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Volkswagen ID.4: come va il primo Suv elettrico di Wolfsburg

Volkswagen Id4

Con la ID.4 Volkswagen allarga la gamma delle auto elettriche. Il primo Suv a zero emissioni del marchio tedesco nasce senza varianti con motore termico, come la più piccola ID.3

Volkswagen aggiunge un altro tassello alla propria strategia di elettrificazione della gamma: ID.4, un Suv di dimensioni medie prodotto sulla piattaforma MEB. Si tratta del secondo veicolo a zero emissioni che nasce come tale, senza varianti con motorizzazioni termiche.

Se up!, Golf e Passat potevano contare sulla versione a batteria unitamente alle tradizionali benzina e diesel, prima la ID.3 e ora la ID.4 tracciano la via della completa elettrificazione del marchio di Wolfsburg.

SPAZIO E REALTÀ AUMENTATA

Alla base della ID.4 c’è la piattaforma MEB pensata specificamente per le auto elettriche, in modo da poter disporre elementi come la batteria e i motori nella posizione ideale, senza i vincoli e le forzature di telaio progettati per auto termiche e adattati ai modelli a zero emissioni. Ne consegue una carrozzeria dal design pulito e avveniristico, con un tocco di dinamismo dato dal tetto spiovente verso il lunotto. L’auto è lunga 4,58 metri, larga 1,85 e alta 1,62; il passo misura 2 metri e 76 centimetri.

La mancanza di vincoli come il tunnel della trasmissione lascia ai progettisti la possibilità di disegnare interni più spaziosi. Quelli della Volkswagen ID.4 mantengono il filo stilistico con la carrozzeria: plancia minimalista, consolle centrale configurabile e comandi a sfioramento o a controllo vocale. Ampio spazio per i passeggeri, soprattutto nella zona gambe, e bagaglio da 543 litri. L’head-up display con realtà aumentata – optional – proietta le principali informazioni sul parabrezza, come sugli aerei. Mediante il sistema di comando vocale è possibile gestire la radio, il sistema di navigazione o il proprio telefono semplicemente pronunciando la frase “Ciao ID”.

DUE TAGLIE DI BATTERIE E TRE VERSIONI

La ID.4 viene proposta con due taglie di batterie: da 52 o da 77 kWh. La prima, in versione Pure Performance, vanta un’autonomia fino a 343 km nel ciclo Wltp e alimenta il motore elettrico da 170 cavalli (125 kW) montato posteriormente. Può essere ricaricata fino a 7,2 kW in corrente alternata AC e fino a 100 kW in corrente continua DC. La batteria da 77 kWh Pro Performance garantisce fino a 520 km di autonomia (Wltp), collegata al motore collocato al retrotreno che eroga 204 cavalli (150 kW). Disponendo di una colonnina “fast” da 125 kWh DC di potenza è possibile ricaricare corrente per un’autonomia di 320 km in circa 30 minuti. C’è poi la ID.4 GTX da 299 cavalli (220 kW) con la trazione integrale, assicurata da due motori elettrici, uno per asse.

L’ultima innovazione di casa Volkswagen si prepara ad una guida sempre più autonoma. Tutte le versioni della gamma ID.4 hanno di serie, tra gli altri, il cruise control adattivo e i sistemi di assistenza alla guida avanzati: dal mantenimento della carreggiata al riconoscimento della segnaletica. Ci sono poi i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, il climatizzatore automatico, i cavi di ricarica Modo 2 e Modo 3, la selezione della modalità di guida “Driving profile selection”, l’accensione senza chiave “Keyless go advanced”, la strumentazione digitale ID.Cockpit con schermo da 5,3 pollici – infotainment con schermo touch da 10 pollici al centro della plancia – e comandi vocali.

Per quanto riguarda i prezzi, la Volkswagen ID.4 Pure Performance parte da un listino di 43.150 euro, la Pro Performance parte da 49.150 euro e la sportiva GTX da 54.650 euro.

Tutte beneficiano dell’Econous auto, con incentivi da 10.000 euro complessivi con rottamazione o 6.000 euro senza rottamazione.

I PROFITTI PASSERANNO DALLE AUTO AI SERVIZI

Secondo la strategia “Accelerate”, entro il 2025 Volkswagen lancerà una serie di nuovi Ev. A partire dal completamento della famiglia ID con ID.5 e ID.6, e poi con l’ID.Buzz che riprende i concetti del pulmino celebrato dalla cultura Hippy, in arrivo nel 2022. Tutti i segmenti globali saranno coperti da modelli a zero emissioni e con il futuro progetto high-tech Trinity, un’auto completamente elettrica pronta per il livello 4 di guida autonoma, Volkswagen porterà la tecnologia Artemis nel segmento ad elevati volumi di vendite.

Ma il marchio tedesco guarda oltre e lo scorso 13 luglio ha presentato il piano “New auto” che delinea la strategia fino al 2030 integrando e superando la precedente “Accelerate”.

Volkswagen punta ad allargare i profitti ai servizi legati alla mobilità, che oggi valgono meno di 10 miliardi di dollari e che – secondo il Marchio – cresceranno ad oltre 100 miliardi di dollari nel 2030. La dinamica della profittabilità si sposterà gradualmente: prima dai veicoli termici (ICE) a quelli elettrici (BEV) in un arco temporale di dieci anni, per poi puntare dritto su software e servizi con la guida autonoma.

Herbert Diess – Ceo di Volkswagen appena riconfermato fino al 2025 – ha infine delineato i tre mercati strategici per il marchio: Cina, Unione Europea e Stati Uniti. I ricavi del settore raddoppieranno rispetto a oggi, per fare un confronto Diess ha tracciato un paragone con il settore della telefonia: “lo scorso anno i ricavi nel mercato globale degli smartphone, inclusi gli app store, sono stati pari a 500 miliardi di dollari. Si prevede che il mercato automobilistico raggiungerà un totale di 5 trilioni di euro entro il 2030, ovvero dieci volte tanto”.

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