Mobilità, Mobilità elettrica

Tutti i piani di Volkswagen, Bmw, Fca e Mercedes (e non solo) sull’auto elettrica

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Tutti i dettagli sugli investimenti delle maggiori Case automobilistiche come Volkswagen, Bmw, Fca e Mercedes per lo sviluppo dell’auto elettrica


L’auto elettrica manderà in pensione il diesel e le auto più inquinanti? Non subito, forse, ma il processo è stato innescato e diverse Case auto europee sono già a lavoro per trasformare la propria linea di produzione, adattandola alla batteria.

Anche l’italo-americana Fca ha ceduto all’auto elettrica, inserendo nel piano industriale di giugno, presentato da Sergio Marchionne (deceduto poche settimane dopo) importanti investimenti sul fronte batteria. Il nuovo numero uno, Mike Manley, ha leggermente rivisitato il piano.

È Volkswagen in Europa a fare la parte del leone: per ripulire la propria immagine dopo lo scandalo Dieselgate, infatti, la società ha virato sui motori a zero emissioni e ha messo sul piatto investimenti davvero ingenti.

A fare la loro parte saranno anche le cugine tedesche Bmw e Mercedes: la prima è pronta ad inaugurare una fabbrica di batterie in Thailandia, mentre la seconda ha messo sul piatto ben 10 miliardi per le auto elettriche. Andiamo per gradi.

RENAULT-NISSAN: 66 MILIARDI PER L’AUTO ELETTRICA

C’è qualcuno che fin dall’inizio ha creduto nelle auto elettriche e nel loro potenziale: si tratta delle case auto Renault e Nissan, la cui alleanza guida (ancora) gli investimenti del settore:  66 miliardi  di dollari da spendere nei prossimi 8 anni.

Nel piano “Drive the Future” di Renault è previsto il lancio di 8 elettriche e 12 ibride al 2022.

LA CONVERSIONE DI VOLKSWAGEN

Tra i progetti più ambiziosi (e dispendiosi) c’è anche quello di Volkswagen che vuole far dimenticare a Governi ed utenti lo scandalo sulle emissioni delle auto diesel.

Il gruppo di Wolfsburg ha deciso di puntare sul futuro della mobilità investendo, in 5 anni, 44 miliardi di euro in auto elettriche, guida autonoma, nuovi servizi di mobilità e ottimizzazione degli impianti di produzione di proprietà del gruppo.

Sul fronte prettamente elettrico, l’obiettivo è quello di produrre un milione di auto elettriche l’anno entro il 2025 e di lanciare sul mercato ben 27 modelli entro il 2022. 12 saranno i modelli elettrici di Audi che saranno immessi sul mercato entro il 2025, mentre la Porsche Taycan, come si legge oggi su Affari e Finanza, inserto del lunedì di Repubblica, dovrebbe fare il suo debutto nel 2019.

I PIANI DI FCA

Fca ha iniziato a guardare all’elettrico come futuro della mobilità solo da pochissimo tempo ed è in ritardo (tecnologicamente parlando) rispetto alle altre case auto. Dopo anni di scetticismo, infatti, solo a gennaio 2018, Sergio Marchionne, ex ad di Fca, ha strizzato l’occhio alla batteria, dicendosi convinto che entro il 2025 “meno della metà” delle auto prodotte al mondo sarà totalmente a benzina o diesel, lasciando strada ai motori ibridi ed elettrici. “Le case automobilistiche hanno meno di un decennio per reinventarsi se non vogliono essere cancellate dai cambiamenti”, aveva aggiunto Marchionne a Bloomberg.

I primi segnali di un vero cambiamento si vedono nel piano industriale di Fca presentato da Mike Manley, il nuovo amministratore delegato della casa italo-americana succeduto a Marchionne in seguito alla sua scomparsa prematura. Come promesso ai sindacati, infatti, Manley ha deciso di investire 5 miliardi di euro in Italia, puntando su elettrico (la Fiat 500 a batteria sarà prodotta a Mirafiori) ed ibrido (la Jeep Renegade ibrida sarà realizzata a Melfi). Termoli si concentrerà sui motori ibridi.

BMW E LA FABBRICA DI BATTERIA IN THAILANDIA

A scommettere sulla batteria è anche BMW, che con Dräxlmaier Group (azienda tedesca con stabilimenti in 20 paesi nel mondo), costruirà in Thailandia delle batterie della gamma di auto elettriche e ibride, attuali e future.

Stabilimenti a parte, Bmw vorrebbe lanciare 25 modelli elettrificati entro il 2025, di cui la metà 100% elettrici. La produzione di massa, però, dovrebbe arrivare a cominciare dal 2020. Intanto, nel 2019, il gruppo Bmw avvierà la produzione di Mini 100% elettrica nel suo stabilimento di Oxford, in Inghilterra, e nel 2020 quella della variante elettrica del SUV X3.

GLI INVESTIMENTI DI MERCEDES

Daimler ha annunciato investimenti complessivi per 10 miliardi di euro indirizzati alla flotta a zero emissioni che avrà il marchio EQ: dieci modelli Mercedes-Benz elettrici “puri” dovrebbero fare il loro debutto sul mercato entro il 2022, dalle utilitarie ai SUV. La strategia della casa tedesca è molto aggressiva: punta a vendere il 15-25% di auto elettriche nel volgere di una decina d’anni.

25 MILIARDI DA HUNDAY E KIA MOTORS

Il gruppo asiatico Hyundai-Kia è pronto a mettere sul piatto 25 miliardi di dollari, dopo aver lanciato l’ibrido diesel.

ANCHE IL GRUPPO PSA IN PARTITA

A credere nel futuro a batteria è anche il gruppo Psa: tutti i modelli nuovi di Peugeot, Opel, Citroen e DS che sono in fase di definizione e progettazione prevedono nella loro gamma anche una variante a trazione elettrica o ibrida.

Secondo i piani del gruppo francese, nei prossimi due anni saranno lanciati 15 nuovi veicoli elettrificati: 8 di essi saranno del tipo ibrido-ricaricabile e 7 vanteranno trazione 100% elettrica. Le ibride saranno, tra le altre, la DS 7 Crossback E-TENSE 4×4, le Peugeot 3008, 508 e 508 SW, la Citroën C5 Aircross e l’Opel Grandland X. Trazione full electric, invece, avrà la DS 3 Crossback E-TENSE.

I PIANI AMERICANI

Anche le americane Ford e General Motors guardano alla batteria: la prima grazie ad una alleanza con Volkswagen (insieme collaboreranno su auto elettriche e vetture senza conducente), la seconda puntando 5 miliardi di dollari nei prossimi anni per lo sviluppo del settore.

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