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Frana Niscemi, le immagini di Cosmo-SkyMed per la Protezione civile

L’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) sta supportando il monitoraggio della frana nella cittadina siciliana colpita dal ciclone Harry fornendo alla Protezione civile dati satellitari della costellazione Cosmo-SkyMed. Tutti i dettagli

Le immagini satellitari di Cosmo-SkyMed a supporto della Protezione civile in Sicilia.

Nella cittadina siciliana Niscemi colpita nei giorni scorsi dal ciclone Harry, il movimento franoso, stimato in circa 350 milioni di metri cubi, è sotto costante osservazione da parte della Protezione civile. Per rafforzare le attività di monitoraggio, l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), in qualità di centro di competenza del Dipartimento della Protezione Civile per la fornitura di dati satellitari, sta supportando la gestione dell’emergenza mettendo a disposizione le immagini della costellazione Cosmo-SkyMed e, nell’ambito della cooperazione italo-argentina, i dati dei satelliti SAOCOM.

Il programma Cosmo-SkyMed, realizzato dall’Asi e Ministero della Difesa, è uno dei sistemi radar dual-use più avanzati al mondo. Dal 2007 consente di monitorare il territorio, analizzare fenomeni climatici, gestire emergenze e fornire supporto informativo alle attività di sicurezza nazionale.

Tutti i dettagli.

LE IMMAGINI MESSE A DISPOSIZIONE DALL’ASI

Nell’arco di circa 24 ore l’Asi ha reso disponibili circa 400 immagini di archivio Cosmo-SkyMed, con copertura di una area di 40×40 chilometri e con una risoluzione di 3 metri. Le immagini risultano acquisite dal 2010 grazie al piano di acquisizioni MapItaly, gestito dall’Agenzia spaziale italiana su richiesta del Dipartimento della Protezione Civile, dedicato al monitoraggio del territorio nazionale. I dati sono poi trasferiti al centro di competenza individuato dalla Protezione civile per l’analisi, ovvero il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze.

A SUPPORTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

Il ruolo delle immagini satellitari è di supporto per la Protezione civile. Le analisi satellitari consentono infatti la mappatura delle deformazioni del suolo su vaste aree. Attraverso le analisi di immagini radar è inoltre possibile individuare cambiamenti strutturali e valutare, grazie all’elevata frequenza di rivisita dei satelliti, l’eventuale accelerazione dei movimenti franosi. Le elaborazioni consentono di produrre mappe del danno a supporto del coordinamento delle attività di soccorso e gestione dell’emergenza.

IL RAFFORZAMENTO DEL PROGRAMMA COSMO-SKYMED

Infine, il programma Cosmo-SkyMed è stato recentemente potenziato.

Lo scorso 2 gennaio il satellite Cosmo-SkyMed CSG-FM3, nuovo satellite della seconda generazione, è stato lanciato con successo dalla Vandenberg Space Force Base, in California. Con questo lancio la costellazione è salita a cinque satelliti operativi, segnando un traguardo significativo per la filiera spaziale italiana e consolidando il ruolo dell’Italia come Paese leader nell’osservazione della Terra.

Il programma si basa su una costellazione di satelliti equipaggiati con radar ad apertura sintetica (SAR) in banda X ed è considerato tra i più innovativi nel settore dell’osservazione terrestre.

Allo stesso tempo, Cosmo-SkyMed è uno dei progetti simbolo del know-how dell’industria spaziale italiana, con Leonardo e le sue joint venture, Thales Alenia Space e Telespazio, e con il contributo di un numero significativo di piccole e medie imprese. I dati della costellazione sono commercializzati in tutto il mondo da e-Geos, la società partecipata da Telespazio (80%) e Asi (20%) e sono acquisiti per la parte civile dal Centro Spaziale di Matera dell’azienda.

Con questa costellazione, l’Italia punta su un asset dual-use strategico.

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