.Economia, Economia

Consip, gli acquisti dello Stato passano da qui

di

Arrestato Alfredo Romeo in relazione ad un episodio di corruzione, in merito all’indagine scoppiata intorno a Consip. Cosa è Consip, di cosa si occupa e tutta l’inchiesta intorno agli appalti di Napoli
Una nuova pagina nell’indagine su Consip. L’imprenditore campano Alfredo Romeo è stato arrestato questa mattina, 1 marzo 2017, dai carabinieri e dalla guardia di Finanza in relazione ad un episodio di corruzione, in merito all’indagine scoppiata intorno alla società per azioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che nei mesi scorsi ha coinvolto il generale Tullio Del Sette,  Luca Lotti, il comandante della Legione Toscana dei carabinieri Emanuele Saltalamacchia e il padre dell’ex premier Matteo Renzi, Tiziano Renzi, per influenze illecite. Approfondiamo insieme.

Cos’è Consip

Consip è una società per azioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), che ne è l’azionista unico. Fondata durante il primo governo Prodi nel 1997 è una Concessionaria servizi informativi pubblici, che opera secondo i suoi indirizzi strategici, lavorando al servizio esclusivo della Pubblica Amministrazione.

consipL’azienda svolge attività di consulenza, assistenza e supporto nell’ambito degli acquisti di beni e servizi delle amministrazioni pubbliche.

In qualità di centrale di committenza nazionale, Consip si occupa del Programma di razionalizzazione degli acquisti nella PA. Sulla base di specifiche convenzioni, supporta singole amministrazioni su tutti gli aspetti del processo di approvvigionamento.

E ancora. La società, attraverso provvedimenti di legge o atti amministrativi, sviluppa iniziative che coinvolgono sia le proprie competenze nel procurement, sia la propria capacità di gestire progetti complessi e innovativi nell’ambito della Pubblica Amministrazione. 

Dunque, è da Consip che panno gli acquisti (e dunque il denaro, tanto) dello Stato.

La storia di Consip

Consip, come accennato precendetemente, nasce nel 1997 per volere di Romano Prodi, come strumento di cambiamento della gestione delle tecnologie dell’informazione nell’allora Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica.

A Consip, inizialmente, sono state affidate alla Consip le attività informatiche dell’Amministrazione Statale in materia finanziaria e contabile. Successivamente con i Decreti del Ministero del Tesoro del 22 dicembre 1997 e del 17 giugno 1998 è stato affidato alla società l’incarico di gestire e sviluppare i servizi informatici del Ministero dell’Economia. A partire dal 2000, Consip si occuperà anche dell’attuazione del Programma per la razionalizzazione degli acquisti nella P.A..

In questi ultimi 17 anni, sono stati numerosi gli interventi che hanno caratterizzato lo sviluppo delle attività assegnate all’azienda.

Nell’ambito del più ampio processo di riassetto delle attività ICT del Ministero dell’Economia e delle Finanze e di Procurement dello Stato, il ruolo di Consip è stato complessivamente ridefinito. La società opera in qualità di centrale di committenza nazionale come descritto sopra.

La grande inchiesta

ConsipNegli ultimi mesi, l’azienda del Ministero dell’Economia è finita sotto i riflettori di autorità e Pm, per ben due filoni di inchiesta: corruzione e appalti a Napoli, favoreggiamento a Roma.

L’inchiesta principale in merito a Consip, parte dalle attività della società del Ministero dell’Economia in rapporto a imprenditori campani. Proviamo a capire: i pm della procura di Napoli Henry John Woodcock, Enrica Parascandolo e Celeste Carrano starebbero indagando sull’assegnazione degli appalti alle società che fanno capo all’imprenditore casertano Alfredo Romeo, oggi arrestato.

In particolare, le indagini provano a fare luce sulla vicenda relativa all’appalto cosiddetto Fm4, la gara di Facility management del valore di 2,7 miliardi di euro bandita nel 2014 e suddivisa in diversi lotti, tre dei quali potrebbero essere aggiudicati alla società dell’immobiliarista Alfredo Romeo, assieme ad altri.Precisiamo, che per Facility management si intende la fornitura pluriennale dei servizi gestionali di uffici pubblici, università e centri di ricerca.

Si tratta dunque di un appalto enorme, che vale oltre l’11 per cento della spesa pubblica nel settore.

L’altro filone di inchiesta, quello che riguarda presunti illeciti di rivelazione di segreto e favoreggiamento, è, invece, di competenza della procura di Roma e del del procuratore romano Giuseppe Pignatone. L’indagine parte da una bonifica di microspie. L’amministratore della Consip, Luigi marroni, aveva incaricato una società di rimuovere tutte le cimici dai suoi uffici. La pulizia andò a buon fine con il ritrovamento di diverse cimici.

Sentito dai pm, Marroni aveva poi spiegato che la soffiata sulle cimici gli era arrivata da Luigi Ferrara, il presidente della Consip, che aveva ricevuto l’informazione dal comandante Tullio Del Sette. Sempre parlando con pm, Marroni, getta nella mischia anche i nomi di  Luca Lotti, ministro dello Sport, e del comandante della Legione Toscana dei carabinieri Emanuele Saltalamacchia.

L’arresto di Alfredo Romeo

L’ultimo atto (almeno per ora) dell’inchiesta sulla Consip vede nuovamente protagonista l’imprenditore Alfredo Romeo, accusato appunto di corruzione, in relazione alle commesse dell’ente pubblico.

Tutto trae origine dalle dichiarazioni dell’alto dirigente della Consip Mario Gasparri, interrogato a dicembre dai pm di Napoli: la sua testimonianza è finita agli atti dell’inchiesta oggi culminata negli arresti dell’imprenditore napoletano. A eseguire l’arresto sono stati i carabinieri del Noe e il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, su richiesta del procuratore aggiunto Paolo Ielo e del pm Mario Palazzi.

Preicisiamo che nei confronti di Alfredo Romeo, sarebbe stato anche disposto il sequestro patrimoniale di 100mila euro.

Indagato anche il padre di Renzi

Per i presunti rapporti con Alfredo Romeo tra i nomi finiti nel fascicolo di indagine anche quello di Tiziano Renzi, padre dell’ex premier Tiziano Renzi, e quello dell’imprenditore toscano Carlo Russo. Entrambi sarebbero accusati di traffico di influenze, perché avrebbero facilitato Romeo nell’aggiudicarsi alcuni lotti di una importante gara pubblica.

Consip e la maxi gara del trasporto pubblico

Per svecchiare il parco autobus italiano Consip starebbe pensando ad una maxi gara del valore di oltre 500 milioni per sostituire, al più presto, 1.800 autobus (Consip sarebbe attore principale della commessa e le amministrazioni locali destinatarie del prodotto). I veicoli saranno tutti Euro 6, al netto di due lotti destinati ai bus elettrici e a metano. L’asta dovrebbe concludersi entro il prossimo mese di dicembre.

Ma non solo. Consip avrebbe in mente di acquistare anche 34 mila nuovi bus, con una spesa di 7,5 miliardi nell’arco di 10 anni. Un’operazione che rivoluzionerebbe il parco autobus italiano: l’età media di servizio scenderebbe di 5 anni, da 12,2 a 7,7. In due anni e mezzo, secondo il cronoprogramma dovranno essere rottamati tutti i bus Euro zero, per una spesa di 1,87 miliardi.

 

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie, il tuo Team Start Magazine

Errore

Articoli correlati