Dopo razzi, navette e costellazioni satellitari, SpaceX presenta il sistema di tracciamento spaziale.
Si chiama Stargaze il nuovo software messo a punto dall’azienda aerospaziale di Elon Musk per tracciare oggetti spaziali e segnalare potenziali collisioni in orbita. Con Stargaze, SpaceX promette di condividere gratuitamente dati di Space Situation Awareness (SSA) con altri operatori satellitari. Basato sull’uso della costellazione Starlink, lo strumento punta a migliorare l’individuazione dei rischi di collisione in orbita terrestre bassa, in un contesto di crescente congestione spaziale e di dibattito sul ruolo dei servizi pubblici e privati nel monitoraggio orbitale.
D’altronde lo scorso dicembre proprio SpaceX ha affrontato un allarme collisione quando uno dei satelliti spaziali lanciati a bordo di un razzo Kinetica 1 dall’azienda Cas Space si è avvicinato a soli 200 metri dal satellite Starlink-6079, che si trovava a circa 560 chilometri di altitudine. Una distanza minima, considerando che in orbita si viaggia a decine di migliaia di chilometri orari. (Qui la puntata del podcast Spaziale dal titolo A un passo dalla collisione: il caso Starlink–Cina e il caos orbitale).
La notizia aveva acceso un nuovo dibattito sul coordinamento – o meglio, sulla sua assenza – tra gli operatori spaziali.
Tutti i dettagli.
COME FUNZIONA STARGAZE
Secondo l’azienda di Musk “Stargaze offre un aumento di diversi ordini di grandezza nella capacità di rilevamento rispetto ai sistemi terrestri convenzionali”. Nello specifico, Stargaze genera dati SSA basati sull’utilizzo dei quasi 9.600 satelliti Starlink dell’azienda per orientarsi e “migliora significativamente la sicurezza e la sostenibilità delle operazioni satellitari in orbita terrestre bassa (Leo)”.
In quei satelliti sono integrati quasi 30.000 sensori stellari, ognuno dei quali effettua osservazioni continue di oggetti vicini consentendo ai satelliti di comprenderne l’altitudine, l’orientamento e la posizione nello spazio., con il risultato di circa 30 milioni di transiti rilevati ogni giorno su tutta la flotta.
LA STRATEGIA
SpaceX ha affermato che il suo sistema Stargaze è progettato per consentire di valutare possibili congiunzioni o collisioni nello spazio nell’ordine di minuti anziché di diverse ore, come previsto dallo standard attuale.
“Pratiche come lasciare i razzi in [orbita terrestre bassa], gli operatori che manovrano i loro satelliti senza condividere le previsioni di traiettoria o coordinarsi con altri satelliti attivi e i paesi che conducono test anti-satellite, hanno aumentato il rischio di collisione, rendendo necessari miglioramenti nel coordinamento del traffico spaziale”, ha spiegato SpaceX sul suo sitoweb. “I metodi convenzionali in genere osservano gli oggetti solo un numero limitato di volte al giorno, causando grandi incertezze nelle previsioni orbitali, ulteriormente aggravate dalla volatilità delle condizioni meteorologiche spaziali.
UNO STRUMENTO A DISPOSIZIONE DEGLI OPERATORI SATELLITARI
Inoltre, l’azienda intende fornire queste informazioni agli altri operatori che condividono dati sulla posizione e sui movimenti dei propri satelliti.
“Offrendo gratuitamente questo servizio di condivisione delle effemeridi (previsioni delle posizioni dei corpi celesti) e di screening delle congiunzioni, speriamo di motivare gli operatori a intraprendere azioni simili verso la condivisione delle effemeridi e la sicurezza dei voli”, ha affermato SpaceX.
LE CONSEGUENZE DELL’INGRESSO DI MUSK NEL SETTORE DEI SERVIZI DI TRACCIAMENTO SPAZIALE
Date le ampie disponibilità finanziarie di Elon Musk e il fatto che SpaceX sia uno dei principali attori, se non il principale, nel mercato spaziale statunitense, l’ingresso dell’azienda nel settore dei servizi di monitoraggio spaziale commerciale potrebbe avere un impatto notevole, osserva Breaking Defense.
Non solo per le le altre aziende di tracciamento spaziale, ma anche per gli sforzi pluriennali del Dipartimento del Commercio americano per sviluppare un servizio di tracciamento spaziale civile progettato per consentire al Dipartimento della Difesa di concentrare le proprie capacità di monitoraggio spaziale su potenziali minacce in orbita provenienti da avversari.
Nella richiesta di bilancio per l’anno fiscale 2026, l’amministrazione Trump ha cercato di sopprimere il programma Traffic Coordination System for Space (TraCSS), sostenendo che le aziende private a scopo di lucro fossero pronte ad assumersi il compito di tracciare oggetti spaziali e fornire avvisi di collisione utilizzando il database Space-Track.org del Dipartimento della Difesa, come riportato da Breaking Defense. “Ciò potrebbe avere potenziali conseguenze per la nascente comunità commerciale SSA e per TraCCS”, ha affermato un ex esperto governativo citato dalla testata.
I LIMITI TECNICI SECONDO GLI ESPERTI
Diversi esperti hanno tuttavia dichiarato a Breaking Defense che Stargaze, nella configurazione attuale, non è tecnicamente in grado di fornire un sistema SSA completo per tutti gli operatori spaziali. Un esperto governativo ha spiegato che il sistema fornirà dati rilevanti solo per gli operatori in orbita terrestre bassa, poiché non è in grado di monitorare altri regimi orbitali, affermando che “i loro inseguitori stellari non sono telescopi”.




