La Cina aumenta il budget militare, il secondo più grande al mondo dopo quello americano, ma rallenta il ritmo.
Pechino prevede di spendere 1,90 trilioni di yuan (238 miliardi di euro, 276 miliardi di dollari) per la difesa, circa un terzo del bilancio militare degli Stati Uniti. Il bilancio della difesa cinese aumenterà del 7% nel 2026, in linea con le aspettative ma leggermente al di sotto del 7,2% dell’anno scorso.
È quanto emerge dal rapporto pubblicato giovedì dal Ministero delle Finanze di Pechino, in concomitanza con l’apertura della quarta sessione annuale della 14ª Assemblea nazionale del popolo. In questa occasione il presidente Xi Jinping presenta il nuovo Piano Quinquennale per il futuro economico e politico del Paese, per cercare di ridurre la dipendenza del suo esercito e della sua industria dalla tecnologia occidentale.
“Tutti questi passi rafforzeranno la nostra capacità strategica di salvaguardare la sovranità, la sicurezza e gli interessi di sviluppo della Cina”, ha affermato il premier Li Qiang all’apertura annuale del Parlamento, durante la quale ha presentato una previsione di crescita del Pil più ampia, compresa tra il 4,5% e il 5%.
Tutti i dettagli.
I NUMERI DEL BILANCIO DELLA DIFESA DI PECHINO
La Cina aumenta la spesa per la difesa del 7%, il ritmo più lento dal 2022, evidenzia Bloomberg. Il bilancio militare cinese annunciato è leggermente inferiore a quello dell’anno scorso. Dal 2016, la Cina ha aumentato il suo bilancio militare dal 6% al 7% su base annua.
Tuttavia, la cifra del 7%, che segue tre anni di aumenti annuali del 7,2%, è la più bassa dal 6,8% del 2021. Il budget fa parte di una campagna di spesa in cui l’esercito cinese ha sviluppato nuovi missili avanzati, navi, sottomarini e metodi di sorveglianza, sottolinea Reuters.
SUPERARE LA DIPENDENZA DALLE TECNOLOGIE OCCIDENTALI
Mentre Xi Jinping si prepara a ospitare il presidente americano Donald Trump all’inizio di aprile per cercare di estendere la tregua commerciale, sta raddoppiando la strategia per garantire che l’economia e le forze armate cinesi non siano vulnerabili all’isolamento da parte dell’Occidente nei confronti di semiconduttori avanzati e altre tecnologie critiche, rileva il New York Times.
OBIETTIVO: UN ESERCITO MODERNO, TRA I PIÙ AVANZATI AL MONDO ENTRO IL 2049
Sempre Xi ha indicato il 2027 come termine per la costruzione di un esercito moderno, con l’obiettivo di fare delle forze armate cinesi una delle più avanzate al mondo entro il 2049. Il progetto ha attirato maggiore attenzione anche alla luce della recente epurazione delle forze armate avviata dal leadercinese, che ha ridimensionato il principale organo militare del Paese e portato all’espulsione dell’ufficiale di grado più elevato.
“Guidati dal principio di garantire la lealtà politica nell’esercito, continueremo a migliorare la condotta politica militare e a compiere passi da gigante verso gli obiettivi del centenario dell’Esercito Popolare di Liberazione”, ha affermato Li nel suo discorso.
I NUMERI CINESI PER LA DIFESA A CONFRONTO CON QUELLI USA
Sebbene la Cina non fornisca alcuna ripartizione della spesa per la difesa, il suo bilancio di 1,91 trilioni di yuan (277 miliardi di dollari) rappresenta solo circa un quarto del disegno di legge per la difesa da 1 trilione di dollari che il presidente Usa Trump ha firmato a dicembre.
Sulla carta, Pechino spende meno degli Stati Uniti per la difesa. In pratica, però, questo paragone è fuorviante, osserva un editoriale di Bloomberg. Concentrarsi sul dato principale piuttosto che sulla traiettoria a lungo termine si rischia di perdere di vista il quadro generale: la rapidità con cui stanno progredendo i piani di modernizzazione militare del presidente Xi Jinping.
Secondo il rapporto del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti al Congresso del 2025 sulle forze armate cinesi, Pechino ha speso tra i 304 e i 377 miliardi di dollari per la difesa nel 2024, circa il 32-63% in più rispetto al bilancio annunciato ufficialmente di 231 miliardi di dollari, ricorda Cnbc.
COSA RILEVA L’ISS
Secondo l’International Institute for Strategic Studies (Iiss), Pechino ha rappresentato quasi il 44% della spesa per la difesa dell’Asia nel 2025, in aumento rispetto al 39% del 2017, rispetto a una media del 37% tra il 2010 e il 2020. La crescita della spesa militare cinese ha costantemente superato quella del resto dell’Asia, in un contesto di aumento globale dei bilanci della difesa, ha spiegato il think tank londinese in un rapporto del mese scorso.
IL COMMENTO DEGLI ESPERTI
L’aumento di quest’anno ha dimostrato che Pechino si è attenuta a un principio consolidato di bilanciamento della crescita economica con gli obiettivi di difesa nazionale, ha commentato James Char della S. Rajaratnam School of International Studies di Singapore, ripreso da Reuters.
“In sostanza, il bilancio dell’Esercito Popolare di Liberazione è cresciuto a un tasso abbastanza costante in percentuale del PIl” ha aggiunto Char.
“Anche la spesa per la difesa deve essere ridotta per garantire che la Cina non spenda oltre le proprie possibilità”, ha affermato Yang Zi, ricercatore presso la S. Rajaratnam School of International Studies. Inoltre, l’importo effettivo che la Cina investe nelle sue forze armate è probabilmente superiore a quanto annunciato. Secondo Yang “c’è ancora una parte significativa del bilancio della difesa che non è inclusa nei dati ufficiali”.







