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Tutte le sfide della mobilità elettrica

Infrastrutture Jato Dynamics

Senza un’offerta conveniente, la mobilità elettrica non sarà accessibile a molti consumatori. Almeno in Occidente. In Cina le Case e le startup sono in una posizione privilegiata per accelerare i loro piani di espansione globale. Cosa dice il report di Jato Dynamics

O si abbassano i costi o le auto EV resteranno così elitarie che, oltre a un tema di sperequazione sociale, la fuga dalle motorizzazioni endotermiche imposta per legge sarà stata inutile, perché non avremo veri benefici nella lotta al cambiamento climatico. Se vogliamo ridurlo a uno slogan, è questo il rischio principale che la londinese Jato Dynamics ha fatto emergere nel suo report sulla mobilità elettrica, ben esplicitato in questo avvertimento: “Senza un’offerta conveniente, la mobilità privata non sarà accessibile a molti consumatori”, un problema che, vista la dipendenza dalla Cina per ciò che concerne le terre rare essenziali nello sviluppo delle batterie, rischia di farsi sentire soprattutto in Europa e Stati Uniti. Come logica conseguenza, “senza un’adozione di massa” delle elettriche, “gli obiettivi di riduzione delle emissioni si riveleranno alla fine irraggiungibili”.

Insomma, per gli analisti di Jato Dynamics, che in questo si aggiungono al coro di polemiche di molti amministratori delegati del comparto (a iniziare da Stellantis, ma del medesimo avviso pure tante big nipponiche), “una parte significativa della popolazione è esclusa dalla transizione verso la mobilità elettrica a causa dei problemi legati all’accessibilità economica dei veicoli”.

Su tutto ciò, l’Occidente pare svantaggiato, mentre Pechino si è mossa con lungimiranza per tempo: “Grazie alla forza del mercato interno, al progresso tecnologico e al persistente sostegno governativo, le Case e le startup cinesi sono in una posizione privilegiata per accelerare i loro piani di espansione globale”, afferma la società di ricerche che, senza troppi giri di parole, pone in evidenza il rischio che la “Cina possa acquisire un cruciale porzione di mercato che è stata finora dominata dai più affermati costruttori tradizionali del settore”.

Quanto a Europa e Stati Uniti, il “futuro sembra meno promettente”, almeno nel breve termine: “I consumatori stanno rispondendo positivamente alla gamma sempre più ampia di veicoli elettrici disponibili ma, finora, entrambi i mercati non sono riusciti a ridurre i prezzi per soddisfare le richieste degli acquirenti di auto con redditi medi e bassi”.

“Sono stati compiuti progressi senza precedenti, ma molte sono le sfide da affrontare lungo la strada”, si legge sempre nell’approfondimento firmato da Jato Dynamics, in cui si sottolinea che più, che la tecnologia a basso impatto per un futuro green, il nucleo del problema sono i suoi costi per un futuro green accessibile davvero a tutti. Non la sostenibilità ecologica, insomma, quella da raggiungere quanto quella sociale.  “I costruttori continuano a migliorare l’autonomia dei loro veicoli in modo sempre più significativo e realtà pubbliche e private uniscono le forze per sviluppare e dispiegare una infrastruttura di ricarica migliore, ma ora i governi e le stesse Case devono affrontare e risolvere l’attuale squilibrio dei prezzi tra i mercati”.

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