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Elezioni 2018, ecco cosa (non) succederà nei mercati dopo il voto. I report degli analisti

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Sono giudizi improntati alla cautela e all’attesa quelli che arrivano dai primi report di analisti e banche dopo i risultati delle elezioni politiche del 4 marzo. L’approfondimento di Michelangelo Colombo per Start Magazine

Sono giudizi improntati alla cautela e all’attesa quelli che arrivano dai primi report di analisti e banche dopo i risultati delle elezioni politiche del 4 marzo con la vittoria del Movimento 5 Stelle di Luigi Di Maio e il successo della Lega di Matteo Salvini che nella coalizione di centrodestra supera in consensi Forza Italia di Silvio Berlusconi. Ecco che cosa si legge nei report subito dopo lo spoglio elettoriale.

IL GIUDIZIO DI UNICREDIT

Il Btp italiano “sarà sotto pressione” per due motivi secondo gli analisti di Unicredit Loredana Federico, responsabile economista Italia, e Chiara Cremonesi, esperta del settore del reddito fisso. Per Federico e Cremonesi, “dal voto emerge un parlamento sospeso, che significa che il rischio dominerà la scena almeno fino alla fine di marzo, quando inizieranno le consultazioni ufficiali per formare un governo”. Il “secondo e più importante motivo” sta nel fatto che “i partiti populisti hanno avuto una maggior forza rispetto al previsto”. “Comunque – aggiungono – ci aspettiamo che i Btp siano sotto pressione nel breve termine, con lo spread dei titoli a 10 anni vicino ai massimi di gennaio a 160 punti”. Al contrario le due analiste di Unicredit non si aspettano che i Bund tedeschi “corrano troppo nel breve termine, poiché i mercati percepiscono i risultati elettorali più come un problema interno” ed è da escludere un “effetto contagio” sul resto dell’Europa. Quanto al rendimento dei Bot a 10 anni, “può portarsi intorno al 2,2/2,3%”.

IL COMMENTO DI FRANKLIN

“L’incertezza politica è ordinaria amministrazione in Italia, per cui ci attendiamo con molta probabilità una reazione pragmatica dei mercati obbligazionari europei alla mancanza di un netto vincitore alle elezioni italiane tenutesi domenica”. E’ questo il commento di David Zahn, head of European Fixed Income per Franklin Templeton Investments, alle elezioni italiane: “Qualunque ipotesi di riforme politiche, strutturali o fiscali , destinata a dissolversi, nessuno dei maggiori partiti politici italiani ha inserito le riforme nel proprio programma dopo la sconfitta del referendum e le successive dimissioni del precedente primo ministro Matteo Renzi”, prosegue Zahn.

L’ANALISI DI SYZ

Il forte consenso ricevuto da due partiti euro-scettici come Lega e Movimento 5 Stelle potrebbe avere “un significativo e, controintuitivamente, positivo impatto sul reddito fisso europeo in generale”, dal momento che “questo tipo di incertezza politica e di rischio nella terza maggiore economia dell’eurozona e nel settore pubblico più indebitato potrebbero spingere Draghi & Co a un eccesso di prudenza per evitare un eccessivo allargamento dello spread”. Lo spiega Adrien Pichoud, capo economista di Syz Asset Management, prefigurando una possibile estensione del quantitative easing della Bce oltre il termine di settembre, che a sua volta potrebbe “sostenere il credito europeo” e “gli spread e i tassi governativi europei”.

IL REPORT UBS

Ubs prevede che l’esito delle elezioni italiane, da cui esce un “Parlamento senza una maggioranza stabile”, porterà un po’ di tensione sugli asset italiani e in particolare su Piazza Affari. “Ci aspettiamo lunghi negoziati dopo queste elezioni, che potrebbero condurre a un’accresciuta volatilità sugli asset italiani”, si legge in un report dedicato al voto. “Una grande coalizione – aggiunge la banca svizzera riflettendo un’opinione diffusa tra gli investitori – sarebbe ben accolta dai mercati in quanto potrebbe portare a stabilità politica e a una disciplina fiscale. Il ritorno alle urne prolungherebbe l’incertezza e peserebbe sugli asset italiani”. Ubs rileva che “il mercato azionario italiano non ha incorporato nei prezzi l’incertezza elettorale” mentre “i rendimenti attuali sui bond governativi suggeriscono che stiano scontando qualche incertezza politica”.

COSA DICE CREDIT SUISSE

Non ci saranno sconvolgimenti e troppe pensioni in Borsa: “La reazione del mercato è stata composta, con una leggera debolezza e aumentata volatilita’. Uno scostamento del 1-2 per cento rientra nella normalità, visto il nuovo scenario e l’incertezza relativa”. Così Dennis Montagna, gestore dell’Italy Equiy Fund di Credit Suisse, commenta l’andamento del mercato dopo l’esito del voto. Secondo Montagna “i dati continuano ad essere altamente positivi e in accelerazione fornendo ottimi supporti ai corsi azionari: quindi si suggerisce al momento cautela, approfittando eventualmente di importanti ritracciamenti considerato lo scenario macro e micro ancora favorevole”. Il gestore suggerisce di evitare “il comparto bancario” perché “maggiormente esposto al ciclo domestico e con una sensitività al mercato superiore alla media”. Il settore del lusso, farmaceutico e dei consumi non ciclici sono visti con favore mentre viene suggerita “prudenza” sugli industriali, non tanto per l’esito del voto quanto per i rischi di una guerra commerciale.

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