Mobilità

Volkswagen, Ford, Nissan e Tesla. Come vanno i conti delle Case auto

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Futuro senza lavoro

Tutti gli ultimi dati sulle trimestrali di alcune delle maggiori case automobilistiche.

 

Le trimestrali del settore dell’auto sono state accolte male dal mercato. Volkswagen, Ford, Nissan e Tesla ieri hanno accusato forti ribassi in borsa.

I migliori risultati sono stati comunicati dal gruppo tedesco guidato da Herbert Diess, che ha confermato la guidance per l’intero anno. Nel dettaglio, l’utile operativo è balzato del 30% a 5,13 miliardi di euro, anche grazie al fatto che lo scorso anno pesavano gli oneri straodinari per il dieselgate, mentre quello al netto delle tasse è cresciuto del 24% a 4,12 miliardi euro.

I RICAVI DI FORD

Bene i ricavi, saliti del 6,6% a 65,19 miliardi euro, pur a fronte di un calo del numero di auto vendute. I conti hanno battuto il consenso degli analisti contattati da FactSet, che si aspettavano un utile operativo di 5,03 miliardi di euro e un fatturato pari a 62,35 miliardi.

L’ANDAMENTO DEL TITOLO FORD

In totale il primo semestre si è concluso con un risultato operativo di 9 miliardi (+10,3%) e con ricavi per 125,2 miliardi (+4,9%). Sul listino di Francoforte il titolo è stato però penalizzato con una flessione del 2%, a 158,20 euro. Un livello considerato troppo basso dagli specialisti di Rbc Capiral Markets, che indicano un prezzo obiettivo di 202 euro, con rating outperform (performance superiore al mercato).

COME DELUDONO I CONTI DI FORD

Hanno invece decisamente deluso i conti di Ford, che a un’ora dalla chiusura di Wall Street perdeva l’,8,7%. Il secondo trimestre si è concluso infatti con un utile netto in calo dell’86% a 148 milioni di dollari, a causa degli elevati oneri iscritti a bilancio per la ristrutturazione della società.

IN PICCHIATA L’UTILE DI FORD

Al netto di queste voci, l’utile operativo è sceso del 2% a 1,7 miliardi di dollari, grazie al buon andamento delle vendite in alcune aree degli Stati Uniti. Il fatturato si è mantenuto invece stabile a 38,9 miliardi di dollari.

CHE COSA SUCCEDE A TESLA

Sul listino Usa un ribasso ancora maggiore (-13,8%, a 228,25 dollari) subiva Tesla, che ha comunicato risultati peggiori delle attese. In particolare, il gruppo di Elon Musk ha registrato un rosso di 1,12 dollari per azione nel secondo trimestre, contro la perdita di 0,31 dollari prevista dagli analisti. Il rosso nel secondo trimestre (408 milioni di dollari) si è tuttavia quasi dimezzato rispetto ai 702 milioni di perdita dei tre mesi precedenti. I ricavi totali sono saliti invece del 47% rispetto al secondo trimestre del 2018, fino a 5,2 miliardi. Musk ha inoltre comunicato l’uscita dal gruppo del co-fondatore J.B. Straubel, cosa giudicata negativamente dal mercato.

I NUMERI DI NISSAN

Infine, il produttore giapponese Nissan taglierà 12.500 posti di lavoro entro marzo 2023 e allo stesso tempo ridurrà del 10% la sua capacità produttiva globale. La notizia è arrivata insieme alla pubblicazione dei risultati finanziari del secondo trimestre 2019, che hanno visto un crollo dell’utile operativo del 90%. La casa automobilistica sta lottando per recuperare terreno dopo l’arresto dell’ex presidente Carlos Ghosn, puntando sulla riduzione dei costi.

(articolo pubblicato su Mf/Milano Finanza)

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