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Il cloud è la chiave del successo

di

Cloud-Computing

Le aziende tech registrano buoni risultati nel settore cloud. La nuvola aumenta i ricavi di Google, Microsoft e Intel

 

E’ la nuvola a far la differenza, anche nei conti delle grandi aziende. E’ questo almeno è quanto si evince, come fa notare Bloomberg, dalla presentazione delle trimestrali di tre grandi Big del settore tech: Alphabet, casa madre di Google, Microsoft e Intel. Tutte e tre, infatti, hanno registrato margini di crescita migliori nel cloud e nei servizi che sfruttano la rete per migliorare ed estendere l’attività dei computer. Approfondiamo insieme.

Microsoft: Azure cresce dell’8%

La casa di Redmond ha registrato, nell’ultimo trimestre, un fatturato di 24,9 miliardi di dollari, con un utile netto di 5,2 miliardi di dollari, battendo le stime di Wall Street. Gli utili per azione sono stati di 84 centesimi, superando i 79 centesimi attesi dagli analisti.

Protagonista di questa trimestrale, come abbiamo accennato, è stato il cloud: Azure ha messo a segno un incremento dell’8% a 6,9 miliardi, con ricavi aumentati del 93%. I numeri fanno di Microsoft il secondo grande attore del mondo cloud, dientr Amazon, ma prima di Google.

Male, invece, il giro d’affari prodotto dal segmento “More Personal Computing”, in calo del 5%.

Alphabet: delude le attese, ma cresce nel cloud

La trimestrale presentata da Alphabet, casa madre di Google, mostra numeri positivi, con profitti in crescita, ma delude le attese degli analisti. Nell’ultimo trimestre, Google ha registrato una crescita del fatturato pari a circa il 22%, con guadagni pari a 26 miliardi di dollari. L’utile netto è stato pari al 20%, 5,33 miliardi di dollari. Gli utili per azione, depurati da voci straordinarie, sono stati di 9,36 dollari, sotto i 9,64 previsti dagli analisti.

Se è vero che è la pubblicità il principale pilastro delle entrate, è anche vero che hardware, cloud e app, hanno messo a segno un + 62%, a 3,4 miliardi. Bene anche la divisione “Other bets”, ovvero quella dei progetti più rischiosi: hanno registrato entrate per 262 milioni conto 150 e ridotto le perdite a 1,09 miliardi da 1,21 miliardi.

Intel: conti meglio del previsto

Intel ha chiuso l’ultimo trimestre 2016 con un utile pari a 3,6 miliardi di dollari, a 73 centesimi per azione. Un risultato non lontano dai 74 centesimi per azione dello stesso periodo dell’anno precedente. A livello ordinario l’utile è stato pari a 3,9 miliardi, a 79 centesimi per azione, 3 in più rispetto al quarto trimestre dell’esercizio precedente. I ricavi hanno raggiunto i 16,4 miliardi, in salita dai 14,9 miliardi di 12 mesi prima.

Un risultato che batte le attese degli analisti, che prevedevano un utile per azione di 75 centesimi e ricavi per 15,75 miliardi di dollari. Le vendite nella divisione che include i pc sono aumentate annualmente del 4%, quelle nella divisione data-center sono salite dell’8% mentre in quella dedicata all’internet delle cose il dato ha visto un rialzo del 16%.

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