide e i progetti futuri della nuova Finmeccanica? Su cosa sta lavorando il colosso italiano?

Non chiamatela Finmeccanica: l’azienda italiana cambierà nome a partire da gennaio 2017. Si chiamerà ‘Leonardo’, rievocando nel nome l’estro dello scienziato italiano. “Leonardo da Vinci rappresenta il genio italiano” ha affermato Mauro Moretti, durante la presentazione dei risultati del 2015. Al momento si intende modificare la denominazione sociale anteponendo il nuovo nome a quello attuale, sino al 31 dicembre 2016, in modo da “assicurare alla Società un arco temporale sufficiente a garantire la necessaria continuità nei rapporti con i Paesi esteri, e disponendo l’utilizzo esclusivo della nuova denominazione a partire dal 1° gennaio 2017”.

A dirla tutta, la nuova azienda guidata da Mauro Moretti ha scelto un restyling completo: oltre al nome, Finmeccanica ha rivoluzionato anche la sua struttura. Non più holding a capo di società controllate, ma una “one company”, con sistema di governance articolato in quattro settori e sette divisioni. La ristrutturazione dovrebbe dare un’immagine di un’azienda forte e stabile, con una autorità accresciuta per imporre sul mercato i propri prodotti. Una nuova azienda (dalle radici nel passato) per una nuova fase, che punta su ‘Aerospazio, Difesa e Sicurezza’.

Mauro Moretti

Mauro Moretti

Cosa prevede il futuro di Finmeccanica?

Nuovi investimenti esteri

L’amministratore delegato Mauro Moretti punta a nuovi investimenti, cercando di “mantenere costanti i progressi”. L’azienda ha le sue “attuali buone commesse” ma “guardiamo sempre a nuove opportunita’ di investimento”, ha affermato Moretti, che ha evidenziato come il mercato statunitense fosse strategico per la crescita del colosso. L’americano Boeing è “un partner importantissimo”, con cui ci saranno nuove “opportunità anche per altre aerostrutture” (ricordiamo che solo un anno fa Boeing aveva evidenziato problemi nella collaborazione con l’Italiana, ora tutti superati).

Nuovi mezzi

Uno dei progetti più importanti a cui sta lavorando Finmeccanica è lo sviluppo del convertiplano, ovvero dell’elicottero che si trasforma in aereo. Si tratta di un ibrido realizzato con eliche orientabili, che dovrebbe trasportare merci e passeggeri. L’elicottero-aereo AW609 dovrebbe salire fino a 8mila metri di quota e raggiungere i 510 chilometri orari, e possiede un raggio d’azione di 1.200 chilometri. “L’elicottero-aereo AW609 mi e’ gia’ stato chiesto dal presidente di uno Stato”, ha rivelato Moretti, che cita anche altri prodotti di avanguardia su cui si sta concentrando l’azienda, come “i pannelli solari di Exomars che sono fatti da noi” e “l’orologio atomico a bordo dei satelliti del sistema di navigazione satellitare europeo Galileo”.

Il progetto Male Uav e i nuovi droni

E’ già conosciuto l’interesse di Finmeccanica e di Moretti per il progetto europeo Male Uav, per la costruzione dell’aereo senza pilota di nuova generazione. Attualmente l’idea, che si basa sulla tecnologia dei droni, è in fase embrionale e coinvolge, oltre a Finmeccanica, Airbus e la francese Dassault Aviation. “Siamo sicuri che prima del 2030 tutto quello che è con pilota a bordo non ci sarà più”, aveva dichiarato Moretti in occasione del convegno “Drone e regolamentazione” a Roma. Obiettivo della nuova Finmeccanica è quello di essere promotore della nuova generazione di fighter unmanned, in collaborazione con l’Aeronautica Militare.

Droni Finmeccanica

L’acquisizione di Avio Spazio

Finmeccanica è interessata al controllo di Avio Spazio (il gruppo che lavora nella progettazione e nella realizzazione di sistemi propulsivi a propellente solido e liquido per i lanciatori spaziali. ), ma solo ad un prezzo giusto. Ad essere interessato a questo affare ci sarebbe anche il Governo, che vorrebbe ci fosse un forte controllo italiano in Avio. “Siamo interessati ad Avio Space ma e’ un problema di prezzo. Se i miei analisti mi dicono che vale 100 non posso pagare 150. Se non ci fosse questo problema saremmo gia’ disponibili perche’ lo spazio ci interessa”, ha riferito Moretti, spiegando che una maggiore “presenza in Avio aumenterebbe le nostre possibilita’ di persuasione con i partner”, come Thales per ridiscutere gli assetti di Thales Alenia Space e Telespazio.

Il bilancio del 2015: una chiusura in positivo per Finmeccanica

Un 2015 positivo per Finmeccanica, che ha chiuso il 2015 con un utile netto di 527 milioni di euro, grazie anche alla cessione del ramo trasporti (proprio Sts, ma anche Ansaldo Breda e Menarinibus, quest’ultima in realtà ancora in carico con una partecipazione di minoranza). I dati mostrano profitti 26 volte superiori a quelli del 2014, anno archiviato con un utile di 20 milioni. Il fatturato cresce dell’1,8% a 12,99 miliardi con un margine operativo lordo in aumento del 18,9% a 1,86 miliardi di euro.

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