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Bper e Unipol, ecco mosse e pensieri fra Bologna e Modena per il rinnovo del cda della banca

Unipol

Fatti, nomi, indiscrezioni e scenari in vista dell’assemblea della Banca popolare dell’Emilia Romagna (Bper) del 14 aprile per il nuovo consiglio di amministrazione dell’istituto. L’approfondimento di Michele Arnese

Cari azionisti di Bper, serve un rinnovamento nel consiglio di amministrazione della Banca popolare dell’Emilia Romagna ma non vogliamo avere nostri uomini nel board. E’ questo in sostanza il messaggio che il gruppo Unipol (che ha circa il 10% di Bper) ha inviato a soci e vertici di Bper in vista dell’assemblea per il rinnovo del consiglio di amministrazione della banca popolare con sede a Modena. Ecco le ultime novità con i nomi delle liste finora presentate e alcune indiscrezioni finanziarie sui progetti reconditi del gruppo banco-assicurativo. Si affilano dunque armi e diplomazie in vista dell’assemblea de 14 aprile che dovrà rinnovare il board di Bper per il triennio 2018/20, il primo dopo la trasformazione in spa. Ma partiamo dall’assetto azionario.

L’ASSETTO DELLA BANCA

Qual è l’assetto azionario di Unipol? Il gruppo capeggiato da Cimbri è seguito dalle fondazioni (con l’8-9%) – su tutte Banco di Sardegna oltre a Cassa Provincia dell’Aquila, Banca del Monte di Foggia, Cassa Bra e Cassa Vignola – e dalle famiglie imprenditoriali espressione del territorio (con il 6-7%).

LA LETTERA DI UNIPOL

Unipol, primo azionista della banca popolare, ha deciso di restare fuori dal board dell’istituto: il gruppo banco-assicurativo guidato dall’ad, Carlo Cimbri, non ha chiesto di avere un proprio rappresentante nel cda dell’istituto. E lo ha fatto mettendo nero su bianco le ragioni di questa scelta di governance. Una mossa la cui ratio è contenuta in una lettera inviata al consiglio di amministrazione dell’istituto nei giorni in cui Bper era al lavoro per comporre la lista del consiglio, svela oggi il Sole 24 Ore.

L’ANALISI DEL SOLE

La compagnia assicurativa in quella missiva di fatto ha spiegato, dopo un anno di presenza in cda di Alfonso Roberto Galante, direttore pianificazione strategica, investor relations e M&A di Unipol, di non sentire la necessità di inserire alcun rappresentante nel board. Pur rinnovando la fiducia al management, da cui ora si attende i risultati. “Allo stesso modo – scrive il quotidiano di Confindustria – ha però sollecitato un forte rinnovamento in seno al consiglio che spezzasse le logiche localistiche a favore di una proiezione dell’istituto a livello nazionale anche in termini di gestione, oltre che territoriale”. Unipol in sostanza ha manifestato “l’ambizione di poter leggere una lista composta di amministratori di profilo elevato e con forte competenze tecniche e settoriali che superasse i vecchi meccanismi di lottizzazione legati ai desiderata della base azionaria”.

CHI ENTRA E CHI ESCE

Invito accolto dagli altri azionisti? Di certo un segnale di rinnovamento c’è. Nella lista, che punta alla nomina di 15 amministratori per il triennio 2018-20, compare il nome dell’attuale amministratore delegato dell’istituto Alessandro Vandelli ma non quello del presidente uscente Luigi Odorici, che non è tra i nomi indicati così come quello del suo predecessore Ettore Caselli, fa notare il Sole. Tanto più perché il numero uno sarà con ogni probabilità Pietro Ferrari, presidente di Confindustria Emilia-Romagna.

INFO E INDISCREZIONI

L’azione di Unipol, secondo gli addetti ai lavori, è una mossa chiara a sostegno delle strategie dell’amministratore della banca, Vandelli. In più, secondo rumors finanziari, a Modena si parla di una prospettiva e di un percorso tutto da delineare per una futuribile aggregazione ampia con Unipol Banca, Carige e – si dice a Bologna – anche Mps. Il tutto entro il 2020. Si vedrà. Per il momento stiamo ai fatti e ai nomi per il prossimo consiglio di amministrazione.

LA LISTA DEL CDA

Gli occhi di Unipol sono dunque puntati comunque sul prossimo board Bper. Negli scorsi giorni il cda di Bper Banca ha presentato una propria lista di candidati in vista dell’assemblea del 14 aprile, chiamata alla nomina di 15 amministratori per il triennio 2018-2020. Ecco la lista completa. I candidati del Cda sono Alessandro Vandelli, Ornella Rita Lucia Moro (indipendente), Riccardo Barbieri, Mario Noera (indipendente), Massimo Belcredi (indipendente), Rossella Schiavini (indipendente), Mara Bernardini (indipendente), Valeria Venturelli (indipendente), Luciano Filippo Camagni (indipendente), Costanzo Jannotti Pecci, Giuseppe Capponcelli (indipendente), Valeriana Maria Masperi (indipendente), Pietro Ferrari, Roberto Marotta (indipendente) ed Elisabetta Gualandri (indipendente).

LA MOSSA DI ASSOGESTIONI

Anche i fondi azionisti riuniti in Assogestioni che detengono l’1,4% della Bper hanno presentato una lista in vista dell’assemblea del 14 aprile. Il coordinatore del comitato dei gestori, Simone Chelini, ha comunicato che Aletti Gestielle, Anima, Arca Fondi, Eurizon Capital, Eurizon, Fideuram Asset Management (Ireland), Fideuram Investimenti, Generali Investments Luxembourg, Legal & General Assurance (Pensions Management) Limited, Mediolanum Gestione Fondi, Mediolanum International Funds hanno depositato liste di minoranza di soli candidati indipendenti per il rinnovo del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale. La lista presentata per il consiglio di amministrazione è così composta: Roberta Marracino; Alessandro Robin Foti; Marisa Pappalardo.

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