Mobilità

Tutte le anomalie di Ryanair al Sud

di

Ryanair

Che cosa è capitato a due voli Ryanair per la Calabria. Sacal ed Enac dicono nulla? L’intervento di Marco Foti

Il periodo festivo natalizio è atteso da molti per il rientro a casa, nella propria terra di origine. È di questi giorni la polemica per il “caro biglietti” verso gli aeroporti calabresi, cifre con le quali è possibile raggiungere ben altre mete.

Ma non è questo il punto di oggi.

Si apprende da un trafiletto di un quotidiano on line reggino le disavventure accorse a quasi 400 passeggeri della compagnia irlandese low cost per eccellenza, Ryanair.

In sostanza, si legge sempre dal sito on line, due voli provenienti da Bergamo e Bologna, che sarebbero dovuti atterrare all’aeroporto Sant’Anna di Crotone, a causa del maltempo sono stati dirottati sull’aeroporto di Lamezia Terme. In un paio di ore quasi 400 passeggeri si sono ritrovati all’aeroporto internazionale lametino anziché allo scalo pitagorico, dove ad attenderli vi erano altrettante persone in procinto di ripartire per le stesse direzioni. Ma l’aspetto più critico si registra successivamente in quanto i voli schedati in partenza da Crotone incredibilmente vengono cancellati ed entrambi gli aerei della compagnia irlandese sono ripartiti da Lamezia Terme in direzione Bergamo e Bologna, lasciando a terra tutti quei passeggeri che stavano attendendo di imbarcarsi al Sant’Anna.

Adesso viene la parte migliore (peggiore) della storia.

La compagnia, anziché garantire i transfer da Lamezia Terme a Crotone, non mette in atto alcune misura prevista dal “Regolamento Europeo sui diritti dei passeggeri” per ricollocare i malcapitati nella città di destinazione.

Anzi, peggiora ancora di più la propria posizione proponendo ai passeggeri in attesa a Crotone per ripartire verso Bergamo e Bologna la soluzione del trasferimento in pullman, 15 ore di viaggio. Roba da terzo mondo.

Accorgimenti vergognosi di una compagnia che fa dei propri passeggeri merce di scambio, ancorché del valore più basso.
Spostare due aeromobili da Lamezia Terme a Crotone, senza passeggeri a bordo, è una prassi comune per qualsiasi vettore, forse troppo dispendioso per la compagnia low cost.

Una gestione, questa, pessima da parte di un’azienda con grande esperienza alle spalle maturata in gran parte delle località europee.

Ritengo che la società di gestione degli aeroporti calabresi, Sacal, debba intervenire a muso duro e far sentire le proprie ragioni, a difesa dei suoi passeggeri, coloro che contribuiscono ai ricavi aziendali.

Nello stesso modo Enac dovrebbe avviare un’indagine per verificare il corretto rispetto delle norme da parte di Ryanair e valutare, se vi sono le condizioni, una dura sanzione.

A difesa dei nostri residenti e dei tanti turisti.

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